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Facoltà di Scienze della Comunicazione, Università di Roma "la Sapienza" - www.comunicazione.uniroma1.it

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Home > Didattica > Corsi di laurea > Unità ricerca

Unità di ricerca

Cinema
ComGusto
ComSpirito Unità di ricerca sulle altre dimensioni della comunicazione
CRiSC-CMCS Centro Ricerche Studi Culturali - Centre for Media and Cultural Studies
LabLav Laboratorio sul lavoro e sull’impresao sul digitale
Laboratorio del suono
Laboratorio di politiche e strategie di genere
Laboratorio di Ricerche Antropologiche per l’Analisi del Territorio e delle Potenzialità Locali
Memo.lab – Laboratorio visuale per la raccolta e l’analisi della memoria
Progetto Cofin 2004 Oltre l’opinione pubblica: spazio sociale e nuove architetture comunicative
Unità di ricerca sulle Radici storiche e sociali dei conflitti nell’Africa contemporanea
RadioLab
Scriptorium Unità di ricerca sul romanzo
SdC oltre oceano
StreetMonitor Unità di ricerca sul mediattivismo, TV di quartiere e nuove emittenti
Sviluppo e Comunicazione
www. industriaculturale.it

Cinema

L’unità di ricerca sul Cinema è nata allo scopo di monitorare la produzione cinematografica nazionale, verificando sul campo la sua sintonia con le vicende politiche e sociali del nostro paese. L’obiettivo è quello di interrogarsi sulla capacità dei media tradizionali, cinema fra tutti, di raccontare in maniera lucida e credibile la realtà italiana, conservando uno sguardo acuto sulle profonde trasformazioni del tessuto sociale. I ricercatori si sono impegnati, in particolare, nell’analisi delle sceneggiature di pellicole prodotte nel nostro paese, anche in considerazione di un rinnovato interesse nei confronti del testo filmico, in tutte le sue accezioni. La conoscenza specifica del settore audiovisivo e la particolare sensibilità degli studenti verso le diverse realtà sociali hanno rappresentato un elemento qualificante, che ha consentito la realizzazione di indagini e analisi complesse e ricche di spunti interessanti. Nello scorso anno accademico il gruppo di ricerca, in collaborazione con la 20th Century Fox, ha analizzato le diverse fasi della lavorazione di una pellicola cinematografica, dalla pre-produzione alla distribuzione.

per informazioni:
geraldina.roberti@uniroma1.it
Responsabile scientifico: Giovambattista Fatelli
Coordinatori delle attività: Geraldina Roberti

ComGusto

ComGusto è un’unità di ricerca impegnata nello studio del settore dell’enogastronomia ormai interpretato come dimensione molto complessa della modernità, che va ben oltre la classica lettura esclusivamente economica e di mercato. Questo progetto si muove quindi all’interno di un contesto nazionale specifico che vede i Corsi di laurea in Scienze della Comunicazione protagonisti dell’innovazione formativa, integrando anche l’attenzione alle tematiche dell’enogastronomia e, più in generale, ai beni della tradizione tra le aree prioritarie di studio e di ricerca scientifica. Questa riflessione diventa ancor più forte se si ragiona all’interno di un contesto nazionale ed internazionale emergente: quello tracciato dal trainante aspetto dell’economia Made in Italy, spesso identificato con le problematiche dell’enogastronomia. Un’occasione per riflettere sulle varie prospettive interpretative e di pratica effettiva, in modo da poter attivare un rapporto continuativo di valutazione delle possibili aree di intervento formativo, volte alla progettazione consapevole di profili professionali che riescano a rispondere alle emergenze del settore. In coerenza con queste considerazioni, gli argomenti privilegiati dal gruppo ComGusto fino ad ora sono stati: l’individuazione di forme di associazionismo culturale in base a nuovi valori e nuovi stili di vita, l’elaborazione teorica di un modello per l’analisi dei nuovi movimenti collettivi, il monitoraggio dei cosiddetti “movimenti slow”, lo studio delle nuove strategie per la valorizzazione dei territori di appartenenza, l’approfondimento delle nuove professioni del settore eno-gastronomico, spesso derivate dall’incontro con il mondo della comunicazione, e la realizzazione del Nuovo Manifesto delle Città Slow. All’interno delle attività del gruppo è stato realizzato un convegno nazionale “Comunicare il Gusto. Dove Università ed Istituzioni incontrano l’enogastronomia” e il seminario di approfondimento Il potere di convocazione dell’enogastronomia, costituito da una serie di incontri con esperti del settore sul rapporto tra la comunicazione e l’enogastronomia. I nuovi indirizzi di ricerca mirano a sviluppare un’indagine quanti-qualitativa sul cambiamento degli stili di vita .

