Corso di laurea specialistica (magistrale) in
Editoria, comunicazione multimediale e giornalismo
Curriculum in Editoria, giornalismo e uffici stampa
immatricolati
A.A. 2008/2009 Classe 13s -
Area didattica integrata diComunicazione, tecnologie e sistemi editoriali - Presidente: Bruno Mazzara
Il Corso sarà trasformato nell'a.a. 2009 2010 in un
Corso di laurea magistrale autonoma in classe LM 19
denominato Editoria, giornalismo e uffici stampa;
gli iscritti al primo anno nell’a.a. 2008-2009 transiteranno automaticamente
nel nuovo Corso e conseguiranno il titolo secondo la nuova normativa ai sensi del D.M. 270/2004. Gli studenti iscritti negli anni precedenti potranno completare il percorso secondo l'ordinamento previsto dal proprio corso (D.M. 509/1999). Maggiori dettagli nella pagina
Ordinamenti in transizione
Obiettivi formativi
specifici e competenze attese
La laurea magistrale
in Editoria, giornalismo e uffici stampa prepara
differenti figure professionali di livello avanzato, in grado di sviluppare le abilità
necessarie alla comprensione e analisi delle dinamiche sociali e politiche
contemporanee, alla ricerca delle fonti, alla scrittura e al trattamento delle notizie,
alla progettazione e gestione del flusso informativo. I profili formativi previsti
si applicano alla pluralità dei sistemi mediali, di tipo tradizionale ed elettronico,
competenti nei differenti comparti dell’editoria, del giornalismo, degli uffici
stampa di istituzioni pubbliche e private. I laureati devono possedere:
- conoscenze approfondite del sistema dell’informazione,
delle sue regole e dei criteri di deontologia professionale;
- abilità di scrittura giornalistica e un’adeguata
padronanza delle differenti modalità di costruzione dei testi, delle forme
retoriche e degli stili redazionali
propri di ciascun formato mediale (carta stampata, radio, televisione, on line);
- competenze specifiche, anche di tipo tecnologico, per l’elaborazione
e la gestione delle informazioni negli ambienti digitali e di rete;
- conoscenze adeguate per l’organizzazione, la
produzione del flusso informativo e la gestione di uffici stampa e comunicazione;
- fondamenti metodologici indispensabili per l’analisi
dei pubblici e la gestione di strategie di marketing editoriale;
- capacità di comprensione delle dinamiche politiche e
sociali, a livello nazionale e internazionale
Ambiti occupazionali previsti
I laureati saranno in possesso di conoscenze
approfondite del sistema dell’informazione, delle
sue regole e dei criteri di deontologia professionale; anche
attraverso specifiche attività laboratoriali avranno un’adeguata
padronanza delle differenti modalità di costruzione dei testi, delle forme
retoriche e degli stili redazionali propri di ciascun formato mediale (carta stampata,
radio, televisione, on line). I laureati pertanto potranno essere impiegati nell’elaborazione
e nella gestione delle informazioni sia negli ambienti mediali tradizionali sia negli ambienti
digitali e di rete; potranno inoltre lavorare all’organizzazione alla produzione del flusso
informativo e alla gestione di uffici stampa e comunicazione, nel settore pubblico e
nella comunicazione d’impresa; potranno operare, infine, anche con funzione
consulenziale rispetto all’analisi dei pubblici e alla
gestione di strategie di marketing editoriale.
