Corso di laurea triennale in
Scienze Sociali per la Cooperazione, lo Sviluppo e le Relazioni tra i Popoli - interfacoltà con Scienze Umanistiche - Classe 35 -
A.A. 2008-2009
Presidente: Simona Colarizi
Informazioni sulla transizione al nuovo ordinamento
Le Facoltà di Scienze Politiche, Economia, Scienze della Comunicazione e Scienze Umanistiche istituiranno a partire dall’a.a. 2009-2010 un unico Corso di laurea triennale nella classe L37 in Scienze sociali per la cooperazione, lo sviluppo e la pace. Tale corso consentirà di aggregare e rafforzare l'offerta formativa della Sapienza in questo settore, incrementando le potenzialità scientifiche e didattiche dell'Ateneo, nonché la capacità di preparare gli studenti all'inserimento in un particolare mercato del lavoro, destinato ad offrire nel futuro sempre maggiori opportunità.
Pertanto l’attuale Corso di laurea in Scienze sociali per la cooperazione, lo sviluppo e le relazioni tra i popoli (classe L-35; D.M. 509/1999), organizzato dalle Facoltà di Scienze della Comunicazione e Scienze Umanistiche, sarà sostituito dal Corso interfacoltà in Scienze della cooperazione internazionale e dello sviluppo (classe L-37; D.M. 270/2004). Gli studenti che nell'a.a. 2008-2009 si iscrivono al primo anno del Corso di laurea triennale in Scienze sociali per la Cooperazione, lo sviluppo e le relazioni tra i popoli (classe L-35; D.M. 509/1999) potranno accedere, nell'anno successivo, al secondo anno del predetto Corso di laurea interfacoltà senza debito formativo
Obiettivi formativi specifici e competenze attese
Il Corso di laurea triennale in Scienze sociali per la cooperazione, lo sviluppo e le relazioni tra i
popoli ha come obiettivo quello di fornire le competenze necessarie per gestire la comunicazione
e l’organizzazione nelle istituzioni pubbliche, private, in particolare nelle organizzazioni non
governative e nell’ambito della cooperazione decentrata. Le attività formative mirano a integrare
conoscenze di tipo sociologico, psicologico, antropologico con conoscenze specifiche del sistema
della cooperazione internazionale e decentrata, del terzo settore e delle istituzioni educative. Il
curriculum formativo offre conoscenze teoriche e metodologie empiriche per la ricerca sociale,
in particolare quella relativa all’analisi delle dinamiche dello sviluppo e alle problematiche
della comunicazione all’interno e all’esterno delle organizzazioni. Un ruolo centrale svolgono le
attività di laboratorio e le attività esterne: tirocini formativi presso aziende pubbliche e private e
dell’area del non profit, società di consulenza, stage e soggiorni presso organismi internazionali e
altre Università, italiane e straniere.
I laureati in Scienze sociali per la cooperazione, lo sviluppo e le relazioni fra i popoli
acquisiranno le metodologie adeguate per analizzare e interpretare le dinamiche sociali,
politiche ed economiche di un Paese. Grazie a questo tipo di formazione potranno individuare
efficaci strategie d’intervento e attuare interventi di cooperazione per lo sviluppo locale in un
contesto globale. I laureati in Scienze sociali per la cooperazione e lo sviluppo e le relazioni tra i
popoli dovranno essere in grado di svolgere attività nella pubblica amministrazione, nel sistema
della cooperazione internazionale e decentrata, sia nelle organizzazioni governative che non
governative, nel terzo settore e nelle istituzioni educative e dovranno, inoltre, essere in grado di
analizzare con metodo la situazione sociale ed economica di un paese, di individuare adeguate
strategie d’intervento, di attuare interventi di cooperazione per lo sviluppo locale. Dovranno,
inoltre, conoscere in maniera approfondita e saper applicare le diverse metodologie usate dagli
organismi di cooperazione multi e bilaterali anche nell’area dei processi comunicativi.
I laureati dovranno possedere le abilità necessarie per svolgere attività di comunicazione per
mezzo di tecnologie sia tradizionali che di nuova generazione.
Dovranno pertanto acquisire: cultura interdisciplinare, capacità di analisi e di sintesi,
competenze tecniche nell’elaborazione e gestione di progetti di sviluppo, competenze tecniche
nell’elaborazione e gestione dei processi comunicativi, attitudine al lavoro di gruppo, propensione
all’analisi e alla risoluzione dei problemi. Infine, dovranno essere in grado di usare in maniera
efficace ai fini comunicativi la lingua italiana, e di utilizzare a un livello adeguato all’ambito
specifico di competenza due lingue straniere fra le quali l’inglese in forma scritta e orale.
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Ambiti occupazionali previsti
Al termine della laurea triennale, i laureati in Scienze sociali per la cooperazione, lo sviluppo
e le relazioni tra i popoli saranno in grado di svolgere attività nella pubblica amministrazione,
nel settore privato impegnato nell’elaborazione e gestione dei progetti di sviluppo, nel sistema
della cooperazione internazionale e decentrata, sia nelle organizzazioni governative sia non
governative, nel terzo settore e nelle istituzioni educative e negli enti di ricerca.
Chi volesse proseguire, può iscriversi al Corso di laurea specialistica-magistrale in Innovazione e
Sviluppo, che prepara alla carriera professionale, dirigenziale e diplomatica.