url: www.comgusto.it
per informazioni : info@comgusto.it
Responsabile scientifico: Mario Morcellini
Coordinatori delle attività: Mihaela Gavrila e Carmine Piscopo

ComSpirito Unità di ricerca sulle altre dimensioni della comunicazione

ComSpirito è un’unità di ricerca attivata dal 2004 sotto la direzione del prof. Mario Morcellini con l’intento di avviare una riflessione scientifica sulla tematica spiritualità e mezzi di comunicazione esplorando così un panorama di ricerca piuttosto inedito nei media studies: l’osservazione e l’analisi delle dimensioni della comunicazione legate in modo diretto o meno all’esternazione della spiritualità. La metodologia di ricerca – a prescindere dagli argomenti di volta in volta presi in esame – è strettamente legata alle scienze sociali in generale e, in particolare, alle scienze della comunicazione i cui strumenti sono stati poggiati sulla rappresentazionemediale della religione e della spiritualità per indagarne stili attuali e linee di tendenza emergenti. L’idea di avviare comSpirito risale all’esperienza di ricerca condotta in occasione dell’iniziativa editoriale del libro con dvd di Mario Morcellini (a cura di) (2003), Il Papa dei gesti. Segni e parole di una Enciclica mai scritta, RAI ERI, Roma, che ha costituito un primo tentativo di tracciare la mappatura delle radici e dei motivi che hanno fatto di Giovanni Paolo II un segno comunicante. Sull’argomento, il gruppo continua a riflettere anche attraverso le tesi assegnate. Attualmente comSpirito sta realizzando l’indagine conoscitiva La comunicazione in Diocesi rilevando lo stato dell’arte, in termini di strumenti a disposizione e livelli di professionalità, degli Uffici per le Comunicazioni Sociali diocesani e della nuova figura pastorale dell’animatore della comunicazione e della cultura. Mentre sono in progettazione nuovi panorami di riflessione, nel prossimo futuro si avvieranno due ambiti di ricerca inerenti l’editoria della spiritualità e Internet come aeropago di evangelizzazione enuovo luogo di espressione della spiritualità.

per informazioni: rosanna.consolo@uniroma1.it
Responsabile scientifico: Mario Morcellini
Coordinatori delle attività: Danny Cinalli, Rosanna Consolo, Sara Massaro, Angelo Passero

CRiSC-CMCS Centro Ricerche Studi Culturali - Centre for Media and Cultural Studies

Il CRiSC-CMCS Centro Ricerche Studi Culturali - Centre for Media and Cultural Studies promuove attività di ricerca, consulenza e formazione nel campo dell’industria culturale e dei mass media. Svolge attività sia per enti e/o istituzioni sia per soggetti operanti nel campo della comunicazione, dei media e della cultura. Il CRiSC-CMCS usa metodologie di ricerca qualitative sui media (adottando strumenti provenienti dalla sociologia, semiotica, etnografia), adotta un approccio interdisciplinare tra essi e mira a una innovazione dei metodi di ricerca tradizionalmente assestati nel campo delle ricerche di mercato e degli studi sulla comunicazione e sui media. Il CRiSC-CMCS lavora in partnership con istituzioni e organismi di ricerca in Italia e all'estero.


per informazioni: studi.culturali@uniroma1.it
Responsabile scientifico: Michele Sorice
Coordinatore delle attività: Emiliana De Blasio

