Primo rapporto Unimonitor.com
Studenti in ingresso a Scienze della comunicazione a livello nazionale
Scienze della Comunicazione ha contribuito, in questi ultimi anni, ad un incremento notevole della popolazione studentesca a livello nazionale. Dal 1992, anno in cui il Corso ha visto la sua nascita in soli 5 atenei italiani, il numero degli studenti è in alcuni casi quadruplicato se non addirittura decuplicato. La crescita della popolazione studentesca è da attribuibile anzitutto alla forte capacità attrattiva dell’epigrafe “comunicazione” presso le nuove leve: i giovani non solo sono consapevoli della necessità di inserirsi in un sistema sociale che impone regole multi-mediali, ma vogliono anche attingere a saperi innovativi, difficilmente circoscrivibili all’offerta tradizionale.

Nell’attuale composizione della popolazione studentesca nazionale (dato esaustivo al 2003-04) le matricole rappresentano il 33%, gli iscritti il 67%, di cui solo il 4% è fuori corso.

L'offerta formativa a Scienze della Comunicazione
a livello nazionale
In quest'ultimo quinquennio si registra un notevole incremento dell'offerta didattica. Mentre nel 2000/01 gli atenei italiani ad offrire corsi triennali in Scienze della Comunicazione erano 17, lo scorso anno accademico sono passati a 45, con 78
corsi e ben 149 curricula e quest'anno risultano oramai stabilizzati.

Oltre un terzo di curricula in scienze della comunicazione si concentra nell'ambito di Scienze e tecnologie della comunicazione, volte all'approfondimento dei contenuti e delle tecniche di produzione dell'industria culturale, sia a livello tradizionale che multimediale, mentre un quinto si concentra nella comunicazione d'impresa, con particolare attenzione al management e al marketing, ma anche alla pubblicità e all'organizzazione di eventi culturali e turistici. Infine, un sesto si dedica alla comunicazione pubblica, sociale e politica e oltre il 10% alle relazioni internazionali e all'interculturalità.

La vera proliferazione si registra nell'offerta di laurea di secondo livello. Passati dai 39 dello scorso anno ai 68 di oggi, l'incremento si è registrato soprattutto nei corsi di laurea in Pubblicità e comunicazione d'impresa (59/s) e in quelli in Comunicazione sociale ed istituzionale (67/s). Raddoppiati anche i corsi in Editoria, comunicazione multimediale e giornalismo (13/s) e quelli in Teoria della comunicazione (101/s), mentre sono aumentati di oltre un terzo i corsi in Tecniche e metodi per la società dell'informazione (100/s).

In prevalenza ci si specializza in ambito comunicativo soprattutto negli Atenei dell'Italia settentrionale (oltre la metà). Il Nord è particolarmente attento alla formazione in editoria, comunicazione multimediale e giornalismo, ma anche alla pubblicità e alla comunicazione d'impresa, così come alla comunicazione sociale ed istituzionale.
Al Centro-sud, invece, ci si specializza prevalentemente in teoria della comunicazione (in otto corsi su dieci).


