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Facoltà di Scienze della Comunicazione, Università di Roma "la Sapienza" - www.comunicazione.uniroma1.it

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Testi di esame A.A. 2010/2011


Home > Didattica > Corsi di laurea > Regolamento didattico

Corso di laurea magistrale in
Scienze dello Sviluppo e della cooperazione internazionale a.a. 2010-2011
Classe LM-81 delle lauree in Scienze per la Cooperazione allo sviluppo
Ordinamento 270
Interfacoltà - Sede amministrativa Facoltà di Scienze politiche

I processi di globalizzazione della politica e dell’economia richiedono la formazione di nuove figure professionali in grado di comprendere, valutare e gestire le sfide di carattere sociale, economico e culturale, che caratterizzano la nostra epoca. Le competenze e gli strumenti di analisi necessari a chi vuole operare in questi settori devono essere fondati su vaste conoscenze multidisciplinari sviluppate in un’ottica fortemente internazionale. Per rispondere a queste nuove sfide, le Facoltà di Economia, Scienze della Comunicazione, Scienze Politiche, Scienze Umanistiche e Lettere hanno istituito – a partire dall’a.a. 2009-2010 – un unico Corso di laurea magistrale interfacoltà nella Classe LM 81 (Scienze per la cooperazione allo sviluppo). Tale corso consente di aggregare e rafforzare l’offerta formativa della Sapienza in questo settore, incrementando le potenzialità scientifiche e didattiche dell’Ateneo, nonché la capacità di preparare gli studenti all’inserimento in un particolare mercato del lavoro, destinato a offrire nel futuro sempre maggiori opportunità.

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Obiettivi formativi e descrizione del percorso formativo
Il Corso di laurea magistrale in Scienze dello sviluppo e della cooperazione internazionale offre conoscenze avanzate delle discipline sociologiche, economiche, politologiche, storiche e giuridiche e fornisce strumenti operativi per l’analisi e l’interpretazione delle forme sociali, economiche, giuridiche e istituzionali che caratterizzano i paesi in via di sviluppo e per la valutazione e gestione dei processi di cooperazione internazionale. Essa fornisce opportunità di specializzazione in specifici settori della cooperazione in ambito politico e istituzionale, economico e finanziario, comunicativo e giuridico. Il Corso fornisce una conoscenza approfondita delle metodologie usate dagli organismi di cooperazione multi e bilaterale per l’elaborazione di programmi e progetti di cooperazione e alle missioni di pace. Garantisce altresì avanzate competenze necessarie per:

Il percorso formativo degli studenti del Corso di laurea magistrale in Scienze dello sviluppo e della cooperazione internazionale è articolato in 120 cfu e comprende 10/11 prove d’esame. Il percorso formativo è articolato in un primo anno comune comprendente attività dedicate all’acquisizione di conoscenze avanzate nei campi dei processi sociologici e antropologici dello sviluppo; dell’organizzazione politica ed economica dei paesi in via di sviluppo; delle istituzioni e della governance internazionale della cooperazione per lo sviluppo; della valutazione dei programmi e dei progetti; dell’analisi storica dei fenomeni dello sviluppo e della cooperazione internazionale. Tale primo anno comune si compone di 7 esami articolati in diversi moduli formativi. Nel secondo anno il curriculum di studio si articola in tre indirizzi di natura specialistica e altamente caratterizzante orientati a coniugare un elevato grado di conoscenza specialistica con un’adeguata formazione operativa:

Il percorso attivato presso la Facoltà di Scienze della Comunicazione è Comunicazione, innovazione e sviluppo: indirizzo caratterizzato dall’acquisizione degli strumenti per la comunicazione dei processi di sviluppo, delle attività delle ONG e degli organismi internazionali. Il processo di globalizzazione ha reso di ampio dominio temi che prima erano solo per addetti ai lavori, temi che necessitano di una strategia e metodologia di comunicazione specifica. Il percorso formativo si concluderà con l’elaborazione e discussione di una tesi finale in cui sarà approfondita una delle tematiche oggettodi studio nell’ambito del biennio del Corso di laurea magistrale.