LabLav Laboratorio sul lavoro e sull’impresao sul digitale

Il LabLav Laboratorio sul lavoro e sull’impresa è nato nel Gennaio 2003 su iniziativa delle cattedre di Sociologia industriale e postindustriale del prof. Renato Fontana e di Sociologia dell’organizzazione del prof. Patrizio Di Nicola, con il supporto di un team di ricercatori e studiosi che negli anni hanno collaborato e lavorato con le cattedre.
Nato all’interno dell’Università di Roma “La Sapienza”, il LabLav è principalmente rivolto agli studenti che intendano approfondire le tematiche cui fanno riferimento le due cattedre, ma al tempo stesso si pone come struttura istituzionale rappresentante una collettività professionale forte, costituita da un team di ricercatori coeso e competente.
I principali obiettivi del Laboratorio, come struttura universitaria e istituzionale, sono:
  • promuovere e condurre, anche per enti esterni, progetti di ricerca nell’ambito del processo di trasformazione socio-economico che caratterizza la società postindustriale
  • offerta e mercato nazionale e internazionale
  • sviluppare e gestire percorsi formativi per enti pubblici e privati, anche attraverso l’ausilio delle nuove tecnologie
  • sviluppare e gestire attività seminariali ed esercitazioni di ricerca sui fenomeni del lavoro e dell’impresa
In particolare, come struttura rivolta agli studenti, offre loro:
  • seminari, della durata di 15 ore, destinati a un massimo di 10-12 studenti, intesi ad approfondire, tramite lezioni collettive e lavori di ruppo/individuali, le tematiche scelte di anno in anno
  • esercitazioni di ricerca e stage, che prevedono un impegno di tre o sei mesi all’interno di un team di lavoro, finalizzate ad indagare in profondità un aspetto particolarmente significativo delle tematiche di competenza del Laboratorio
Il LabLav, inoltre, come struttura universitaria, si propone di costituire il punto privilegiato di accesso per gli studenti che intendano conseguire la laurea discutendo una tesi con le cattedre di Sociologia industriale e postindustriale e di Sociologia dell’organizzazione della Facoltà di Scienze della Comunicazione.

url:www.lablav.it
per informazioni : lablav@uniroma1.it
Responsabile scientifico: Patrizio Di Nicola e Renato Fontana
Coordinatore delle attività: Simona Rosati

Laboratorio del suono


Il Laboratorio del suono è un workshop dedicato alla realizzazione di progetti mediatici di qualsiasi genere (video, installazione artistica, recitazione, animazione, filmato interattivo, etc.) che abbiano il suono come principale veicolo comunicativo. Lo scopo dell’iniziativa è quello di dimostrare l’impatto emotivo del suono sugli ascoltatori e la sua capacità di modificare, aumentare o comunque alterare il messaggio comunicativo ricevuto. Con l’aiuto di tutor esperti in campo musicale e l’appoggio audiovisivo del LADiSC, gli studenti avranno quindi la possibilità di sviluppare la propria creatività mettendo contemporaneamente in pratica alcuni concetti comunicativi assimilati nel loro Corso di studi. I progetti realizzati verranno presentati nel corso delle diverse iniziative realizzate dall’Ateneo.

per informazioni
: geraldina.roberti@uniroma1.it
Responsabile scientifico: Mario Morcellini
Coordinatore delle attività: Geraldina Roberti

Laboratorio di politiche e strategie di genere


Lo studio e la ricerca sono focalizzati sul senso e la comunicazione delle pari opportunità, cercando di rintracciarne i significati nelle pratiche di donne e uomini di diverse generazioni e di verificare ipotesi sulle differenze di genere nelle organizzazioni del sistema sociale e politico.
Si intende individuare nelle aziende e nelle istituzioni casi esemplari di azioni positive e di politiche attive del lavoro quali la conciliazione tra tempi di vita e di lavoro, la promozione e il sostegno all’impresa della differenza, la sperimentazione del bilancio di genere. Il Laboratorio, che si tiene in concomitanza con il modulo di Sociologia dell’organizzazione della prof.ssa Marcella Pompili Pagliari, prevede 3 gruppi di ricerca:
  • InSIDE Inchiesta Sicurezza Immigrazione Donne Esquilino, con l’obiettivo di condurre un’indagine, in un’ottica di genere sulla sicurezza urbana, finalizzata alla ricostruzione del suo significato, per i cittadini e per i produttori di sicurezza: forze dell’ordine e operatori di mediazione culturale e sociale
  • GAP Gruppo Azioni Positive, con l’obiettivo di studiare l’impatto delle politiche di pari opportunità sulle organizzazioni aziendali, tramite il monitoraggio di azioni positive esemplari e dell’applicazione della legge 53/2000
  • GRIIF Gruppo di Ricerca Imprenditoria Immigrata Femminile, con l’obiettivo di studiare la nuova imprenditorialità femminile ricostruendo tramite il percorso lavorativo di donne immigrate, le innovazioni socio-culturali introdotte
per informazioni: marcella.pompili@uniroma1.it
Responsabile scientifico: Marcella Pompili Pagliari

