Osservatori
Mediamonitor
Mediamonitor Loisir Osservatorio sul tempo libero
Mediamonitor Minori
Mediamonitor TV Televisioni in movimento
Mediamonitor TV I-Society Osservatorio sul digitale
Osservatorio mediaMigranti
Osservatorio Politica e Media
Terza.com Osservatorio sulla comunicazione sociale e l’editoria del Terzo settore
Unimonitor.com Osservatorio su formazione e lavoro nel campo della comunicazione
Osservatorio Cinema
Osservatorio
Mediamonitor
Nato nel 1994 come Osservatorio sul rapporto tra il
sistema dei media ed i diversi settori della vita sociale e
culturale del nostro paese, Mediamonitor si è arricchito
nel corso del tempo di molteplici esperienze di
ricerca che hanno dato vita, in alcuni casi, a specifiche
aree di approfondimento tematico. L’Osservatorio
Mediamonitor si è sempre caratterizzato per una
proficua collaborazione con studenti e laureandi, per
la valorizzazione della dimensione della restituzione
nell’attività di ricerca, per la promozione di seminari ed
esperienze didattiche collaborative.
Negli ultimi anni, oltre a Mediamonitor Politica,
l’Osservatorio ha approfondito l’analisi dei
comportamenti comunicativi dei minori, sviluppando,
con Mediamonitor Minori, un’unità di ricerca specifica
sulla Media education.
Nel 2001, ha quindi attivato
MediaLoisir, un’indagine sul tempo libero volta a
promuovere analisi continuative e ad ampio raggio
degli stili culturali e del tempo libero degli italiani.
Infine, è nato un Osservatorio permanente sulla
televisione – Mediamonitor TV – impegnato nel
monitoraggio dell’industria televisiva, con particolare
riguardo alle dimensioni della qualità, dell’innovazione
e dei servizi interattivi, garantendo ampio spazio di
approfondimento ai comportamenti di fruizione.
Osservatorio
Mediamonitor
Mediamonitor
Politica
Osservatorio sui
media in campagna
L’Osservatorio Mediamonitor della Facoltà di Scienze
della Comunicazione de “La Sapienza”, diretto da
Mario Morcellini, si è costituito nel 1994 nell’intento di
intrecciare l’aspirazione ad una riflessione scientifica e
sistematica sul ruolo dei mass media nella campagna
elettorale, di rivendicare requisiti metodologici rigorosi
e infine di selezionare un set di problemi socialmente
rilevanti e traducibili in specifiche variabili di ricerca.
Il curriculum dell’Osservatorio si articola in iniziative di
ricerca legate a quasi tutte le principali consultazioni
elettorali a partire dalle elezioni politiche del 1994 e del
1996 sino al monitoraggio televisivo della campagna
elettorale per il rinnovo del Parlamento europeo
2004 ed alla campagna delle Primarie del 2005 in
collaborazione con l’Unione e Articolo21.
I risultati del
lavoro sulle Primarie sono pubblicati in Osservatorio
Mediamonitor (a cura di) (2006)
Io scelgo, io partecipo, io
governo. Prove tecniche di comunicazione per le Primarie
dell’Unione, Unità ed Europa Editori, Roma.
Nel corso di questi anni Mediamonitor ha collaborato
con importanti centri di ricerca e analisi italiani in
campo politico e televisivo – tra i quali, Osservatorio
di Pavia, SWG, Auditel – dando vita a significative
produzioni scientifiche, tra le quali Morcellini M. (a
cura di) (1994)
eLezioni di TV. Televisione e pubblico nella
campagna elettorale del ‘94, Costa e Nolan, Genova.
Nel 2005 Mediamonitor ha organizzato e ideato
Political Game (
www.politicalgame.it) la prima
simulazione in Italia di una campagna elettorale
realizzata da un Ateneo universitario, coinvolgendo
nel progetto circa 500 tra studenti e docenti della
Facoltà nella sperimentazione del voto elettronico in collaborazione con il Ministero dell’Interno.
Nel 2006 Mediamonitor realizza un monitoraggio della
campagna politica su televisione (analisi dell’offerta
di approfondimento politico, TV di intrattenimento e
analisi dei pubblici su dati Auditel), stampa quotidiana
e Internet con l’indagine
Opinion Leaders Online: il ruolo
dell’influenza personale nella campagna elettorale per le
politiche 2006.