Sbocchi professionali
In relazione agli obiettivi formativi specifici e alle competenze professionali
maturate nel corso di studi, nei laboratori applicativi e negli stage, i
laureati in Editoria, giornalismo e uffici stampa potranno ricoprire i seguenti ruoli professionali,
che vengono presentati facendo riferimento alla
numerazione della classificazione ISTAT
(come previsto dai Decreti di accompagnamento delle Classi di laurea del 16 marzo 2007):
Specialisti nelle pubbliche relazioni, dell’immagine e simili (2.5.1.6)
Scrittori e assimilati(2.5.4.1)
Giornalisti (2.5.4.2)
- collaboratore di agenzia di stampa
- collaboratore di periodici
- collaboratore di quotidiani
- cronista
- redattore di pubblicazioni on line
- redattore programmi radiofonici
- redattore programmi televisivi
- responsabile linee editoriali case editrici
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Dettaglio degli insegnamenti
Curriculum in Industrie culturali e comunicazione digitale
I Anno - attivato nell’a.a. 2008-2009 |
| Moduli didattici |
Laboratori e altre attività formative |
Crediti |
Teoria, etica e regolamentazione del giornalismo (SPS/08 + IUS/09)
|
|
9 |
| Retorica, linguaggi e stili del giornalismo e dell'informazione (M-FIL/05 + L-LIN/01) |
Un modulo a scelta tra:
Laboratorio di analisi computerizzata
dei testi (SPS/07);
Laboratorio di analisi dei contenuti della stampa e del fotogiornalismo (SPS/08 + M-FIL/05) |
9 |
|
Sistemi tecnologici e informazione on line (SPS/08 + ING-INF/05) |
Laboratorio sui nuovi contenuti on line (SPS/08 + ING-INF/05) |
9 |
Un modulo a scelta tra:
Storia ed evoluzione dei modelli di giornalismo (SPS/08 + M-STO/04);
Uffici relazione con il pubblico e uffici stampa (SPS/08) |
Laboratorio di scritture giornalistiche (SPS/08) |
9 |
| Analisi dell’informazione e dei pubblici (SPS/07 + SPS/08) |
|
6 |
| Sociologia delle relazioni internazionali (SPS/11) |
|
6 |
| |
Attività a scelta dello studente
Lo studente può scegliere uno o più moduli
dell’ordinamento specialistico-magistrale della Facoltà di Scienze della Comunicazione o di altre Facoltà dell’Ateneo federato delle Scienze Umane, delle Arti e dell’Ambiente
oppure un modulo a scelta tra:
Laboratorio di Infografica (ICAR/17) non attivato;
Laboratorio di analisi dell’informazione e dei prodotti giornalistici non attivato (SPS/08) |
9 |
| |
Laboratorio ufficio stampa ed eventi (SPS/08) |
3 |
| Totale |
|
60 |
II Anno - sarà attivato nell’a.a. 2009-2010
|
| Moduli didattici |
Laboratori e altre attività formative |
Crediti |
Formati e stili del giornalismo radiotelevisivo (SPS/08)
|
Laboratorio radiofonico (SPS/08) |
12 |
Gestione e marketing delle imprese editoriali
(SECS-P/08)
|
|
6 |
Un modulo a scelta tra:
Comunicazione politica (SPS/08 + SPS/04);
Psicologia delle relazioni politiche (M-PSI/05) |
|
6 |
Un modulo a scelta tra:
Giornalismo politico-economico (SPS/08);
Giornalismo internazionale (SPS/08);
Giornalismo scientifico (SPS/08);
Giornalismo sportivo (SPS/08);
Giornalismo religioso (SPS/08)
Ogni anno accademico verranno attivati, alternativamente, 2 moduli didattici |
|
6 |
| Regolamentazione delle reti, privacy, tutela dell’opera multimediale (IUS/01 o IUS/09) |
|
6 |
| |
Idoneità: Inglese per il giornalismo e l’editoria (L-LIN/12) |
3 |
| |
Stage |
3 |
| |
Tesi di laurea
e Laboratorio propedeutico |
18 |
| Totale |
|
60 |
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Lezioni e crediti
Le lezioni (ovvero le ore di didattica svolte in aula) sono articolate in due semestri stabilite nel
Calendario didattico
. Lo sviluppo
dei moduli si svolge nell’arco di 12 settimane e impegnano un numero diverso di settimane in
funzione del numero di crediti assegnati al modulo:
- i moduli da 4 crediti si articolano nell’arco di 30 ore di lezione
- i moduli da 6 crediti in 48 ore
- i moduli da 9 crediti in 72 ore
- i moduli da 12 crediti in 96 ore
I crediti previsti per le attività a scelta possono essere
ottenuti mediante attività di vario tipo, suddivise in:
Il Consiglio di Facoltà, al fine di venire incontro alle esigenze degli studenti, ha deciso di rendere più flessibile la suddivisione dei crediti nei due settori.
Leggi la delibera del Consiglio di Facoltà.
Informazioni dettagliate sono disponibili nella sezione
Attività didattiche integrative
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Modalità di frequenza
Lla frequenza ai corsi, pur non essendo formalmente obbligatoria,
è altamente consigliata, in quanto elemento formativo fondamentale
ai fini dell’acquisizione delle competenze previste negli obiettivi didattici, soprattutto per le lauree magistrali nelle quali le competenze da acquisire, per loro natura, sono difficilmente riassumibili nei soli testi scritti. D'altra parte, anche dal punto di vista della normativa, la frequenza in
aula costituisce una parte dell’impegno previsto per l’ottenimento dei crediti
formativi.