Laboratorio di Ricerche Antropologiche per l’Analisi del Territorio e delle Potenzialità Locali

Il LARA Laboratorio di ricerche antropologiche per l’analisi del territorio e delle potenzialità locali istituito presso il Dipartimento di Sociologia e Comunicazione dalla cattedra di Antropologia dello sviluppo ha tra i suoi obietivi:
  • lo studio e la comprensione delle realtà urbane e rurali nelle loro problematiche attuali
  • l’ analisi dei problemi dovuti all’immigrazione a alla compresenza di molteplici culture in singole realtà territoriali
  • la formazione di una nuova consapevolezza sociale e politica basata su contesti multiculturali
  • l’ analisi delle dinamiche sociopolitiche attuali, sia in Europa sia nei contesti extraeuropei, per attivare un confronto tra i diversi modi;
  • d’utilizzazione del territorio sociale e naturale
  • la valorizzazione delle potenzialità locali per un uso sostenibile delle risorse sociali e naturali
Il Laboratorio si prefigge di svolgere ricerca scientificoteorica ed applicata. A tal fine promuove scambi culturali con università e istituti di ricerca europei e nei Paesi extraeuropei. Il Laboratorio inoltre si propone di formare studiosi italiani in grado di operare culturalmente e professionalmente nelle realtà urbane e rurali sia europee che extraeuropee. Le ricerche portate avanti sono:
  • Antropologia urbana: contratti di quartiere, promossa dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, con convenzioni stipulate con i Comuni di Cacciamo (PA), Palma di Montechiaro (AG), Petrosino (AG), Mazzara del Vallo (TP)
  • Le nuove realtà urbane dei quartieri di Roma: il caso dell’Esquilino
  • Bambine e adolescenti abbandonate nelle metropoli africane: il caso di Dakar, Senegal, con contatti in corso con ISIAO, MAE, UNICEF, IFAD, FAO per una possibile collaborazione
  • I flussi migratori Africa/ Europa
Vengono portate avanti anche progetti di attività di formazione quali:
  • un Corso di alta formazione in Antropologia applicata e dello sviluppo
  • un Master sui Diritti umani
  • un Master in Antropologia medica e medicine locali

per informazioni: paolo.palmeri@uniroma1.it
Responsabile scientifico: Paolo Palmeri di Naro
Coordinatori delle attività: Anna Maria Picarelli

Memo.lab – Laboratorio visuale per la raccolta e l’analisi della memoria

L'attività del MEMO-lab si connette alle esperienze di analisi teorica ed empirica che la ricerca sociale ha sviluppato sul tema dell’analisi qualitativa applicata alla narrazione orale e alle forme narrative visuali. In particolare le attività del Laboratorio sono orientate al tema dei  filmati familiari, materiali audiovisuali nati al di fuori dei circuiti cinematografici e televisivi industriali. I filmati a carattere documentaristico stanno vivendo, infatti, una significativa diffusione, perché nei loro diversi generi si sono rivelati essere  strumenti ottimali per la conoscenza e l’interpretazione della realtà.
Gli obiettivi principali del MEMO.lab sono anche diretti a promuovere, insieme a soggetti esterni all’Università: corsi di formazione professionale o corsi formativi o di supporto all’uso degli strumenti dell’analisi qualitativa basata sulle forme della narrazione orale e sulla narrazione visuale; lo scopo del Laboratorio è quello di divenire una struttura operativa di supporto con Enti pubblici come i Comuni, la Provincia, la Regione, la Scuola e così via, per avviare campagne mirate di sensibilizzazione sulla raccolta e la conservazione del materiale orale e visuale che ogni famiglia possiede; un ulteriore obiettivo primario può essere individuato nella creazione, in sede locale, di memoteche per la conservazione della memoria collettiva come insieme complesso di esperienze che  ri-costruiscono la storia locale. All’interno della Facoltà di Scienze della Comunicazione il Laboratorio sviluppa e gestisce seminari autonomi o intercattedra o interfacoltà sui temi della memoria familiare come patrimonio collettivo da recuperare e valorizzare.