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Ambiti occupazionali previsti

I laureati in Scienze dello sviluppo e della cooperazione internazionale, per la fisionomia multidisciplinare, potranno svolgere funzioni dirigenziali e di elevata responsabilità nella pubblica amministrazione, presso le organizzazioni nazionali e internazionali, anche non governative, presso società private nel campo della cooperazione allo sviluppo, del volontariato e del terzo settore, nonché presso istituzioni educative e della cooperazione sociale e culturale fra paesi a diverso livello di sviluppo. Essi potranno altresì fornire consulenza specializzata e attività di progettazione e operare presso Enti di ricerca e studio nel campo dello sviluppo umano e sociale e del capacity and institution building e/o accedere a percorsi formativi avanzati nel campo delle scienze sociali.
I profili professionali individuati che tengono conto anche dei criteri di classificazione Istat, sono i seguenti:

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Ariticolazione del percorso formativo

I regolamenti didattici compresi nel Manifesto degli Studi possono subire lievi variazioni nella titolazione dei singoli moduli di insegnamento e/o nella successiva integrazione di nuovi moduli didattici che offrano ulteriori possibilità di scelta agli studenti nella composizione del loro curriculum formativo. Allo stesso modo, sempre allo scopo di favorire una costante revisione dinamica dei diversi aspetti della didattica, possono essere modificate nel corso dell’anno le normative che riguardano tesi, esami, attività integrative, stage etc. La versione degli ordinamenti didattici pubblicata sul sito di Facoltà www.comunicazione.uniroma1.it è sempre la più recente e include la data di delibera del Consiglio.
Nella tabella che segue vengono riportati i moduli didattici relativi a ciascun anno di corso.
Il Corso di laurea magistrale in Scienze dello sviluppo e della cooperazione internazionale al secondo anno si dirama in tre indirizzi. In questo Manifesto vengono riportati gli insegnamenti dell’indirizzo comunicazione, innovazione e sviluppo. Gli insegnamenti degli altri indirizzi sono riportati nel Manifesto degli studi della Facoltà di Scienze Politiche.

Percorso in Comunicazione, innovazione e sviluppo

Elenco insegnamenti per gli iscritti nell'a.a. 2010-2011
I Anno
Moduli Crediti
Storia contemporanea - corso avanzato (M-STO/04)
[presso la Facoltà di Scienze Politiche]
9
Storia del pensiero politico dello sviluppo (SPS/02)
[presso la Facoltà di Scienze Politiche]
9
Un insegnamento a scelta fra:
Antropologia dello sviluppo (M-DEA/01)
[presso la Facoltà di Scienze della Comunicazione]
Antropologia economica e dello sviluppo (M-DEA/01)
[presso la Facoltà di Lettere]
9
Economia della crescita (SECS-P/01)
[presso la Facoltà di Scienze Politiche]
9
Governance internazionale della cooperazione per lo sviluppo (IUS/13)
[presso la Facoltà di Scienze Politiche]
9
Un insegnamento a scelta fra:
Politica internazionale equivalente a Sistemi politici e relazioni internazionali (SPS/04)
[presso la Facoltà di Scienze della Comunicazione]
Relazioni internazionali e teoria dei conflitti (SPS/04)
[presso la Facoltà di Scienze Politiche]
6
Un insegnamento a scelta fra:
Popolazione e sviluppo (SECS-S/04)
[presso la Facoltà di Economia]
Metodi di valutazione nelle istituzioni internazionali (SECS-P/02)
[presso la Facoltà di Economia]
9
Totale 60

II Anno sarà attivato nell'a.a. 2011-2012
Moduli Crediti
Un modulo a scelta fra:
Comunicazione interculturale (M-PSI/05 + SPS/08)
[presso la Facoltà di Scienze della Comunicazione]
Comunicazione e culture delle religioni (SPS/08)
[presso la Facoltà di Scienze della Comunicazione]
6
Geografia e governance dei processi di sviluppo (M-GGR/02)
[presso la Facoltà di Scienze della Comunicazione
6

Un modulo a scelta fra:
Antropologia economica (M-DEA/01)
[presso la Facoltà di Scienze della Comunicazione]
Comunicazione dello sviluppo sostenibile (SPS/10)
[presso la Facoltà di Scienze della Comunicazione]
Crescita e sviluppo (SECS-S/03)
[presso la Facoltà di Scienze della Comunicazione]

