Ateneo delle Scienze Umane delle Arti e dell'Ambiente
L'Ateneo delle Scienze Umane, delle Arti e dell'Ambiente è composto da:
Presidente: Prof. Salvatore Dierna
Regolamento
Titolo I
Art. 1. Costituzione dell' Ateneo delle Scienze Umane, delle Arti e dell'Ambiente
- L'Ateneo delle Scienze Umane, delle Arti e dell' Ambiente nasce sulla base di un progetto formativo e culturale comune alle Facoltà, ai Dipartimenti e alle Scuole che vi
aderiscono al fine di integrare saperi e insegnamenti umanistici e tecnico -scientifici nelle
aree linguistico-testuali, socio-comunicazionali e formative, ambientali, archeologiche,
storico-artistiche, architettoniche e ingegneristiche
- L'Ateneo organizza le attività di ricerca, studio e formazione nell'ambito delle finalità istituzionali normate dalla legge e dallo Statuto, assicurando la piena valorizzazione e partecipazione didattica, scientifica e operativa degli studenti, della docenza e del personale amministrativo
- L'Ateneo è articolazione, federata e autonoma e sotto il profilo amministrativo e organizzativo, dell'Università "La Sapienza" - di seguito denominata "La Sapienza" - ed è costituito ai sensi dell'art."4 dello Statuto dell'Università "La Sapienza" - di seguito lo Statuto - emanato con D.R. 16 novembre 1999
- L'Ateneo ha piena potestà amministrativa e capacità negoziale nei limiti previsti dallo Statuto e dai regolamenti
Art. 2. Oggetto del Regolamento generale di Ateneo
- Il presente Regolamento generale di Ateneo, in conformità ai principi dello Statuto:
a. disciplina la struttura e le funzioni degli organi di governo dell'Ateneo;
b. definisce le procedure dell'Ateneo federato per il coordinamento delle attività relative alla ripartizione delle funzioni
c. Il regolamento generale di Ateneo è approvato e modificato dal Consiglio accademico, di cui al successivo art. 6, a maggioranza assoluta dei suoi componenti ed è emanato con Decreto del Rettore de "La Sapienza".
Art. 3. Composizione dell'Ateneo
- L'Ateneo delle Scienze umane, delle Arti e dell'Ambiente è composto dalla Prima Facoltà di Architettura "Ludovico Quaroni" - già Facoltà di Architettura A - dalle Facoltà di Scienze della comunicazione, Scienze umanistiche, Studi orientali e dai Dipartimenti, Scuole di specializzazione e Centri di servizio interdipartimentali afferenti, secondo le modalità di cui agli articoli 2, comma3 e 57 del Regolamento per l'Amministrazione la Finanza e la Contabilità della Sapienza. L'Ateneo è aperto ad ulteriori afferenze, disciplinate dal comma 7 dell'art. 4 d 110 Statuto e dall'art. 6, comma 3 del presente
Regolamento.
- Facoltà e Dipartimenti partecipano agli organi di governo d'Ateneo e a tal fine eleggono o designano i propri rappresentanti nel rispetto dell'art. 4 dello Statuto, dei rispettivi regolamenti interni e del successivo art. 6.
Art. 4. Organi di Governo dell'Ateneo
- Sono organi di governo dell'Ateneo:
a. il Presidente;
b. il Consiglio Accademico;
c. il Consiglio Tecnico-amministrativo
- Le cariche di membro degli organi di governo sono incompatibili con le cariche elettive degli organi centrali de "La Sapienza", salvo quanto diversamente stabilito nello Statuto e nel Regolamento elettorale d'Ateneo rispetto a modalità procedure e incompatibilità.
Art. 5. Presidente di Ateneo
- Il Presidente rappresenta l'Ateneo in tutti i rapporti istituzionali e con l'esterno ed è membro di diritto del Senato accademico di "La Sapienza". La carica di Presidente non è compatibile con altre cariche elettive dell'Ateneo, delle Facoltà e dei Dipartimenti.