per informazioni: memolab@uniroma1.it
Responsabili scientifici: Renato Cavallaro, Giovambattista Fatelli


Progetto Cofin 2004 Oltre l’opinione pubblica: spazio sociale e nuove architetture comunicative

È un’attività di ricerca interateneo volta a sviluppare un approfondimento teorico ed analitico sulla dimensione della sfera pubblica mediatizzata, in alcune delle sue principali componenti. La sfera pubblica, infatti, appare come un ambito sempre più rilevante di definizione di temi posti all’attenzione collettiva, in cui si negoziano significati e si creano cornici di rappresentazione della realtà. La ricerca mira a vagliare analiticamente il ruolo e l’azione dei principali attori implicati nel processo di costruzione dell’architettura comunicativa. Sono coinvolte le Università di Padova (Renato Stella), Roma “La Sapienza” (Mario Morcellini), Bologna (Pina Lalli), Sassari (Stefano Boffo). L’unità romana intende concentrare la sua riflessione sull’intreccio tra comunicazione sociale e opinione pubblica, cercando di sviluppare un’analisi critica e concettuale sulla ridefinizione delle macrodimensioni di analisi. Dall’opinione pubblica “opinione pubblico” si snoda il dibattito sull’individuazione di focus tematici intorno ai quali si sviluppa la costruzione dei significati sociali. Si rende quindi urgente una riflessione attenta sulla comunicazione e su come essa ridefinisca i suoi contorni in relazione agli attori coinvolti, ma anche e soprattutto alle reali esigenze che provengono dalla società, appunto, oltre l’opinione pubblica.

per informazioni
: barbara.mazza@uniroma1.it
Responsabile scientifico: Mario Morcellini
Coordinatori delle attività: Barbara Mazza, Marco Binotto, Valentina Martino

Unità di ricerca sulle Radici storiche e sociali dei conflitti nell’Africa contemporanea

Dal modulo di Storia e istituzioni dell’Africa, del Corso di laurea specialistica in Innovazione e sviluppo è nato un gruppo di studio e di ricerca sul campo, sulle dimensioni storiche, politologiche e ntropologiche dei conflitti nell’Africa contemporanea. Sulla tematica delle guerre civili e interregionali in corso nel continente africano, abbiamo non solo raccolto un’ingente mole di documenti bibliografici, ma soprattutto individuato alcune regioni di particolare interesse quali la Costa d’Avorio e il Sudan ilotico. In particolare lo studio si è rivolto alle complesse interrelazioni tra Islam politico nella sua accezione fondamentalista e le radici antropologiche dei conflitti in corso.
Il gruppo è composto non solo da studenti della specialistica, ma anche da studiosi di varia provenienza.

per informazioni: adriana.piga@libero.it
Responsabile scientifico: Adriana Piga

RadioLab

L’Osservatorio sulla radiofonia, istituito dal Dipartimento di Sociologia e Comunicazione nel 1999, ha portato avanti un progetto di ricerca sul pubblico della radio. In particolare, ha analizzato la composizione delle platee delle principali emittenti radiofoniche italiane per arrivare ad una prima individuazione dei “pubblici forti” di ogni rete. Grazie all’elaborazione delle rilevazioni Audiradio è stato possibile ricavare i trend più indicativi quanto a fasce orarie e pubblici di riferimento. A livello di analisi delle audience si sono prese in esame le variabili sociodemografiche più significative, allo scopo di fornire risposte più approfondite sulle caratteristiche della platea radiofonica. Inoltre, i ricercatori del RadioLab sono impegnati in una serie di progetti di lavoro in collaborazione con le emittenti radiofoniche della RAI. In questo ambito, è stata analizzata, ad esempio, l’immagine di Radiotre, confrontando come questa venisse percepita, per un verso, dagli ascoltatori dell’emittente, e per l’altro, da chi si occupa della realizzazione dei programmi. Scopo dell’indagine era quello di verificare i punti di contatto fra le due percezioni, evidenziando specularmente le aree di maggiore distanza. Dal punto di vista metodologico, la scelta è stata quella di ricorrere sia a tecniche di stampo qualitativo quali il focus group, che ad approcci di tipo quantitativo, tramite la somministrazione di un questionario appositamente predisposto dai ricercatori.