Pertanto, il Consiglio di Facoltà del
21/12/2006 ha raccomandato ai docenti di adottare tutte
le iniziative in grado di favorire e incentivare la frequenza, prevedendo le più
idonee modalità di completamento della formazione per coloro che, per cause
di forza maggiore, non potessero frequentare con continuità i corsi offerti
dalla Facoltà. Al fine di agevolare al massimo la possibilità di frequenza, la Facoltà
farà in modo, nei limiti del possibile, di assicurare, per i corsi sdoppiati, lo
svolgimento di un modulo nell’orario pomeridiano-serale.
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Passaggi di cattedra
Alcuni insegnamenti sono suddivisi tra due o più cattedre: in questi
casi gli studenti sono distribuiti, in base all'iniziale del cognome, per
gruppi di lettere. Per motivi organizzativi gli studenti sono tenuti nel
loro stesso interesse a frequentare e ad sostenere l'esame del corso al quale
afferiscono.
Eventuali richieste di passaggio ad una cattedra diversa da quella cui si
afferisce devono essere motivate e inoltrate al docente di destinazione, attenendosi
alle modalità di richiesta previste dalle singole cattedre.
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Modalità di verifica
La verifica del profitto avviene per mezzo di un’idonea prova di esame. Ferma restando
l’autonomia dei singoli docenti, la Facoltà scoraggia l’utilizzo di test a risposta chiusa come forma
esclusiva di verifica, favorendo invece l’uso di colloqui e di prove scritte consistenti nella stesura
di elaborati. Nel corso dell'anno vengono altresì sperimentate forme di verifica integrative quali prove in itinere,
esoneri progressivi, soprattutto sulle nozioni di base, test di autovalutazione, tesine e altri lavori
certificati.
Oltre all’acquisizione dei crediti, ciascun esame dà luogo a una valutazione espressa
in trentesimi. Il voto va da un minimo, pari a 18/30, a un massimo, corrispondente a 30/30; in
casi di particolare merito al voto massimo viene aggiunta la “lode”. Per alcune prove, invece (ad
esempio alcune abilità linguistiche, o altre attività formative) la valutazione non si esprime con un
voto, ma solo con un giudizio di idoneità; in questo caso la valutazione non contribuisce al calcolo
della media complessiva dei voti.
Le prove d’esame si svolgono i esclusivamente nei periodi stabiliti dal Consiglio di Facoltà e
pubblicati nel
calendario didattico.
Le date esatte degli
appelli per le diverse materie (cioè i giorni effettivi nei quali si svolgeranno gli esami)
vengono comunicate nelle bacheche dei docenti circa un mese prima dell’inizio della sessione;
contemporaneamente all’annuncio delle date di appello, i docenti provvedono anche
all’attivazione delle prenotazioni.
Per ciascuna
materia, terminate le lezioni, vengono offerti nel corso dell’anno diversi appelli d’esame, tra i quali lo studente può scegliere libramente.
Si fa presente che, in ogni caso, si possono fare esami solo dopo che sia stato attivato e svolto il
relativo corso di lezioni.
L’ammissione agli appelli d’esame avviene in genere a seguito di una prenotazione, da effettuarsi
secondo le modalità stabilite dai docenti. La prenotazione può avvenire su
MySdC, oppure per gli esami che
abbiano già attivata la verbalizzazione elettronica nell’area
Infostud del sito d’Ateneo .
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Regole per il passaggio da un anno di Corso al Successivo
Per poter sostenere gli esami del secondo anno è necessario aver conseguito almeno 28 dei 60 crediti previsti per il I anno, rispettando le propedeuticità.
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Moduli didattici aggiuntivi
A partire dall’iscrizione al II anno di corso è possibile sostenere fino a 2 moduli
didattici aggiuntivi rispetto a quelli previsti dal proprio curriculum, per un
totale di massimo 8 crediti. Si potrà scegliere tra i moduli previsti dal proprio
Corso di studi o tra quelli di altri Corsi di laurea specialistica (magistrale) di
Scienze della Comunicazione o di altre Facoltà della Sapienza.
Per sostenere moduli didattici aggiuntivi, è necessario presentare alla
Segreteria studenti una domanda, su apposito formulario
prelevabile in
formato .rtf); nel caso i moduli scelti afferiscano ad altre Facoltà, la domanda va
presenta almeno un mese prima della sessione in cui si intende sostenere
effettivamente l’esame per consentire alla segreteria di predisporre il verbale.
In tutti i casi, la richiesta va inoltrata in segreteria
fino a tre mesi prima della
laurea.