Competono al Presidente:
a. la convocazione e la presidenza del Consiglio Accademico e la vigilanza sull'esecuzione delle relative delibere;
b. la convocazione e la presidenza del Consiglio tecnico-amministrativo e la vigilanza sui
relativi atti;
c. la formulazione e la trasmissione degli atti da sottoporre a "La Sapienza";
d. la predisposizione degli atti di natura discip!!nare da trasmettere agli organi centrali di
"La Sapienza";
e. l'assunzione, in caso di motivata e indifferibile urgenza, dei necessari provvedimenti
amministrativi nell'ambito delle deleghe previste dal Consiglio Accademico;
f. la possibilità di delegare ad un Vlcepresidente alcune delle proprie funzioni, dandone
comunicazione al Consigllo Accademico;
g. nomina dei componenti dell'Ufficio di presidenza, dandone comunicazione al Consiglio Accademico;
h. la presentazione delle relazioni pubbliche sullo stato dell'Ateneo e sull'attività didattica e
di ricerca;
i. l'esercizio di tutte le altre attribuzioni demandategli dallo Statuto e dai regolamenti de"'La
Sapienza".
- il Presidente è eletto fra tutti i professori di ruolo a tempo pieno dell'Ateneo (previa
indicazione delle candidature da parte delle Facoltà, tramite elezioni primarie) e resta in carica tre anni. AI termine del mandato, la Presidenza viene esercitata da un professore di ruolo a tempo pieno eletto fra quelli di altra Facoltà, e così a turno, sino a garantire la rotazione della carica fra i rappresentanti di tutte le facoltà dell'Ateneo. Le modalità di elezione del Presidente, e del Consiglio Accademico di cui all'art. 6, sono ordinate da uno specifico regolamento elettorale.
- l'elettorato attivo del Presidente è composto da tutti i professori e ricercatori o personale equiparato delle Facoltà, dal personale tecnico-amministrativo ai cui voti sarà assegnato un peso pari al 10% dell'elettorato rappresentato dai professori e ricercatori, e daglì studenti eletti nei Consigli di Facoltà. La mancata elezione di una rappresentanza non impedisce la convocazione delle elezioni del President e del Consiglio d'Ateneo di cui all'art. 60.
Art. 6. Consiglio Accademico
- Il Consiglio Accademico è composto da membri elettivi e da membri di diritto.
Sono membri elettivi:
un professore di prima fascia, un professore di seconda fascia, un ricercatore, un rappresentante del personale tecnico-amministrativlo e uno studente per ognuna delle Facoltà afferenti;
i rappresentanti dei Dipartimenti eletti tre i professori di prima fascia, di seconda fascia e i ricercatori dei Dipartimenti affererti all'Ateneo. Ai fini dell'elezione di ciascun rappresentante di Dipartimenti, l'elettorato attivo e passivo è riservato ai docenti che afferiscono all'Ateneo e che si costituiscono in collegio elettorale secondo aree-scientifico-culturali corrispondenti alle facoltà. Ogni area scientifico culturale elegge un proprio rappresentante.
Sono membri di diritto il Presidente di Ateneo e i Presidi delle Facoltà afferenti all'Ateneo, altresì diritto di voto il responsabile Al Consiglio Accademico partecipa altresì senza diritto di voto il responsabile amministrativo di cui all'art. 10.
- I rappresentanti dei professori di prima e seconda fascia e dei ricercatori vengono eletti rispettivamente dai professori di prima e seconda fascia e dai ricercatori delle rispettive Facoltà dell'Ateneo, secondo il regolamento elettorale di cui all'art.5.2. I rappresentanti degli studenti vengono eletti secondo lo specifico regolamento elettorale.
- I componenti del Consiglio accademico durano in carica tre anni e non possono essere eletti per più di due volte consecutive.
Il Consiglio Accademico ha le seguenti competenze:
a. approva il Regolamento di Ateneo da trasmettere al Rettore per l'emanazione del relativo decreto;
b. imposta la programmazione generale e cura il coordinamento e la verifica delle attività didattiche e scientifiche, fatte salve le attribuztoni spettanti alle singole strutture didattiche e scientifiche dell'Ateneo;
c) approva gli interventi attuativi dei piani e dei programmi dell'Ateneo;
d. assume le delibere che sottopone alle competenti "autorità accademiche per la decretazione dopo aver consultati, per le relative competenze, il Consiglio tecnicoamministrativo e il Consiglio degli studenti su modifica del presente regolamento,attivazione e soppressione di nuove Facoltà, corsi di laurea, master di I e Il livello, scuole di specializzazione e corsi di perfezionamento, assegnazione di posti di ruolo di professori e ricercatori nonché di personale tecnico-amministrativo; esprime parere sulla costituzione e soppressione di Dipartimenti e centri di servizi operanti nell'ambito di Ateneo.
e. delibera sulle richieste di afferenza di Facoltà, Dipartimenti, Scuole di specializzazione e Centri interdipartimentali che manifestino la volontà di condividere il progetto formativo culturale di cui al comma 1 dell'art. 1, in conformità a quanto stabilito dagli artt. 4, comma 7. e 24, comma 8, dello Statuto.
