Area didattica di Comunicazione tecnologie e sistemi editoriali
Presidente:
Bruno Mazzara
Corsi di laurea:
- Scienze e tecnologie della comunicazione [laurea triennale classe 14]
- Editoria, comunicazione multimediale e giornalismo [laurea specialistica (magistrale) classe 13s]
- Teorie della comunicazione e ricerca applicata [laurea specialistica (magistrale) classe 101s).
Regolamento
Art. 1- Organi dell'Area didattica
Sono organi dell'Area Didattica il Consiglio di Area Didattica e il Presidente del Consiglio di Area Didattica.
Art. 2
- Afferenza all'Area didattica
I professori di ruolo, fuori ruolo e aggregati afferiscono ad una sola Area didattica per la durata di tre anni. Di norma, afferiscono all'Area didattica alla quale fa capo il corso di studi del quale fa parte il loro insegnamento; nel caso in cui un insegnamento faccia parte di più corsi di studio facenti capo ad Aree didattiche diverse, i docenti possono scegliere l'Area didattica alla quale afferire.
Art. 3-
Composizione del Consiglio dell'Area didattica integrata
Il Consiglio dell'Area didattica è composto dai professori di ruolo, fuori ruolo e aggregati afferenti all'Area didattica; da un rappresentante del personale tecnico-amministrativo; dai rappresentanti degli studenti in misura pari al 15% dei membri del Consiglio.
I rappresentanti degli studenti, eletti secondo le modalità previste dal Regolamento di Facoltà, restano in carica per un periodo non superiore ai tre anni accademici e si intendono decaduti al momento del conseguimento del titolo.
Del Consiglio fanno parte, senza diritto di voto, i professori a contratto incaricati di svolgere attività di formazione in corsi o in moduli didattici.
Art. 4
- Competenze del Consiglio delle aree didattiche integrate
E' compito del Consiglio:
- esprimere pareri sulle questioni sottoposte dal Consiglio di Facoltà e deliberare sulle questioni delegate dal Consiglio di Facoltà;
- progettare l'offerta formativa dei corsi di studio compresi nell'Area e proporne l'approvazione al Consiglio di Facoltà;
- programmare e coordinare le attività didattiche, anche determinando l'opportunità e le eventuali modalità degli obblighi di frequenza e suggerendo eventuali propedeuticità nella successione degli esami;
- nel rispetto dell'autonomia dei singoli docenti, stabilire le caratteristiche delle prove per il conseguimento dei crediti formativi;
- determinare le modalità delle prove finali dei singoli corsi di studio afferenti alla propria area;
- organizzare l'attività di tutorato e gli stages formativi prevedendone i criteri;
- esaminare ed approvare i piani di studio individuali degli studenti e le successive richieste di modificazione, approvare le pratiche relative alla carriera degli studenti, anche part time (trasferimenti, passaggi, riconoscimento esami e crediti formativi);
- formulare proposte ed esprimere pareri in merito alla richiesta di posti per il personale docente e tecnico-amministrativo, alla chiamata di docenti, alle richieste di risorse finanziarie necessarie al funzionamento dell'Area didattica e alla loro utilizzazione;
- attivare processi di monitoraggio e controllo della qualità dei servizi erogati e della soddisfazione dei docenti e degli studenti.
Art. 5
- Funzionamento del Consiglio
Il Consiglio è convocato dal Decano in occasione dell'elezione del Presidente.
Il Consiglio è convocato dal Presidente in via ordinaria almeno due volte nel corso dell'anno accademico ed in via straordinaria qualora il Presidente lo ritenga necessario o ne faccia richiesta per iscritto almeno 1/5 dei suoi componenti.
La convocazione avviene mediante avviso contenente l'ordine delle materie da trattare ed inviato ai membri del Consiglio, anche per posta elettronica, almeno 7 giorni prima della data prevista per la riunione. In caso di urgenza, il Consiglio può essere convocato anche mediante fax o telegramma inviato al domicilio dei componenti con preavviso di almeno quarantotto ore.