6
Sistemi sociali e politici dell’Africa contemporanea (SPS/13)
[presso la Facoltà di Scienze della Comunicazione]
9
Laboratorio di inglese per le scienze sociali (L-LIN/12) [presso la Facoltà di Scienze della Comunicazione. Il modulo non prevede un voto in trentesimi bensì un’idoneità] 3
Attività a scelta dello studente [Gli insegnamenti con una votazione in trentesimi sostenuti come attività a scelta vengono computati a fini del calcolo della media. I crediti per attività a scelta potranno essere acquisiti anche attraverso seminari con attestato di idoneità purché coerenti con il progetto formativo]. Gli studenti possono scegliere uno o più moduli dell’ordinamento magistrale della Facoltà di Scienze della Comunicazione o di altre Facoltà dell’Ateneo. 9
Stage in Italia o all’estero 3
Tesi di laurea 18
Totale 60

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Elenco insegnamenti per gli iscritti nell'a.a. 2009-2010


I Anno
Moduli Crediti
Comunicazione interculturale (M-PSI/05 + SPS/08 ) 9
Antropologia dello sviluppo (M-DEA/01) 9
Economia dello sviluppo e della crescita (SECS-P/01)
9
Storia contemporanea per la cooperazione e lo sviluppo (M-STO/04) equivalente a Storia delle pubbliche amministrazioni (M-STO/04) 9
Governance internazionale per la cooperazione e lo sviluppo (IUS/13) attivo nella Facoltà di Scienze politiche 9
Storia del pensiero politico dello sviluppo (SPS/02) attivo nella Facoltà di Scienze politiche 9
Politica internazionale (SPS/04)
6
Totale 60

II Anno
Moduli Crediti
Sistemi sociali e politici dell’Africa contemporanea (SPS/13) 9
Geografia e governance dei processi di sviluppo (M-GGR/02) 9

Un modulo a scelta tra:
Antropologia economica (MDEA/01)
Comunicazione per lo sviluppo sostenibile equivalente a Comunicazione ambientale e sviluppo sostenibile (SPS/10)
Economie delle imprese cooperative (SECS-P/01)
Crescita e sviluppo (SECS-S/03)

9
Attività a scelta dello studente 9
Laboratorio di Inglese per le scienze sociali (L-LIN/12) 3
Stage in Italia o all’estero 3
Tesi di laurea 18
Totale 60

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Docenti di riferimento
Antonello Biagini
Elisabetta Basile
Giovanni Ruocco

Tutor
Marco Cilento
Roberto Pasca Di Magliano

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Lezioni
Le lezioni (ovvero le ore di didattica svolte in aula) sono articolate in due semestri stabilite nel Calendario didattico. Lo sviluppo dei moduli si svolge nell’arco di 12 settimane e impegna un numero diverso di settimane in funzione del numero di crediti assegnati al modulo. In linea indicativa:

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Frequenza
La frequenza ai corsi, pur non essendo formalmente obbligatoria, è fortemente consigliata, in quanto elemento formativo fondamentale ai fini dell’acquisizione delle competenze previste negli obiettivi didattici. Ciò vale soprattutto per i Corsi di laurea magistrale, nei quali le competenze da acquisire, per loro stessa natura, sono difficilmente limitabili ai soli testi scritti. D’altra parte, anche dal punto di vista della normativa, la frequenza in aula costituisce una parte dell'impegno previsto per l'ottenimento dei crediti formativi.
Pertanto, il Consiglio di Facoltà ha raccomandato ai docenti di adottare tutte le iniziative in grado di favorire e incentivare la frequenza, prevedendo le più idonee modalità di completamento della formazione per coloro che, per cause di forza maggiore, non potessero frequentare con continuità i corsi offerti dalla Facoltà. Al fine di agevolare al massimo la possibilità di frequenza, la Facoltà farà in modo, nei limiti del possibile, di assicurare, per i corsi sdoppiati, lo svolgimento di un modulo nell’orario pomeridiano-serale.
L'unico modulo che prevede un obbligo anche formale di frequenza è il Laboratorio di scrittura e cultura della comunicazione. Questo modulo, tuttavia, può essere seguito anche on line, secondo le modalità che verrano indicate nel corso dell'anno.