Nel
2008, in occasione delle elezioni Politiche del 13 e 14 aprile, l'Osservatorio ha attivato un gruppo di ricerca, sotto la supervisione scientifica del Prof. Prospero, che lavora su due diversi ambiti d'analisi. Da un lato l'analisi dell'offerta mediale, con un monitoraggio continuo della televisione elettorale e un parallelo e pił ampio lavoro sulla campagna di cinque candidati premier. Dall'altra, un'analisi della ricezione del messaggio politico presso gli elettori, che, attraverso la somministrazione di questionari strutturati e la realizzazione di interviste in profonditą, mira a ricostruire il profilo socio-demografico e i consumi mediali degli "indecisi", e a registrarne l'eventuale cambiamento d'opinione nel corso della campagna elettorale.
url: www.mediamonitorpolitica.it
e-mail: mediamonitor@uniroma1.it
Responsabile scientifico:
Mario Morcellini
Coordinatori delle attività: Marzia Antenore, Marco Bruno, Stefania Di Mario, Laura Iannelli, Patrizia Laurano, Lorenza Parisi, Christian Ruggiero
Collaboratori alle attività:
Emiliano Bevilacqua, Davide Borrelli, Giovanni Ciofalo, Francesca Colella, Angela Creta, Antonio Di Stefano, Gabriella Fazzi, Nicola Genga, Gianluca Giansante, Ilaria LaMura, Alessandro Lovari, Rossella Lehnus, Francesco Marchianò, Fabrizio Martire, Anna Pellegrino, Rossella Rega, Stefano Rollo, Alessandro Sfasciotti, Giusy Tenore, Simona Tirocchi, Anna Totaro, Anna Maria Paola Toti
Mediamonitor
Loisir Osservatorio sul
tempo libero
Il Progetto Mediamonitor Loisir - Osservatorio sul
tempo libero è stato attivato dal Dipartimento di
Sociologia e Comunicazione nell’aprile 2001. Nel
contesto di una consolidata tradizione di ricerca del
Dipartimento sui consumi culturali, il Progetto ha
puntato a promuovere un monitoraggio continuativo e
ad ampio raggio delle tendenze e degli stili del tempo
libero.
Nell’autunno 2003, la pluriennale attività di ricerca
dell’unità di ricerca è confluita nella pubblicazione di
un primo volume collettaneo di Isabella Mingo (a cura
di) (2003),
Il tempo del loisir. Media, new media e altro
ancora, Guerini Studio, Roma.
A seguito di una proficua collaborazione con l’Osservatorio Mediamonitor Minori
in occasione della ricerca-intervento
Nonsolomedia.
Luoghi e percorsi del tempo libero nel 2003/2004,
finanziata dalla Provincia di Roma, è attualmente in
corso di realizzazione la ricerca qualitativa
Ai confini
della TV. Culture e tempi (dei) non televisivi, diretta da
Mario Morcellini e avviata nel giugno 2005.
Nell’ambito dell’Osservatorio Mediamonitor Loisir,
LosirLab è un laboratorio sulle culture del tempo libero
che punta a sviluppare l’attività dell’Osservatorio lungo
diverse direttrici:
- come luogo di incontro fra competenze
disciplinari e curiosità scientifiche multiple
- come strumento rivolto ai docenti, ai
ricercatori, agli studenti che intendono approfondire
empiricamente le tematiche del tempo libero
- come sistema centralizzato che permette la
raccolta, la condivisione e l’elaborazione di dati sulle
percezioni e sulle attività, mediali ed extra-mediali, del
tempo libero
- come contenitore di percorsi differenziati, per
metodi e per contenuti, di analisi del loisir.