I voti conseguiti nei moduli aggiuntivi concorrono al calcolo della media generale
e i relativi crediti si sommano ai 120 crediti previsti per la laurea specialistica
(magistrale) (al contrario di ciò che accade per i moduli didattici sostenuti
in quanto attività a scelta dello studente, che non contribuiscono alla definizione
della media generale e i cui crediti non si aggiungono ai 120 previsti,
essendo già compresi nei crediti relativi alle attività a scelta). In nessun caso
sarà possibile trasformare esami già sostenuti come attività a scelta in esami
aggiuntivi e viceversa.
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Percorsi di eccellenza
La Facoltà ha approvato dall’a.a 2007-2008 per le lauree specialistiche-magistrali l’attivazione dei “percorsi di eccellenza”, previsti dalla normativa di Ateneo. Il Percorso di eccellenza ha lo scopo di valorizzare la formazione degli studenti iscritti,
meritevoli e interessati ad attività di approfondimento e
di integrazione culturale, attraverso attività formative
aggiuntive a quelle del corso di studio al quale lo studente è iscritto.
Si tratta della possibilità – riservata a studenti con media di almeno 28/30
e che abbiano concluso entro una data prevista dai bandi di concorso gli esami
previsti per il primo anno – di seguire un percorso formativo aggiuntivo
rispetto a quello previsto, che verrà certificato al momento del conseguimento
della laurea e che darà diritto al rimborso delle tasse dell’ultimo anno.
Generalmente i bandi vengono pubblicati tra settembre e ottobre tra settembre e ottobre nella pagina "
Borse e concorsi". Per maggiori informazioni è possibile rivolgersi alla
Segreteria didattica
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Tesi di Laurea
La Tesi specialistica può essere svolta esclusivamente in una materia della quale lo studente abbia sostenuto l'esame e che compaia come tale nel curriculum formativo.
Si potrà far riferimento anche ad uno dei laboratori previsti, nonché a prove che prevedano la sola idoneità, purché essi risultino come esami sostenuti nel curriculum formativo e siano riconducibili ad uno specifico settore scientifico-disciplinare.
Per la laurea specialistica, finché la normativa prevederà il conseguimento della stessa sulla base del percorso complessivo composto di 300 crediti, e sulla base comunque di un'opportuna motivazione, sarà consentito svolgere la tesi anche in una materia sostenuta nel corso triennale.
Qualora lo studente voglia svolgere la tesi in un insegnamento previsto in un Corso diverso da quello seguito, deve sostenere il relativo esame nell'ambito dei crediti a scelta oppure come esame aggiuntivo, previo consenso del docente/relatore e seguendo le indicazioni che a tal fine sono fornite dalla Facoltà. Nel caso in cui l'esame sia svolto nell'ambito dei crediti a scelta, al momento della richiesta di ammissione alla laurea lo studente dovrà dichiarare tale circostanza compilando un apposito modulo, che sarà firmato anche dal docente relatore e che dovrà essere consegnato in segreteria insieme ai cedolini degli esami. Preleva il modulo
in formato .rtf
Il relatore della tesi di laurea, al quale spetta il compito di assistere e orientare lo studente nella preparazione dell'elaborato e di presentarne il lavoro nella seduta di laurea, è, di norma, un docente titolare della materia. Qualora non vi siano attualmente docenti di quella materia (ad esempio per cessazione o temporanea sospensione dell'insegnamento) potrà essere relatore un docente titolare di materia affine, previa autorizzazione del Preside.
Nel caso in cui la tesi venga preparata nell'ambito di attività laboratoriali o che prevedano la sola idoneità, potrà essere relatore della tesi il titolare delle attività stesse se si tratta di un docente (di ruolo o esterno) della Facoltà; in caso contrario (attività laboratoriali gestite da collaboratori didattici) fungerà da relatore un docente della Facoltà alla cui competenza e responsabilità il laboratorio può essere ricondotto.
L'assegnazione dell'argomento e la formalizzazione del rapporto di supervisione avvengono
ragionevolmente 8-10 mesi prima della data prevista per la discussione.
Tale termine non è formale o burocratico, ma sostanziale, essendo il tempo che si ritiene necessario, sulla base dell'esperienza dei docenti, per la produzione di un elaborato di qualità. Per questo motivo, il termine va considerato come
tempo effettivo di lavoro, e dunque va calcolato non dal primo vago contatto con il docente, ma dall'assegnazione e dal concreto avvio delle ricerche (e sempre che, ovviamente, il lavoro si svolga in maniera continua ed efficace); e non fino al giorno della discussione, ma fino al giorno di conclusione del lavoro, vale a dire il giorno della consegna del disco firmato in segreteria.