f. delibera sulla ripartizione dei fondi per la didattica e la ricerca destinati alla formazione tenendo conto delle indicazioni dei Dipartimenti e dei corsi di studio e tenendo espressamente conto delle analisi dei costi e del rendimento delle strutture didattiche e di ricerca dell'Ateneo
determina i criteri di valutazione dell'attività didattica e di ricerca e di tutta l'attività tecnico amministrativa, nel rispetto delle prescrizioni del Regolamento per l'Amministrazione, la Finanza e la Contabilità de "La Sapienza"
g. delibera sulle relazioni riguardanti tutta l'attività ell'Ateneo, da trasmettere a "La
Sapienza"
delibera su ogni iniziativa che preveda partner pupblici o privati (come convenzioni,
contratti, conto terzi, costituzione di fondazioni, acquisti, prestiti, attività di cooperazione nazionale e internazionale, donazioni, ecc.).
h. può istituire un organismo a carattere consultivo che cura lo sviluppo delle relazioni dell'Ateneo con il tessuto istituzionale, economico e sociale nazionale e internazionale e supporta il Consiglio Accademico nella attività di definizione delle proprie linee strategichedi sviluppo e di gestione.
Art. 7. Ufficio di Presidenza
- L'Ufficio di presidenza è costituito da non più di cinque membri del Consiglio accademico, su nomina del Presidente sottoposta a ratefica del Consiglio stesso. L'Ufficio di presidenza coadiuva il Presidente che può delegare ai suoi membri parte delle proprie funzioni operative e gestionali, dandone comunicazione al Consiglio accademico.
Art. 8. Corpo Accademico
Il corpo accademico dell'Ateneo è riunito dal Presidenete almeno una volta l'anno per la presentazione e la discussione della relazione programmiatica e sullo stato e i progetti dell'Ateneo.
Titolo II
Art. 9. Consiglio tecnico-amministrativo
- Il consiglio tecnico-amministrativo è composto:
a. dal presidente che lo presiede
b. dal direttore di ateneo come membro e con funzioni di segretario
c. da un professore di prima fascia, da un professore di seconda fascia; da un ricercatore, da un rappresentante del personale tecnico-amministrativo e da uno studente eletti dal Consiglio accademico, secondo le norme che verranno fissate dallo stesso.
- Il Consiglio tecnico-amministrativo dura in carica tre anni ed ha le seguenti competenze, che esercita con riferimento alle funzioni di indirizzo del Consiglio accademico:
a. cura la programmazione, l'indirizzo e il controllo delle attività reletive alla gestione amministrativa, finanziaria, economica e patrimoniale anche alla gestione corrente del personale docente e tecnico-amministrativo dell'Ateneo;
b. approva tutti i prospetti contabili di competenza dell' Ateneo Federato indicati dall'art. 4 del Regolamento per l'Amministrazione, la, Finanza e la Contabilità della Sapienza.
Art. 10. Direttore di ateneo
- Il Direttore di ateneo è nominato dal Rettore su proposta del Consiglio accademico.
L'incarico, che dura tre anni ed è rinnovabile, è attribuito ad un dirigente dell'Università o ad un dirigente avente titolo di altra amministrazione statale, ovvero ad. estranei alla Pubblica Amministrazione che ne abbiano titolo.
- Il Direttore di ateneo è a capo degli uffici e dei servizi amministrativi dell'Ateneo e di questi cura l'organizzazione e la gestione. Coordina e verifica l'attività dei dirigenti esercitando altresì, il potere sostitutivo nei casi di loro inerzia. E' responsabile della corretta attuazione delle direttive del Consiglio accademico e degli organi centrali di governo dell'Università, fatte salve le sfere di autonomia delle singole strutture riconosciute dallo statuto e dai regolamenti. Istruisce per il consiglip tecnico-amministrativo il bilancio preventivo ed il conto consuntivo dell'Ateneo, nonché tutta la documentazione di cui è prevista la trasmissione agli organi centrali dell'Università. Partecipa con diritto di voto al Consiglio tecnico-amministrativo e al Consiglio accademico fungendo da segretario.
- I dirigenti collaborano con il Direttore di ateneo con compiti di integrazione funzionale. Il conferimento dell'incarico ai dirigenti, nell'ambito delle strutture di amministrazione dell'Ateneo, è disposto dal Presidente, di concerto con il Consiglio accademico e sentito il Direttore di ateneo.