L’Osservatorio non si limita a fotografare lo stato
dell’arte delle analisi empiriche sul tempo libero,
ma propone linee di ricerca che, a partire dalla
piena condivisione dei dati e delle conoscenze e
degli strumenti di indagine acquisiti, consentano
la produzione di nuovi risultati che alimentano il
sistema stesso: un circolo virtuoso in cui i diversi attori (studenti, ricercatori, docenti) potranno riconoscersi,
partecipando attivamente allo sviluppo del laboratorio
stesso.
url: www.loisirlab.uniroma1.it
e-mail: loisirlab@uniroma1.it
Responsabile scientifico: Isabella Mingo
Coordinatori delle attività: Roberto Baragona, Luciano Russi,
Laura Bocci
Gruppo di lavoro: Valentina Martino, Valentina
Talucci, Lucia D’Ambrosi, Maria Paola Faggiano, Laura
Iannelli, Anna Totaro, Emmanuel Mazzucchi, Stefania Di
Mario, Eleonora Mussino, Vanni Baldieri
Mediamonitor
Minori
L’Osservatorio Mediamonitor Minori costituisce un
settore di approfondimento all’interno del più ampio
Osservatorio sui consumi culturali Mediamonitor,
attivo da oltre un decennio. Accanto alle riflessioni
sui comportamenti comunicativi dei minori, focus
originario dell’Osservatorio, si è sviluppata una nuova
unità di ricerca specifica sulla Media education.
Tra le iniziative in corso nell’anno accademico
2006/2007:
- Comunicare a Scuola. Laboratori di ricerca e di
formazione, ricerca intervento sugli studenti di un
campione delle scuole primarie e secondarie di primo
grado del comune di Roma in collaborazione con il
Dipartimento di Istruzione e scuola della regione Lazio
- Seminario di studi sull’autoricerca, sperimentazione
di nuovi metodi di indagine qualitativi nella ricerca
sui minori che privilegiano l’autonarrazione, al fine di
ridurre il filtro del professore aggregato nei processi di osservazione ed analisi della realtà
- Attivazione di In-formazione, una rivista
semestrale edita da Falzea in collaborazione con la
Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università della
Valle d’Aosta
Tra le attività trasversalmente connesse all’Osservatorio:
- il Corso di alta formazione in Media education, i
cui frequentanti sono coinvolti nelle attività di ricerca
e di formazione dell’Osservazione al fine di mettere in
pratica le conoscenze acquisite
- Attività di monitoraggio sul Corso Concorso per
dirigenti scolastici 2005/2007 nell’ambito dell’ambiente
di apprendimento Puntoedu, per l’INDIRE Istituto
Nazionale per la ricerca educativa
- Attività di ricerca Linguaggi della comunicazione
come modalità espressive e strategie educative, realizzata
in collaborazione con l’INDIRE su un campione di
insegnanti della scuola primaria della regione Lazio,
indagine sperimentale mirata ad una analisi quantiqualitativa
della programmazione televisiva con una
specifica attenzione ai contenuti adatti/non adatti a
bambini e adolescenti.
L’analisi si rivolgerà inizialmente
alla ricognizione degli osservatori già presenti
sull’argomento, al fine di pervenire alla costruzione ed
applicazione di un modello di rilevazione dei contenuti
televisivi che possa fungere da strumento previsionale
per la promozione di ulteriori iniziative di studio e
prevenzione, nel quadro di una cultura della tutela
Nell’ambito dell’Osservatorio Mediamonitor Minori,il Gruppo di ricerca sulla Media education porta
avanti attività di ricerca e di formazione laboratoriale
che rappresentano la sfida degli ultimi anni della
Facoltà di Scienze della Comunicazione, focalizzando
l’attenzione sui contributi dei diversi linguaggi
mediali nei processi formativi non solo scolastici, che
coinvolgono sia insegnanti, sia ragazzi di diversa età.
Tra
le iniziative in corso per l’anno accademico 2006/2007:
- MultiMEDucation, Corsi di aggiornamento sulla
comunicazione mediale per insegnanti realizzati
insieme agli studenti e ai laureati della Facoltà di
Scienze della Comunicazione in collaborazione con il
MED (Associazione Italiana per l’Educazione ai media e
alla comunicazione) ed il Museo dei bambini Esplora
- Laboratori di educazione ai linguaggi mediali
per ragazzi realizzati dagli studenti di Scienze della
Comunicazione per le scuole primarie e secondarie di
I grado. Entrambe le iniziative rientrano nel progetto
Scuola.Com promosso dalla Facoltà di Scienze della
Comunicazione ed il MED
- Lezioni di comunicazione, un progetto di
intervento territoriale per la diffusione della
comunicazione nelle scuole, realizzato in collaborazione
con l’IRRE Lazio ed il MIUR
url:
www.discuniroma1.it/minori
per informazioni:
ida.cortoni@uniroma1.it
Responsabile scientifico: Mario Morcellini
Coordinatori delle attività: Ida Cortoni, Paola Panarese,
Simona Tirocchi
Mediamonitor TV
Televisioni in
movimento
Osservatorio sulla
qualità e innovazione
nel mercato televisivo
L’Osservatorio sulla qualità e innovazione nel mercato televisivo ha sviluppato le proprie
attività, nel periodo 2001/2005, sotto il nome Chi l’ha vista. A partire da quest’anno prende il nome
Televisioni in movimento.