Le riunioni del Consiglio sono presiedute dal Presidente il quale, dopo aver controllato la validità della seduta, introduce gli argomenti posti all'ordine del giorno; le funzioni di segretario sono svolte da un professore designato dal Presidente.
Le sedute sono valide se ad esse è presente un numero di aventi diritto al voto pari alla metà più uno dei componenti, dedotti gli assenti giustificati.
Il Consiglio delibera validamente con la presenza della maggioranza assoluta dei componenti aventi diritto a partecipare alla trattazione delle materie poste all'ordine del giorno e con il voto favorevole della maggioranza assoluta dei presenti.
La votazione avviene, di norma, per alzata di mano. Per disposizione del Presidente o su richiesta di almeno 1/5 dei presenti, la votazione può svolgersi per appello nominale. Per l'elezione di persone, qualora sia richiesto dalla maggioranza semplice degli aventi diritto, la votazione avviene a scrutinio segreto.
Qualora siano state presentate più proposte di delibera senza che nessuna di esse abbia ottenuto la maggioranza dei voti, il Presidente può proporre al Consiglio di votare in alternativa le due opzioni più votate. In caso di parità prevale il voto del Presidente.
Su proposta del Presidente o di 1/5 dei presenti e con voto favorevole della maggioranza dei presenti, l'ordine del giorno può essere variato con inversione, soppressione, rinvio di argomenti a sedute successive. Eventuali aggiunte devono essere formulate dal Presidente all'inizio della seduta ed approvate a maggioranza.
Art. 6
- Commissioni e incarichi
Il Consiglio può attivare commissioni permanenti o temporanee, attribuire compiti a singoli componenti per lo svolgimento delle funzioni relative alla didattica e all'ordinamento del Corso di Studi e per l'istruzione di specifiche determinazioni del Consiglio medesimo.
Il Presidente può assegnare, nell'ambito delle sue competenze, compiti specifici o deleghe permanenti a singoli membri del Consiglio.
In particolare, il Presidente può assegnare a un docente del Consiglio il compito di coordinare le attività didattiche relative ad uno specifico corso di studi o curriculum formativo dell'Area.
Art. 7
- Il Presidente del Consiglio dell'Area didattica
Il Consiglio elegge un Presidente tra i professori di ruolo a tempo pieno che lo compongono. Il Presidente rimane in carica per tre anni accademici.
L'elezione avviene a scrutinio segreto. Nelle prime due votazioni è richiesta la maggioranza assoluta dei votanti. Dopo la seconda votazione, si procede al ballottaggio tra i due candidati maggiormente votati.
In caso di dimissioni, congedo o impedimento prolungato del Presidente, il Decano convoca il Consiglio per l'elezione del nuovo Presidente.
Art. 8
- Compiti del Presidente
- Il Presidente sovrintende e coordina le attività dell'Area didattica;
- rappresenta il Consiglio d'Area presso gli organi della Facoltà, presso gli organi e gli uffici dell'Ateneo federato e dell'Università La Sapienza e con enti e soggetti pubblici e privati;
- convoca il Consiglio d'Area, predisponendo l'ordine del giorno delle riunioni;
- dirige e modera la discussione;
- garantisce l'osservanza del Regolamento;
- cura l'esecuzione delle delibere;
- provvede alla redazione dei verbali e alla loro pubblicazione, curandone l'inoltro agli organi accademici competenti;
- nomina le commissioni degli esami di profitto.
Art. 9
- Modifiche al regolamento
Il presente regolamento può essere modificato, su proposta di ciascun componente, con il voto della maggioranza assoluta dei componenti il Consiglio. Il testo delle modifiche proposte dovrà pervenire al Presidente in tempo utile perchè sia trasmesso unitamente all'ordine del giorno.
Art. 10
- Disposizioni transitorie e finali
Fino al perfezionamento delle afferenze alle Aree Didattiche, resta ovviamente in vigore il regime delle afferenze ai Corsi di laurea confluiti in ciascuna delle Aree Didattiche istituite. Pertanto, le riunioni del Consiglio dell'Area Didattica di Comunicazione, tecnologie e sistemi editoriali saranno validamente costituite e svolte con la presenza dei docenti afferenti.