per informazioni:geraldina.roberti@uniroma1.it
Responsabile scientifico: Mario Morcellini
Coordinatore delle attività: Geraldina Roberti

Scriptorium Unità di ricerca sul romanzo

La letteratura rappresenta un prezioso strumento di conoscenza. La letteratura non è solo divertimento, svago, ma uno scopo essenziale, qualcosa di cui non si vuole né si può fare a meno. Pertanto, gli obiettivi che si pone il gruppo di ricerca sul romanzo sono:
  • individuare le linee di sviluppo del romanzo, analizzare gli aspetti, le caratteristiche e gli elementi dei romanzi del Novecento italiano per comprendere come esso legge ed interpreta la realtà e la sua dimensione sociale, come racconta l’Italia e i suoi mutamenti storici e culturali
  • attraverso appropriati eventi culturali, individuare i rapporti tra il romanzo e gli altri media attraverso un lavoro intertestuale
  • operare dei tentativi di raffronto a livello tematico e formale tra i racconti operati dal romanzo e quelli del film da esso derivato
  • valutare il modo in cui forniscono all’individuo l’immagine del proprio passato e gli permettono la costruzione della propria identità
Il percorso di studio Le parole sul grande schermo ha come compito quello di indagare sulla vocazione che il cinema ha mostrato, sin dalle originil, a raccontare delle storie. L’aspetto principale del discorso su cinema e letteratura è quello concernente l’adattamento, ovvero la trasposizione audiovisiva di un’opera letteraria.
All’interno di tale orizzonte di riflessione generale, il tentativo sarà quello di partire dal romanzo, per comprendere meglio le possibilità di adattamento. In particolare, il gruppo di ricerca intende analizzare i due linguaggi (letteratura e cinema) prendendo le mosse da alcune tematiche e dal modo in cui vengono raccontate nei due generi.
Alcuni eventi realizzati dal gruppo di ricerca: La bestia nel cuore con Cristina Comencini, I giorni dell’abbandono con Roberto Faenza, Parole e immagini di donne. La fiction al femminile.

Il percorso di studio SDC Scrittori di Canzoni ha come compito quello di indagare le formule dello scrivere ed, in particolare, lo scrivere un testo musicale. In primo luogo, lo studio nasce con lo scopo di sviluppare occasioni di incontro tra autori e studenti: reading, performance e dibattiti. In secondo luogo, il Laboratorio di ricerca vuole intraprendere un percorso che avvicini gli studenti universitari e la cittadinanza alla musica che, oltre ad essere uno straordinario strumento comunicativo, rappresenta un interessante settore di lavoro ed occupazione.
Ma chi sono gli SDC? Geniali artigiani della comunicazione o tecnici di una scienza matematica, la musica, che uniscono le note musicali alle parole? Lo SDC è un artista che trasforma un impulso in arte, un etnologo che capta delle onde emotive talmente forti da riuscire a incanalarle su uno spartito, un sensitivo che concentra in poche frasi tutta la potenza emotiva della sua creatività.
Lo scorso anno sono saliti in cattedra artisti come Niccolò Fabi, Fabio Canino, Cristiano Godano, Emidio Clementi, Giampaolo Rosselli, Francesco Di Giacomo, Meg, Morgan, Federico Zampaglione, Alice Pelle, I Torpedo, Simone Cristicchi, Marco Fabi,Riccardo Sinigallia, Alda Montellanico.


per informazioni:giovanni.prattichizzo@uniroma1.it
Responsabile scientifico: Mario Morcellini
Coordinatore delle attività: Giovanni Prattichizzo