Le attività dell’Osservatorio sulla qualità e
l’innovazione14 nel mercato televisivo si distinguono in
quattro settori fondamentali:
- organizzazione di incontri seminariali, strutturati
intorno ad incontri con studiosi ed operatori del settore;
meeting sui generi, programmi e palinsesti della
televisione italiana; analisi delle normative del settore
- uno studio desk, un’analisi di documenti
audiovisivi e di produzioni scientifiche sull’argomento
che permette una ricostruzione degli scenari da
prospettive molteplici, proponendosi di rappresentare,
analizzare e valutare l’effettiva validità di ogni singolo
approccio e, sopratutto, la loro complementarietà ed
indispensabile integrazione
- indagini quantitative e qualitative sull’evoluzione
dell’offerta e delle abitudini di fruizione, cioè l’ideazione
di schede d’analisi dei singoli programmi e
successiva applicazione, l’analisi delle audience (su
fonti secondarie) e la realizzazione di interviste in
profondità con alcune classi di fruitori forti individuati
tramite l’analisi delle audience.
Una parte della ricerca
è stata dedicata alla raccolta di testimonianze di
professionisti e studiosi del settore per ricostruire gli
scenari scientifici, professionali e soggettivi che hanno
contribuito alla creazione del patto fiduciario tra la
TV italiana ed i suoi pubblici, indagando anche sulle
complesse interazioni tra i contenuti televisivi, il mondo della politica ed il mercato, così come sono interpretate
dagli addetti ai lavori. Le ultime attività (iniziate a
settembre 2004) si sono concentrate sull’analisi dei
pubblici televisivi. Aspirazioni, soddisfazione, tempo
e abitudini di fruizione, ma anche l’integrazione tra la
TV tradizionale, altre TV e vari media rappresentano
il fulcro di questa fase di lavoro. Il tutto, affiancando
alle metodologie qualitative (interviste in profondità
e focus group) la somministrazione di un questionario
semistrutturato ad un campione di italiani.
- produzione audio-visiva; gli approcci teorici
e di ricerca empirica sulla qualità televisiva hanno
innescato la necessità di un’apertura sul fare televisione.
Infatti, allo studio ed alla ricerca si sono affiancati
incontri di formazione alla produzione televisiva.
La
ricerca di sfondo sulla qualità della programmazione
per i ragazzi – ad esempio – è sfociata anche in
un prodotto audiovisivo I bambini ci guardano,
presentato nell’occasione della Conferenza stampa di
inaugurazione dell’Agora, il Summit Internazionale sulla
qualità della TV per l’Infanzia (RAI - Roma, giugno 2003),
mentre, in relazione alle interviste in profondità agli
addetti ai lavori e rappresentanti del pubblico, è stato
realizzato il filmato QualiT(y)V ?
per informazioni:
mihaela.gavrila@uniroma1.it
Responsabile scientifico: Mario Morcellini
Coordinatori delle attività: Mihaela Gavrila
e Stella Teodonio
Mediamonitor TV
I-Society
Osservatorio sul
digitale
L’idea di un Osservatorio sul digitale all’interno
del Dipartimento di Sociologia e Comunicazione e
della Facoltà di Scienze della Comunicazione nasce
dall’esigenza di sistematizzare i numerosi lavori che
vengono già condotti con l’obiettivo di proporre un
punto di vista autorevole, capace di dare visibilità al
nostro lavoro e di animare il dibattito su temi che ci
appaiono di estrema rilevanza.