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Passaggi di cattedra
Alcuni insegnamenti sono suddivisi tra due o più cattedre: in questi casi, gli studenti sono distribuiti in base all’iniziale del cognome per canali alfabetici.
Per motivi organizzativi gli studenti sono tenuti, nel loro stesso interesse, a frequentare e a sostenere l' esame del corso al quale afferiscono. Eventuali richieste di passaggio a una cattedra diversa da quella cui si afferisce devono essere motivate e inoltrate al docente di destinazione, attenendosi alle modalità di richiesta previste dalle singole cattedre.

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Esami
La verifica del profitto avverrà per mezzo di un'idonea prova di esame. Ferma restando l'autonomia dei singoli docenti, la Facoltà scoraggia l’utilizzo di test a risposta chiusa come forma esclusiva di verifica, favorendo invece l’uso di colloqui e di prove scritte consistenti nella stesura di elaborati. Sono altresì sperimentate forme di verifica integrative quali prove in itinere, esoneri progressivi, soprattutto sulle nozioni di base, test di autovalutazione, tesine e altri lavori certificati.
Oltre all'acquisizione dei crediti, ciascun esame dà luogo a una valutazione espressa in trentesimi. Il voto va da un minimo, pari a 18/30, a un massimo, corrispondente a 30/30; in casi di particolare merito, al voto massimo viene aggiunta la lode.
Le prove d’esame potranno svolgersi esclusivamente nei periodi stabiliti dal Consiglio di Facoltà e pubblicati nel calendario didattico . Per ciascuna materia saranno offerti nel corso dell’anno diversi appelli d'esame, a partire dal momento di conclusione del modulo; lo studente può scegliere liberamente in quale appello sostenere l’esame. Si fa presente che, in ogni caso, si possono fare esami solo dopo che sia stato attivato e svolto il relativo corso di lezioni.
Le date esatte degli appelli per le diverse materie (cioè i giorni effettivi nei quali si svolgeranno gli esami) vengono comunicate nelle bacheche dei docenti circa un mese prima dell'inizio della sessione; contemporaneamente all'annuncio delle date di appello, i docenti provvedono anche all’attivazione delle prenotazioni, che si svolgeranno esclusivamente tramite il sistema centralizzato Infostud.
La Facoltà ha previsto la possibilità per i laureandi di fare esami entro i termini previsti dalla Segreteria Studenti per la presentazione della domanda di laurea. E ciò sia per quanto riguarda per il conseguimento del 96% dei crediti necessari per poter fare la domanda, sia per quanto riguarda gli ultimi esami da completare non più di 20 giorni prima dell’inizio delle sedute.

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Ulteriori esami di profitto
È possibile sostenere, per ciascun anno accademico, fino a 2 moduli didattici aggiuntivi rispetto a quelli previsti dal curriculum, per un totale di massimo 6 moduli didattici nel corso del triennio. Si potrà scegliere tra i moduli previsti dal proprio Corso di studi o tra quelli di altri Corsi di triennale laurea triennale di Scienze della Comunicazione o di altre facoltà della Sapienza. Per sostenere moduli didattici aggiuntivi è necessario presentare alla Segreteria Studenti la domanda prelevabile in formato .rtf); nel caso i moduli scelti afferiscano ad altre facoltà, la domanda va presentata almeno un mese prima della sessione in cui si intenderà sostenere effettivamente l’esame per consentire la predisposizione del verbale. In tutti i casi, la richiesta va inoltrata in segreteria fino a tre mesi prima della laurea. Tali esami non concorrono al raggiungimento dei 180 cfu previsti per il conseguimento del titolo e non fanno media, ma sono solo aggiunti alla carriera dello studente.

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Attività a scelta
consultare il sito <a href="http://www.cooperazionesapienza.it">www.cooperazionesapienza.it</a>.