SdC oltre oceano

La sempre crescente attenzione per i nostri connazionali residenti all’estero che alle ultime elezioni hanno ottenuto il diritto al voto per il Parlamento italiano porta a considerare nuovi diritti per le comunità fuori dai confini nazionali, uno di questi è il diritto all’istruzione. L’Università di Roma “La Sapienza”, attraverso la Facoltà di Scienze della Comunicazione, vuole avviare un progetto pilota per l’apertura di un Corso di laurea in Scienze della Comunicazione nell’area del Centro America.
Sono già stati presi contatti con la Carribbean International University (CIU); l’Ateneo, situato nelle Antille olandesi, ha dato la propria disponibilità all’utilizzo delle sue strutture per un Corso di laurea de “La Sapienza”. L’itinerario formativo, preso in conformità ed in accordo con gli uffici competenti dell’Ateneo romano, sarà interamente gestito dalla Facoltà di Scienze della Comunicazione, le lezioni dei moduli d’insegmanento verranno trasmesse via etere da un’emittente centroamericana e gli esami si svolgeranno presso la CIU. Obiettivo del progetto è dunque quello di fornire i nostri connazionali residenti in Centro America di un diploma di laurea riconosciuto ed equivalente rispetto a quelli conseguiti in Italia, facoltà che i Corsi di laurea latinoamericani spesso non garantiscono.

per informazioni:carlo.intini@uniroma1.it
Responsabile scientifico: Mario Morcellini
Coordinatore delle attività: Carlo Intini

StreetMonitor Unità di ricerca sul mediattivismo, TV di quartiere e nuove emittenti

L’unità di ricerca StreetMonitor si propone di indagare le prospettive offerte dalle nuove tecnologie ai nuovi soggetti sociali, che sempre più spesso utilizzano tali strumenti di comunicazione non solo come mezzo di diffusione di contenuti, ma anche come prospettiva culturale di riferimento. L’appropriazione dei media per smitizzare i media è il vero elemento di novità delle sperimentazioni in atto. Il loro comune denominatore è la necessità di aprire il panorama mediatico a nuovi soggetti non più confinabili nei linguaggi e territori della televisione generalista. La necessità per comunità territoriali o connettive di costruire propri spazi d’espressione, l’esigenza delle soggettività politiche e civili di assumere il controllo della comunicazione costruiscono dal basso le nuove emittenze.
Le principali direttrici di analisi riguardano il mediattivismo, lo sviluppo di network indipendenti tramite emittenti locali e tecnologie satellitari, l’organizzazione in rete realizzata con tecnologie aperte (free software), le mobilitazioni sui temi dei diritti d’accesso alla comunicazione, del digital divide, del copyright e della brevettabilità. Si tratta di aree di indagine sulle quali si sta sviluppando anche un forte interesse istituzionale e accademico, che coinvolgono la Facoltà di Scienze della Comunicazione, per le possibili aperture del sistema dei media verso nuovi soggetti sociali e nuovi pubblici.
L’unità di ricerca propone una serie di ricerche e indagini sulle sperimentazioni mediattiviste, sul panorama delle «TV di strada» e in genere sui community media e i cosiddetti media «non mainstream» nell’ambito di un Progetto di ricerca di rilevante interesse nazionale (Prin-Cofin 2005) diretto da Giovambattista Fatelli.
Durante il prossimo anno accademico l’unità di ricerca realizzerà due attività didattiche destinate alle studentesse e agli studenti della Facoltà di Scienze della Comunicazione finalizzate alla costruzione di un gruppo di ricerca su questi temi:
  • readings, un seminario/laboratorio intercattedra su mediattivismo, media «non mainstream», comunitari e non profit dedicato all’approfondimento e alla discussione della letteratura internazionale dedicata a questi argomenti
  • meetings, una serie di incontri pubblici con studiosi ed operatori della comunicazione indipendente per approfondire le prospettive offerte dalle nuove tecnologie ai nuovi soggetti sociali

per informazioni: streetmonitor@terzacomunicazione.org
Responsabile scientifico: Mario Morcellini
Coordinatori delle attività: Marco Binotto, Marco Bruno, Simona Chiarello Ciardo, Laura Iannelli, Paola Panarese, Stefania Parisi