L’Osservatorio intende proporsi come macrocontenitore,
che si componga di gruppi di ricerca
complementari ma parzialmente indipendenti tra
loro. Adottando un approccio multidisciplinare alle
dimensioni prevalenti, proprie dei media studies e della
sociologia, si affiancano di volta in volta le prospettive
necessarie. Per ogni fenomeno analizzato, oltre ad un
monitoraggio dell’esistente che rappresenta il contesto
primario di lavoro, vengono descritti:
- tecnologia
- offerta e mercato nazionale e internazionale
- pubblici/utenti
- possibili applicazioni e servizi
- linguaggi
In particolare, dai primi mesi del 2004 l’Osservatorio
ha attivato un Osservatorio permanente sulla
televisione digitale terrestre in Italia, che garantisce
un monitoraggio costante dell’offerta, con particolare
riguardo ai canali innovativi e ai servizi interattivi.
per informazioni:
francesca.comunello@uniroma1.it
Responsabile scientifico: Mario Morcellini
Coordinatore delle attività: Francesca Comunello
Osservatorio
mediaMigranti
L’Osservatorio mediaMigranti nasce all’interno
della Facoltà di Scienze della Comunicazione e del
Dipartimento di Sociologia e Comunicazione, con
quattro aree tematiche di interesse:
- programmi ed emittenti televisive e radiofoniche
di e per le comunità straniere in Italia
- fruizione di mass-media e consumi culturali delle
comunità immigrate
- immigrati, tempo libero ed eventi multiculturali
nella realtà metropolitana di Roma
- immigrati e nuove forme di comunicazione: la
diversità culturale nel fenomeno telestreet
Il lavoro è organizzato in 5 step (attività e obiettivi):
- coordinamento delle singole esperienze di ricerca
finalizzate alla realizzazione di tesi di laurea
- costituzione e coordinamento di un gruppo
di studio e ricerca che lavori stabilmente e
continuativamente sui temi
- creazione e gestione di una rete di contatti con le
realtà oggetto di studio e reperimento di finanziamenti
per la realizzazione di ulteriori progetti di ricerca
- sistematizzazione dei contenuti prodotti
- organizzazione di attività didattiche e di
approfondimento (lezioni e seminari)
url: www.mediamigranti.it
e-mail: info@mediamigranti.it
Responsabile scientifico: Roberto Gritti
Coordinatori delle attività: Marco Bruno
e Simona Chiarello Ciardo
Osservatorio
Politica e Media
L’Osservatorio Politica e Media, attivato presso la
cattedra di Teorie delle comunicazioni di massa della
prof.ssa Sara Bentivegna, svolge attività di ricerca
su quell’ampio terreno frutto dell’interazione tra il
sistema mediale e il sistema politico. Tra i suoi lavori,
si segnalano una rilevazione condotta sugli studenti
universitari nel corso della campagna elettorale per le
elezioni primarie (ottobre 2005) e la ricerca, realizzata
in collaborazione con repubblica.it, sull’uso di Internet
in campagna elettorale (marzo 2006) da parte degli
internauti.
Una prima lettura dei dati è stata pubblicata
dalla rivista Vision nel mese di dicembre 2005 (in
relazione alle elezioni primarie) e dal sito
di repubblica.it nel mese di aprile 2006 (in relazione
alle elezioni politiche). Un’analisi più approfondita è
contenuta nel volume di prossima pubblicazione dal
titolo
La via italiana all’e-campaigning. Prove tecniche di
uso, Laterza, Roma-Bari, ottobre 2006.
per informazioni: sara.bentivegna@uniroma1.it
Responsabile scientifico: Sara Bentivegna
Terza.com
Osservatorio sulla
comunicazione sociale
e l’editoria del Terzo
settore
L’Osservatorio sulla comunicazione sociale e l’editoria
del Terzo settore nasce dalla collaborazione tra il
Dipartimento di Sociologia e Comunicazione e il Forum
Permanente del Terzo Settore. Costituitosi nel luglio del
2001, l’Osservatorio persegue l’obiettivo di giungere ad
una definizione innovativa di comunicazione sociale.