Il cedolino dell'ultimo esame va consegnato alla Segreteria Studenti almeno 20 giorni prima dell'inizio del periodo di discussione delle tesi. Alla pagina
Come ottenere la tes i sono contenute tutte le informazioni sulle procedure, la modulistica e le scadenze da rispettare per l'anno accademico in corso.
Caratteristiche dell'elaborato
Oltre alla forma classica del saggio - che preferibilmente include una ricerca empirica o una sua parte - delle dimensioni orientative di 100-150 cartelle (ciascuna di circa 2000 battute), l'elaborato può essere costituito dalla presentazione di diversi prodotti di comunicazione (siti, audiovisivi, Cd-Rom, progetti, piani di comunicazione e marketing, format, campagne pubblicitarie o di comunicazione sociale, servizi e prodotti di comunicazione, etc.), che possono essere realizzati integralmente o parzialmente attraverso formati multimediali.
In ogni caso, l'elaborato deve prevedere un adeguato impianto logico-metodologico supportato dalla documentazione e dalla letteratura scientifica di riferimento, che ne illustrino le motivazioni teoriche e culturali e il suo specifico contributo nell'ambito della disciplina.
Accesso alla tesi di laurea e valutazione
La base di partenza con la quale si accede al conseguimento della laurea è costituita dalla media dei voti ottenuti nei singoli moduli didattici ponderata per il numero dei crediti attribuiti a ciascun modulo. Tale media ponderata viene poi rapportata a 110, con una operazione di divisione per 3 e moltiplicazione per 11. Si ottiene così la votazione di partenza con la quale si accede all'esame di laurea.
Esempio di calcolo della media ponderata:
Moltiplicare il voto di ciascun esame per il numero dei crediti assegnato all'esame stesso, quindi sommare il risultato delle moltiplicazioni e dividerlo per il numero dei crediti risultanti dalla sommatoria di tutti i crediti ottenuti dagli esami, ad esclusione delle idoneità e delle attività integrative o a scelta.
In forma matematica: somma (voto x crediti) diviso somma totale crediti
Un esempio:
una persona che ha concluso il percorso avendo sostenuto 39 esami (con voto) per un totale di 158 crediti con i seguenti punteggi: voto 25 in 1 modulo da 2 crediti, voto 28 in 37 moduli da 4 crediti, voto 30 in 1 modulo da 8 crediti la sua media ponderata sarà:
(25 x 2+28 x 37 x 4+30 x 8)/158= 28,06
la sua base di laurea sarà: 28,06/3 per 11= 102,88.
Se la stessa persona fa un ulteriore esame di 4 crediti (esame aggiuntivo, oltre quelli obbligatori) riportando 30, avrà come media ponderata: (25 x 2+28 x 37 x 4+30 x 8+30 x 4)/162= 28,111 la sua base di laurea sarà: 28,11 diviso 3 per 11= 103,07
Ciò dimostra che ai fini del punteggio finale, l'aggiunta di esami in più sostenuti con il solo scopo di aumentare la media non cambia di molto la situazione. Si precisa, inoltre, che a questo fine valgono solo gli esami che risultano in eccedenza rispetto al monte-crediti; non rientrano invece nel calcolo della media gli esami extracurriculari che siano stati sostenuti e verbalizzati nell'ambito dei crediti a scelta dello studente, per i quali non si tiene conto del voto ottenuto e si procede all'assegnazione dei crediti mediante semplice idoneità.
Disponibile un foglio di calcolo in
formato excel per l'individuazione del voto di laurea di partenza
Al punteggio derivante dalla media ponderata degli esami, la commissione potrà aggiungere un punto ogni quattro lodi ottenute dal candidato nel corso del suo curriculum formativo. In sede di valutazione finale, la Commissione di laurea può aggiungere un punteggio che di norma va da 0 a 6, secondo i seguenti criteri:
- completezza, correttezza e fondatezza dell'elaborato
- originalità, metodologia e capacità di ricerca
- qualità della presentazione e della discussione
A partire dalla sessione di febbraio-marzo 2008 non vengono più attribuiti punti aggiuntivi per il fatto che la laurea avvenga nei termini previsti.Tale possibilità era stata infatti introdotta per agevolare la fase di familiarizzazione degli studenti con i ritmi del nuovo ordinamento didattico, e non ha dunque più motivo di sussistere.
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I regolamenti didattici degli anni accademici precedenti sono disponibili in
Archivio manifesto degli studi
Ultimo aggiornamento: 18/09/2008 18.04.16