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Idoneità di lingua straniera
Gli studenti in possesso di determinati certificati di lingua straniera, purché recenti, sono esonerati dal sostenere la relativa prova di idoneità. Si accetteranno i certificati più autorevoli, purché conseguiti da due anni al massimo, per il conseguimento delle idoneità di lingua inglese, francese e spagnola.
A tal fine si può presentare la documentazione presso la Segreteria Didattica

Per l'inglese: Per il francese: Per lo spagnolo:

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Stage
In tutti i Corsi di laurea magistrale sono previsti 3 cfu per stage.
Tali crediti possono essere ottenuti attraverso uno stage di almeno 120 ore, svolto presso aziende pubbliche o private o ONG, purché esso sia: Si ribadisce che stage/tirocini privi delle caratteristiche precedentemente indicate non potranno assolutamente essere presi in considerazione ai fini dell’attribuzione di crediti formativi.
In alternativa, è possibile conseguire i 3 cfu per stage anche mediante altre attività, che devono comunque essere svolte successivamente all’immatricolazione al Corso di laurea magistrale. Fra queste: Si ribadisce che l’eventuale collaborazione con singoli docenti non viene considerata uno stage interno e non dà luogo all’acquisizione di cfu.
L’idoneità dell’attività lavorativa ai fini dell’acquisizione di cfu è affidata alla valutazione della Commissione attività didattiche integrative.

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Percorsi di eccellenza
Dall’a.a 2007-2008 la Facoltà ha approvato per le Corsi di laurea magistrale l’attivazione dei “percorsi di eccellenza”, previsti dalla normativa di Ateneo.
Il Percorso di eccellenza ha lo scopo di valorizzare la formazione degli studenti iscritti, meritevoli e interessati ad attività di approfondimento e di integrazione culturale, attraverso attività formative aggiuntive a quelle del corso di studio al quale lo studente è iscritto.
Si tratta della possibilità – riservata a studenti con media di almeno 28/30 e che abbiano concluso entro una data prevista dai bandi di concorso gli esami previsti per il primo anno – di seguire un percorso formativo aggiuntivo rispetto a quello curriculare, che verrà certificato al momento del conseguimento della laurea e che darà diritto al rimborso delle tasse dell’ultimo anno.
Generalmente i bandi vengono e ottobre nella pagina Borse e concorsi. Per maggiori informazioni, è possibile rivolgersi alla Segreteria didattica  dei Corsi di laurea magistrale (massimo.grieco@uniroma1.it).

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Tesi di Laurea
La Tesi specialistica può essere svolta esclusivamente in una materia della quale lo studente abbia sostenuto l'esame e che compaia come tale nel curriculum formativo.
Si potrà far riferimento anche ad uno dei laboratori previsti, nonché a prove che prevedano la sola idoneità, purché essi risultino come esami sostenuti nel curriculum formativo e siano riconducibili ad uno specifico settore scientifico-disciplinare.
Per la laurea specialistica, finché la normativa prevederà il conseguimento della stessa sulla base del percorso complessivo composto di 300 crediti, e sulla base comunque di un'opportuna motivazione, sarà consentito svolgere la tesi anche in una materia sostenuta nel corso triennale.
Qualora lo studente voglia svolgere la tesi in un insegnamento previsto in un Corso diverso da quello seguito, deve sostenere il relativo esame nell'ambito dei crediti a scelta oppure come esame aggiuntivo, previo consenso del docente/relatore e seguendo le indicazioni che a tal fine sono fornite dalla Facoltà. Nel caso in cui l'esame sia svolto nell'ambito dei crediti a scelta, al momento della richiesta di ammissione alla laurea lo studente dovrà dichiarare tale circostanza compilando un apposito modulo, che sarà firmato anche dal docente relatore e che dovrà essere consegnato in segreteria insieme ai cedolini degli esami. Preleva il modulo in formato .rtf
Il relatore della tesi di laurea, al quale spetta il compito di assistere e orientare lo studente nella preparazione dell'elaborato e di presentarne il lavoro nella seduta di laurea, è, di norma, un docente titolare della materia. Qualora non vi siano attualmente docenti di quella materia (ad esempio per cessazione o temporanea sospensione dell'insegnamento) potrà essere relatore un docente titolare di materia affine, previa autorizzazione del Preside.
Nel caso in cui la tesi venga preparata nell'ambito di attività laboratoriali o che prevedano la sola idoneità, potrà essere relatore della tesi il titolare delle attività stesse se si tratta di un docente (di ruolo o esterno) della Facoltà; in caso contrario (attività laboratoriali gestite da collaboratori didattici) fungerà da relatore un docente della Facoltà alla cui competenza e responsabilità il laboratorio può essere ricondotto.
L'assegnazione dell'argomento e la formalizzazione del rapporto di supervisione avvengono ragionevolmente 8-10 mesi prima della data prevista per la discussione.
Tale termine non è formale o burocratico, ma sostanziale, essendo il tempo che si ritiene necessario, sulla base dell'esperienza dei docenti, per la produzione di un elaborato di qualità. Per questo motivo, il termine va considerato come tempo effettivo di lavoro, e dunque va calcolato non dal primo vago contatto con il docente, ma dall'assegnazione e dal concreto avvio delle ricerche (e sempre che, ovviamente, il lavoro si svolga in maniera continua ed efficace); e non fino al giorno della discussione, ma fino al giorno di conclusione del lavoro, vale a dire il giorno della consegna del disco firmato in segreteria.
Il cedolino dell'ultimo esame va consegnato alla Segreteria Studenti almeno 20 giorni prima dell'inizio del periodo di discussione delle tesi. Alla pagina Come ottenere la tes i sono contenute tutte le informazioni sulle procedure, la modulistica e le scadenze da rispettare per l'anno accademico in corso.