Sviluppo e Comunicazione

L’unità di ricerca Sviluppo e Comunicazione nasce all’interno del Dipartimento di Sociologia e Comunicazione con l’intento di cimentarsi nell’analisi dei processi di sviluppo e dei mutamenti culturali,
tecnologici e comunicativi, e nello stesso tempo nella progettazione d’interventi nei paesi emergenti.
Di seguito i progetti in fase di realizzazione:
  • Dal Sud del Mondo al Centro della Rete, un progetto in collaborazione con il Comune di Roma, che presenta un nuovo approccio al tema della cooperazione nei paesi africani. Esso si propone di partire dai nuovi media al fine di attivare un nuovo ciclo di sviluppo locale. Lo scopo è quello di creare un centro organico dedicato alla formazione di figure professionali legate al mercato delle nuove tecnologie ed in particolare ad Internet. Le capitali del Kenya e del Ghana rappresentano il punto di partenza di un polo formativo all’interno del quale ragazzi socialmente svantaggiati avranno la possibilità di accedere gratuitamente a competenze professionali normalmente accessibili ad un’élite che detiene il potere economico e culturale
  • Workshop sul Mondo Arabo, un seminario In collaborazione con l’Università di Liegi e la COPEAM di orientamento alla stesura di una sceneggiatura che abbia come tema centrale il rapporto tra nuove tecnologie e mondo arabo
per informazioni: kety.kebaty@uniroma1.it
Responsabile scientifico: Mario Morcellini
Coordinatori delle attività: Kety Momamji Kebati, Virginia Patriarca, Giovanni Prattichizzo

www. industriaculturale.it

www.industriaculturale.it è un sito Internet interamente dedicato all’industria culturale italiana, che affronta la complessa evoluzione del sistema, adottando molteplici punti di vista e mettendo a disposizione degli utenti contenuti ricchi e articolati.
Il gruppo di ricerca, attualmente costituito da collaboratori, laureandi e studenti, sta realizzando schede relative ai differenti settori, ai protagonisti, ai prodotti, al dibattito teorico e al consumo mediale e culturale, con una duplice prospettiva. La prima, d’impostazione più “classica”, prevede un approfondimento contenutistico, attento alle implicazioni storico-sociali, da ricostruire attingendo ad archivi audiovisivi, ma anche a testimonianze dirette e ad un thesaurus di lavori e documenti già raccolti. La seconda prospettiva si colloca invece all’interno di un attento lavoro di contestualizzazione e di collegamento tra i diversi settori, con l’intento di riuscire a rispecchiare il carattere sistemico dell’industria culturale italiana, di seguirne l’andamento cronologico, e infine, di fornire uno scenario “aperto” a ipotesi interpretative e a implementazioni in progress.
Partendo da questo tipo di impostazione, la struttura del sito consentirà agli utenti di ricostruire percorsi personali, scegliendo differenti livelli di navigazione, in base alle proprie esigenze di approfondimento e di attingere ad un archivio ragionato di materiale audiovisivo.
La struttura redazionale del progetto ha una composizione “a grappolo”, che tende a rispecchiare la stessa struttura del sito: ogni settore produttivo dell’industria culturale è curato e arricchito dal lavoro di una piccola redazione, mentre il collegamento fra le singole redazioni è svolto dai caporedattori, che si occupano anche del riempimento effettivo delle pagine web, della condivisone dei link e del coordinamento con i docenti e i responsabili del progetto. Data l’ampiezza e la complessità dell’oggetto, il sito è gestito grazie ad una piattaforma di content management, idonea a un veloce aggiornamento dei contenuti, a un agile inserimento delle pagine inedite e all’uso di un motore di ricerca. Il sito, realizzato dopo aver acquistato un apposito spazio web, ed oggi on line, è in corso di completamento.
L’unità di ricerca www.industriaculturale.it lavora in stretta sinergia con il gruppo Pillole del ‘900.

url: www.industriaculturale.it
per informazioni: silvia.leonzi@uniroma1.it
Responsabile scientifico: Mario Morcellini
Coordinatori delle attività: Giovanni Ciofalo e Silvia Leonzi