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Facoltà di Scienze della Comunicazione, Università di Roma "la Sapienza" - www.comunicazione.uniroma1.it

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IX Rapporto Unimonitor.com
La condizione occupazionale dei laureati in Scienze della Comunicazione a “La Sapienza” (1997-2005)


Il IX Rapporto sulla condizione occupazionale dei laureati in Scienze della Comunicazione, tra il 1997-2005, traccia un identikit dei dottori quinquennali, in attesa di conoscere i destini professionali di quanti verranno licenziati dal 3+2. Percorso di studi regolari, laurea in corso nella maggior parte dei casi (56%), ottime performance (segnate da una media del 107/110).

. percorso di studi
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Tra gli argomenti preferiti per la stesura della tesi di laurea si evidenziano quelli relativi al rapporto tra comunicazione e media,alla centralità assunta dalle nuove tecnologie, ma anche la comunicazione aziendale, il marketing e la pubblicità. Il vero “vantaggio competitivo” rispetto ai laureati in altre facoltà umanistiche sembra esplicitamente collegato allo stile della frequenza e ai percorsi formativi scelti dallo studente sulla base delle possibilità offerte dall’istituzione: i dati confermano che le opportunità garantite da stage, tirocini, dalla mobilità internazionale (Erasmus, Socrates) e infine dalle tesi all’estero mettono il laureato in una condizione più forte. La scelta dello stage, in particolare, si dimostra utile sia come prima esperienza nel mondo del lavoro, seguita dall’inserimento all’interno di altre strutture, sia come momento di accesso diretto alla professione.


classifica tesi di laurea
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Alla prova con il mercato i laureati senior rispondono molto bene, riuscendo a trovare buoni margini di ingresso nei settori propri della comunicazione. Ad un anno dalla laurea quasi il 60% trova un’occupazione, innanzitutto nell’area istituzionale e d’impresa (48%), e in particolare nel settore pubblicitario e nella gestione della comunicazione aziendale, un quarto nelle redazioni che operano nei new media, mentre un quinto è in qualche modo entrato nelle redazioni radio-televisive e giornalistiche.

situazione occupazionale
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settori di lavoro
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Il mercato del lavoro dimostra un’attenzione costante nei confronti dei laureati in comunicazione, soprattutto perché apprezza le capacità e la predisposizione all’adattamento dei giovani comunicatori. Questo aspetto positivo non garantisce però la stabilità occupazionale. Due terzi dei laureati hanno tipologie contrattuali non standard: la maggioranza ha un contratto a progetto o a tempo determinato. Poco più di un quinto gode di una situazione professionale consolidata, ma si tratta per lo più di coloro che svolgono attività non concernenti la comunicazione e nelle quali erano inseriti ancor prima di laurearsi.

situazione contrattuale
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A tre anni la quota di quanti svolgono attività lavorative sfiora quasi il 90%.

attesa occupazione
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Dal conseguimento della laurea l’ingresso nel mercato del lavoro avviene in tempi abbastanza brevi: quasi il 40% trova un’occupazione entro i primi tre mesi.


ricerca occupazione
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Tra quanti hanno trovato un’occupazione nel campo della comunicazione, più della metà ha avuto esperienze precedenti (56%).



esperienze lavorative
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Gli strumenti più efficaci nella ricerca del lavoro risultano essere l’invio di curricula anche in relazione all’uso ormai consolidato della Rete come canale/motore di ricerca di opportunità di inserimento lavorativo, ma anche le reti informali continuano a giocare un ruolo non di poco conto.


desideri occupazionali
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Quasi la metà di quanti non hanno trovato lavoro ad un anno dalla laurea si dimostra abbastanza rassegnato, per questo non esprime ambizioni particolari. In generale, fra le preferenze spicca l’area della comunicazione aziendale, del marketing e della pubblicità.



stage
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