Una definizione che non sia limitata né al carattere
educativo e persuasorio proprio della «comunicazione
di utilità sociale», né ristretta unicamente alle
professionalità e agli obiettivi della comunicazione del
Terzo settore. Fin dalla sua costituzione, l’Osservatorio si è impegnato
nel campo della ricerca, della formazione, della
sensibilizzazione, della comunicazione e del dibattito
pubblico approfondendo il rapporto esistente tra
il Terzo Settore e il sistema dei media, nonché il
legame tra le rappresentazioni culturali e le questioni
sociali, etiche e politiche che questa complessa realtà
rappresenta.
Numerose sono ormai le iniziative e le
collaborazioni. Grazie ad una serie di convegni ed eventi
culturali, l’Osservatorio ha concorso ad approfondire
e diffondere i temi della comunicazione sociale, della
pace, della legalità, del volontariato e dell’impresa
sociale. Ha promosso la realizzazione di una serie di
attività di valorizzazione e riconoscimento pubblico
dell’impegno civile e sociale, ad esempio, attraverso
l’istituzione di concorsi volti a premiare questo
impegno nel campo pubblicitario. Ha svolto ricerche su
tematiche che si muovono dal campo del volontariato
a quello della rappresentazione sociale e mediale
dell’immigrazione, instaurando importanti e proficue
collaborazioni con istituzioni, imprese pubbliche e
private, associazioni non profit. Con una serie di attività
didattiche ha concorso alla formazione e riflessione
su questi temi in ambito accademico all’interno della
Facoltà di Scienze della Comunicazione e conduce un
monitoraggio continuo, contribuendo alla preparazione
e al coinvolgimento degli studenti.
Infine, l’Osservatorio ha instaurato proficue
collaborazioni con le realtà che si interessano o che
istituzionalmente si occupano di informazione sociale e
di Terzo Settore. Tra queste, il Dipartimento per gli Affari
Sociali del Ministero del Welfare e il Segretariato Sociale Rai, ma anche l’Ordine dei Giornalisti e la FNSI, nella
direzione di maggiore attenzione su questi temi.
L’Osservatorio è attualmente impegnato in una
Indagine sull’uso degli strumenti di comunicazione
nelle organizzazioni di Terzo settore nell’ambito del
progetto di ricerca interateneo Oltre l’opinione pubblica.
Architetture comunicative e spazio sociale, promosso
insieme alle Università di Sassari, Bologna e Padova, con
il cofinanziamento del MIUR.
Terza.com ha inoltre partecipato al progetto Etnequal
Social Communication, finanziato dal Ministero
del Lavoro e delle Politiche Sociali nell’ambito
dell’iniziativa comunitaria Equal. L’iniziativa ha avuto
l’obiettivo generale di contribuire a contrastare il
pregiudizio e l’intolleranza diffusa nei confronti degli
immigrati attraverso i canali dell’informazione e della
comunicazione di massa. I risultati della ricerca sono
confluiti nel libro di Marco Binotto e Valentina Martino
(a cura di) (2004),
Fuori luogo. L’immigrazione e i media
italiani, Pellegrini/Rai-Eri, Cosenza.
url:
www.terzacomunicazione.org
e-mail:
info@terzacomunicazione.org
Responsabile scientifico: Roberto Gritti
Coordinatori delle attività: Marco Binotto e Barbara Mazza
Unimonitor.com
Osservatorio su
formazione e lavoro
nel campo della
comunicazione
L’Osservatorio nasce nel 1997 per monitorare il mondo
della formazione nell’ambito della comunicazione e
le prospettive occupazionali offerte dal mercato del
lavoro. È l’anno in cui l’allora Corso di laurea in Scienze
della Comunicazione de “La Sapienza” licenzia i primi
laureati e già dalle rilevazioni iniziali appare evidente
il carattere professionalizzante del percorso formativo e la disponibilità del mercato del lavoro ad inserire
i neolaureati. In breve, Unimonitor.com diventa una
struttura stabile che si consolida definitivamente nel
2001, quando a “La Sapienza” viene costituita la prima
Facoltà di Scienze della Comunicazione in Italia.
La finalità principale dell’Osservatorio diventa così
quella di accompagnare i dottori in Comunicazione
nella loro carriera: dalla fase dell’inserimento ai
successivi step di crescita professionale, tenendo conto
della crescente “mobilità” dei giovani comunicatori in
un mercato flessibile e sempre più precario.