- Nei casi previsti dalla normativa vigente per la dirigenza pubblica, la nomina del Direttore di ateneo può essere revocata dal Rettore su richiesta motivata del Presidente, sentito il Consiglio accademico. Nei casi previsti dalla normativa vigente per la dirigenza pubblica, l'incarico di dirigenza può essere revocato con atto motivato del Presidente, di concerto con il Consiglio accademico.
Art. 11. Principi organizzativi e gestionali -Nucleo di valutazione
- L'Ateneo conforma la propria organizzazione e gestione, sia dell'apparato burocratico che delle strutture didattiche e di ricerca, agli indirizzi e criteri in materia di efficienza ed economicità dettati dall'Università.
- Allo scopo di assicurare l'effettivo adeguamento a tali indirizzi e criteri l'Ateneo costituisce un proprio autonomo Nucleo di valutazione, indipendemte dalle strutture amministrative, didattiche e di ricerca, al quale sono affidati compitli di monitoraggio e valutazione dell'attività didattica, di ricerca e gestionale dell'Ateneo e il coordinamento con il Nucleo di valutazione dell'Università in funzione dell'adozione di procedure di verifica omegenee. Il Nucleo di valutazione è costituito da un rappresentante di ognuna delle Facoltà afferenti, eletto a collegio unico fra tutti i docenti.
- Le risultanze del monitoraggio debbono trovare riscontro nella predisposizione del bilancio preventivo d'Ateneo, nell'ambito del quale, ai fini della ripartizione delle risorse finanziarie, sono privilegiate le strutture che nell'anno precedente abbiano conseguito i migliori risultati in termini di efficienza, di economicità e di utilizzazione ottlmale delle risorse, nel rispetto delle prescrizioni del Regolamento per l'Amministrazione, la Finanza e la Contabilità de "La
Sapienza"
Art. 12. Autonomia finanziaria - Risorse
- In conformità al principio di autonomia amministrativa sancito dallo Statuto dell'Università, l'Ateneo può attivare forme di provvista finanziaria aggiuntive rispetto ai trasferimenti di risorse della Sapienza, in particolare attingendo direttamente, sulla base di specifici progetti e accordi, a finanziamenti dello Stato, delle Regioni, dell'Unione Europea e di altri soggetti pubblici e privati.
- I rapporti relativi alle forme aggiuntive di provvista finanziaria sono disciplinati da convenzioni, da approvarsi da parte del Consiglio Accademico, eccezion fatta per i casi di convenzioni da stipularsi direttamente da singole strutture dell'Ateneo, delle quali devono comunque essere previamente informati gli organi di Ateneo.
- L'ateneo gestisce le risorse finanziarie, comprese quelle relative al personale, secondo criteri di efficacia riguardo alle attività istituzionali.
Art. 13. Sussidiarietà amministrativa
Nell'organizzazione e gestione delle proprie funzioni l'Ateneo si conforma al principio di sussidiarietà amministrativa attribuendo alle strutture che lo compongono tutte le funzioni che, ai sensi del presente regolamento, non siano espressamente attribuite all'Ateneo.
Art. 14. Forme di incentivazione
In relazione all'esigenza di raccordare l'Ateneo alla sua realtà territoriale di riferimento, il Consiglio Accademico può adottare deliberazioni volte a ripartire quote dei proventi provenienti da convenzioni stipulate con soggetti pubblici e privati al personale docente e non docente direttamente impegnato nelle attività da esse previste.
Art. 15. Centro Servizi
Il Centro-Servizi è costituito, secondo le procedure-previste
dall'art. 8 dello Statuto, come supporto tecnico-operativo per l'organizzazione e la gestione delle attività informative e comunicazionali, delle strutture logistiche e degli apparati e dei sistemi scientifici e tecnici di Ateneo. Nelle more dell'attivazione dell'Ateneo il Centro Servizi si costituisce come Centro interfacoltà delle Facoltà afferenti.
Art. 16. Consiglio degli Studenti
Il Consiglio degli studenti è formato da cinque studenti per ogni Facoltà dell'Ateneo eletti nell'ambito di ognuna di essa e ha il compito di raccogliere e formalizzare le richieste degli studenti proponendo, nel loro interesse, provvedimenti che debbono essere presi in considerazione dal Consiglio Accademico. Il ConsigliO degli studenti esprime parere sull'ordinamento didattico, sulle questioni relative al diritto allo studio, nonché su tutte le questioni ad esso sottoposte dal Presidente ed elegge i rappresentanti degli studenti nel
Consiglio Accademico.