Caratteristiche dell'elaborato
Oltre alla forma classica del saggio - che preferibilmente include una ricerca empirica o una sua parte - delle dimensioni orientative di 100-150 cartelle (ciascuna di circa 2000 battute), l'elaborato può essere costituito dalla presentazione di diversi prodotti di comunicazione (siti, audiovisivi, Cd-Rom, progetti, piani di comunicazione e marketing, format, campagne pubblicitarie o di comunicazione sociale, servizi e prodotti di comunicazione, etc.), che possono essere realizzati integralmente o parzialmente attraverso formati multimediali. In ogni caso, l'elaborato deve prevedere un adeguato impianto logico-metodologico supportato dalla documentazione e dalla letteratura scientifica di riferimento, che ne illustrino le motivazioni teoriche e culturali e il suo specifico contributo nell'ambito della disciplina.

Accesso alla tesi di laurea e valutazione
La base di partenza con la quale si accede al conseguimento della laurea è costituita dalla media dei voti ottenuti nei singoli moduli didattici ponderata per il numero dei crediti attribuiti a ciascun modulo. Tale media ponderata viene poi rapportata a 110, con una operazione di divisione per 3 e moltiplicazione per 11. Si ottiene così la votazione di partenza con la quale si accede all'esame di laurea.

Esempio di calcolo della media ponderata:

Moltiplicare il voto di ciascun esame per il numero dei crediti assegnato all'esame stesso, quindi sommare il risultato delle moltiplicazioni e dividerlo per il numero dei crediti risultanti dalla sommatoria di tutti i crediti ottenuti dagli esami, ad esclusione delle idoneità e dei moduli didattici aggiuntivi .

In forma matematica: somma (voto x crediti) diviso somma totale crediti

Un esempio:

una persona che ha concluso il percorso avendo sostenuto 39 esami (con voto) per un totale di 158 crediti con i seguenti punteggi: voto 25 in 1 modulo da 2 crediti, voto 28 in 37 moduli da 4 crediti, voto 30 in 1 modulo da 8 crediti la sua media ponderata sarà:

(25 x 2+28 x 37 x 4+30 x 8)/158= 28,06
la sua base di laurea sarà: 28,06/3 per 11= 102,88.

Disponibile un foglio di calcolo in formato excel per l'individuazione del voto di laurea di partenza Al punteggio derivante dalla media ponderata degli esami, la commissione potrà aggiungere un punto ogni quattro lodi ottenute dal candidato nel corso del suo curriculum formativo. In sede di valutazione finale, la Commissione di laurea può aggiungere un punteggio che di norma va da 0 a 6, secondo i seguenti criteri: A partire dalla sessione di febbraio-marzo 2008 non vengono più attribuiti punti aggiuntivi per il fatto che la laurea avvenga nei termini previsti. Tale possibilità era stata infatti introdotta per agevolare la fase di familiarizzazione degli studenti con i ritmi del nuovo ordinamento didattico, e non ha dunque più motivo di sussistere.

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I regolamenti didattici degli anni accademici precedenti sono disponibili in Archivio manifesto degli studi


Ultimo aggiornamento: 31/03/2011 18.03.04