Unimonitor indaga costantemente gli andamenti
e le opportunità offerte dal mercato del lavoro,
coerentemente con gli skills professionali richiesti,
ma anche alla luce di una serie di fattori che hanno
di recente influenzato il rapporto tra formazione e
lavoro: il cambiamento del sistema universitario nel
post riforma a livello strutturale e nella percezione
degli studenti, l’offerta post lauream (Corsi di laurea
specialistica, Master e Corsi di perfezionamento), il
rapporto tra comunicazione e impresa, la comparazione
tra vecchi e nuovi comunicatori.
L’Osservatorio, alle soglie del suo primo decennio di
attività, è oramai divenuto anche uno strumento di
valutazione e indirizzo a supporto della Facoltà.
Dall’a. a. 2000/2001 per conto della Conferenza
nazionale delle Facoltà e dei Corsi di laurea in Scienze
della Comunicazione, Unimonitor.com ha ulteriormente
esteso il suo campo di indagine all’offerta formativa
presente sul territorio nazionale, fornendo un quadro
dettagliato dello sviluppo complessivo dei Corsi di
laurea in Comunicazione.
Nell’ambito delle attività di monitoraggio, l’Osservatorio
ha così diversificato gli ambiti di indagine a livello
nazionale e ha concentrato i suoi sforzi sullo studio
dell’offerta formativa di Scienze della Comunicazione
post riforma 509/99, sull’analisi della costruzione dei
percorsi universitari post lauream e sugli andamenti
della domanda studentesca.
L’Osservatorio propone annualmente incontri
settimanali di approfondimento sul tema del lavoro
e sulle relative metodiche di analisi, attiva gruppi di
lavoro su specifiche dimensioni di ricerca inerenti agli
interessi dell’Osservatorio e propone tesi di laurea.
url: www.comunicazione.uniroma1.it/servizi_unimonitor.asp
per informazioni: barbara.mazza@uniroma1.it
Responsabili scientifici: Mario Morcellini e Barbara Mazza
Coordinatori delle attività: Rossella Basile
e Annalaura Ruffolo
Osservatorio
Cinema
L’Osservatorio Cinema intende porsi come centro di
monitoraggio del territorio cinematografico italiano,
con l’obiettivo di produrre analisi, riflessioni, proposte
che riguardino il cinema in Italia, con uno sguardo al
cinema internazionale.
Avendo come punto fermo e di riferimento l’iniziativa
del libro bianco di Cinecittà Holding, orientato
alla collazione di dati numerici in una prospettiva
quantitativa, lo specifico dell’Osservatorio consisterà
piuttosto in un’analisi di tipo qualitativo, al fine di
elaborare riflessioni, proposte, provocazioni, esami
delle relazioni intercorrenti tra cinema e altri media,
con particolare attenzione alle implicazioni della
modernizzazione del settore.
Riguardo alla produzione italiana e all’Europa, al mercato dei prodotti importati e al quadro legislativo
nazionale e della UE, i temi chiave saranno:
- aspetti economici dell’industria cinematografica
- mutamenti dell’immaginario
- trasformazione dei consumi
- rapporti con le nuove tecnologie
- nuove modalità di distribuzione e fruizione del
prodotto filmico (es. Internet)
L’Osservatorio vuole porsi anche come occasione
d’incontro tra università e industria cinematografica,
tra formazione e professionisti del settore, per attivare
un dialogo con il bacino dei giovani, degli studenti,
degli esordienti. L’attività di osservazione e valutazione
sarà resa disponibile con aggiornamenti frequenti su
pagine web e newsletter dedicate. Una pubblicazione
in volume raccoglierà con cadenza annuale le analisi
più significative elaborate da professionisti del
settore o da ricercatori specializzati dell’ambito della
comunicazione. L’Osservatorio sarà presente inoltre
nei principali festival di cinema, occasioni di confronto
pubblico durante cui presentare rendiconti annuali,
analisi di settore, ricerche mirate a far luce su particolari
segmenti dell’universo cinematografico.
Il progetto è in fase di attivazione.
per informazioni:
valentinaleotta@hotmail.com
Responsabile scientifico: Roberto Faenza
Coordinatore delle attività: Valentina Leotta