Il Consiglio degli studenti è presieduto da un professore di ruolo membro del Consiglio Accademico e da esso espressamente indicato, dura in carica tre anni e i suoi componenti non sono rieleggibili per più di due mandati.
Art. 17. Strutture edilizie dell' Ateneo
L'Ateneo gestisce le strutture ad esso assegnate e ne ripartisce l'uso tra le Facoltà ed i Dipartimenti costituenti l'Ateneo. In prima applicaziohe, all'Ateneo sono assegnate le strutture in uso dalle Facoltà e dai Dipartimenti ed Istituti afferenti all'Ateneo.
Art. 18. Norme transitorie e finali
Il
Senato Accademico dell'Università "La Sapienza", che approva l'istituzione dell'Ateneo, delega al Consiglio Accademico le successive modifiche del presente regolamento. In prima applicazione, per l'elezione del Presidente di Ateneo e del Consiglio Accademico valgono i regolamenti elettorali dell'Università "La Sapienza"'; le candidature per l'elezione del Presidente da parte delle Facoltà, saranno decise da ciascuna Facoltà, secondo modalità e procedure stabilite dalle Facoltà stesse.
Dipartimenti e istituti dell'Ateneo delle Scienze Umane, delle Arti e dell'Ambiente
Di seguito i dipartimenti e gli istituti che concorrono a formare l' Ateneo delle Scienze Umane delle Arti e dell'Ambiente secondo le
aggregazioni e le rispettive quote di afferenza definite del
Regolamento per l'amministrazione la finanza e la contabilità ", art. 2, comma 3:" I Dipartimenti, cui afferiscono docenti di più Facoltà che concorrono a formare differenti Atenei Federati, sono denominati Dipartimenti interateneo. I Dipartimenti interateneo concorrono a formare i predetti differenti Atenei Federati, secondo le quote di afferenza dei docenti componenti il Dipartimento medesimo alle varie Facoltà e, attraverso queste, agli Atenei Federati" e dell’articolo 57: "I Dipartimenti che alla data di entrata in vigore del presente Regolamento non
avessero ancora determinato la propria concorrenza a formare un Ateneo Federato, transitoriamente e fino alla determinazione di tale concorrenza, entro i termini di cui all'art. 24, comma 7) dello Statuto, saranno considerati afferenti all'Ateneo Federato al quale afferisce la Facoltà della quale fanno parte in maggior numero i docenti del Dipartimento medesimo.
| Dipartimenti ed istititui: quote di afferenza |
| Anglistica |
86,36% |
| Architettura e analisi della città |
66,67% |
| Arti e scienze dello spettacolo: teatro, cinema, televisione e spettacolo
digitale |
93,75% |
| Caratteri dell'architettura, valutazione e ambiente (CAVEA) |
81,82% |
| Filologia greca e latina |
4,88% |
| Fisica tecnica |
5,26% |
| Francesistica |
80% |
| Ingegneria strutturale e geotecnica |
26,92% |
| Innovazione e società (DIES) |
30,00% |
| Innovazione tecnologica nell'architettura e cultura dell'ambiente (ITACA) |
68,42% |
| Matematica istituto "Guido Castelnuovo" |
5,26% |
| Pianificazione territoriale e urbanistica |
66,67% |
| Progettazione architettonica, urbana, del paesaggio e degli interni |
57,58% |
| Ricerca sociale e metodologia sociologica "Gianni Statera" (RISMES) |
4,00% |
| Rilievo, analisi e disegno dell'ambiente e dell'architettura (RADAAR) |
60,00% |
| Scienze storiche, archeologiche e antropologiche dell'antichità |
77,63% |
| Sociologia e comunicazione (DiSC) |
68,49% |
| Statistica, probabilità e statistiche applicate |
1,85% |
| Storia dell'architettura, restauro e conservazione dei beni architettonici |
60,53% |
| Storia dell'arte |
57,14% |
| Storia moderna e contemporanea |
25,58% |
| Studi storico-religiosi |
13,04% |
| Studi filologici, linguistici e letterari |
84,00% |
| Studi glottroantropologici e discipline musicali |
8,00% |
| Studi orientali |
58,33% |
| Studi romanzi |
87,50% |
| Studi slavi e dell'europa centro-orientale (DISSEUCO) |
23,08% |
| Studi sulle società e le culture del medioevo |
45,00% |
| Gruppo di lingue e letterature germaniche (Facoltà di Scienze umanistiche) |
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