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Dettaglio degli insegnamenti
Scelta dell’orientamento e del piano di studio individuale
Il Corso di laurea triennale in Scienze sociali per la cooperazione, lo sviluppo e le relazioni tra i
popoli si articola in due orientamenti:
- Indirizzo Cooperazione internazionale
- Indirizzo Relazioni tra i popoli
Lo studente sceglie l’orientamento e può modificarlo nel corso del triennio, adeguandosi agli
insegnamenti previsti dai diversi orientamenti. La scelta dell’orientamento va effettuata entro il
31 dicembre 2008, compilando un modulo disponibile presso la
Segreteria didattica .
Gli studenti possono presentare piani di studio individuali. La proposta del piano di studio
individuale va presentata ai responsabili riconoscimento esami:
Il piano di studio individuale è approvato se rispetta le Tabelle ministeriali proprie della Classe
di laurea in Scienze sociali per la cooperazione e lo sviluppo (Classe 35).
|
I Anno - attivato nell’a.a. 2008-2009 |
Crediti |
| Istituzioni di sociologia e comunicazione (SPS/08) |
9 |
| Storia contemporanea (M-STO/04) equivalente a Storia contemporanea e storia dei partiti e dei movimenti oppure a Storia contemporanea e della comunicazione (M-STO/04) |
9 |
| Storia delle dottrine politiche (SPS/02) |
9 |
| Etnologia e antropologia culturale (M-DEA/01) |
9 |
| Economia politica equivalente a Istiuzioni di economia politica base e avanzato(SECS-P/01) |
9 |
| Geografia dello sviluppo (M-GGR/02) |
9 |
| Lingua inglese (L-LIN/12) |
6 |
| Totale |
60
|
Al secondo anno il Corso si articola in quattro curricula:
- Comunicazione e culture della cooperazione attivo presso la Facoltà di Scienze della comunicazione
-
Cooperazione e sviluppo attivo presso la Facoltà di Scienze Politiche
- Cooperazione e relazioni tra i popoli attivo presso la Facoltà di Scienze Umanistiche
- Economia e sviluppo attivo presso la Facoltà di Economia
|
II e III Anno - Curriculum in Comunicazione e culture della cooperazione anno (sarà attivato nell’a.a. 2009-2010)
|
Crediti |
| Economia dello sviluppo (SECS-P/01) |
9 |
| Politica economica internazionale (SECS-P/02) |
9 |
| Diritto internazionale (IUS 13) |
9 |
| Lingua spagnola (L-LIN/07) e Lingua francese (L-LIN/04) |
6 |
| Scienza Politica (SPS/04) |
9 |
| Psicologia dei processi di cambiamento (M-PSI/05) |
9 |
| Analisi dati e fonti statistiche per la comunicazione (SECS-S/01 + SECS-S/05) |
9 |
| Comunicazione e culture delle migrazioni (SPS/08) |
9 |
| Analisi dei movimenti migratori (SECS-S/04) |
9 |
| Diritti umani e strategie per la cooperazione (IUS/21) |
9 |
| Politiche e strumenti per lo sviluppo (SECS-P/01) |
9 |
| Nuove tecnologie e relazioni internazionali (INF/01 + SPS/04) |
6 |
| Attività a scelta dello studente in Italia e/o all’estero |
12 |
| Prova finale |
6 |
| Totale |
60
|
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Dettaglio degli insegnamenti iscritti agli precedenti all'a.a. 2008-2009
|
I anno non più attivo nell’a.a. 2008-2009 |
Crediti |
| Istituzioni di diritto pubblico (IUS/09) |
4 |
| Istituzioni di sociologia (SPS/07) |
8 |
| Sociologia del mutamento (SPS/07) |
4 |
| Antropologia culturale (M-DEA/01) |
4 |
| Istituzioni di economia politica (SECS-P/01) |
8 |
| Geografia (M-GGR/02) |
4 |
| Storia contemporanea - base equivalente a Storia contemporanea e storia dei partiti e dei movimenti oppure a Storia contemporanea e della comunicazione (M-STO/04) |
4 |
Un modulo a scelta tra:
Storia contemporanea - avanzato equivalente a Storia contemporanea e storia dei partiti e dei movimenti oppure a Storia contemporanea e della comunicazione (M-STO/04)
Storia sociale dei conflitti in Africa (M-STO/04)
un insegnamento di Storia moderna presso la facoltà di Sceinze umanistiche (M-STO/02) |
4 |
| Internet per le scienze sociali (INF/01) |
8 |
Un modulo a sceltra tra
Idoneità di lingua inglese e
Lingua Inglese (L-LIN/12)
Lingua inglese, presso la Facoltà di Scienze Umanistiche (L-LIN/12) |
8 |
| Attività a scelta |
4 |
| Totale |
60
|
|
II anno solo immatricolati anni precedenti al 2008-2009 |
Crediti |
| Economia dello sviluppo (SECS-P/02) |
8 |
| Relazioni internazionali (SPS-04) |
8 |
| Metodologia e tecniche della ricerca sociale (SPS/07) |
4 |
| Storia ed istituzioni dell'America del Nord presso la facoltà di Scienze umanistiche (SPS/05) |
4 |
| Teoria e metodi della pianificazione sociale (SPS/07) |
4 |
Un modulo a scelta tra:
Antropologia economica (M-DEA/01)
Sociologia delle religioni (SPS/08) |
4 |
Un modulo a scelta tra:
Antropologia religiosa presso la facoltà di Scienze umanistiche (M-DEA/01)
Cultura della comunicazione equivalente a Processi culturali e comunicativi (SPS/08)
Storia dell'Europa nei suoi profili unitari presso la facoltà di Sceinze umanistiche (M-STO/04) |
4 |
| Fonti statistiche e indicatori socioculturali (SECS-S/05) |
4 |
| Istituzioni e politiche di intervento UE (IUS/14) |
4 |
| Istituzioni di sociologia della comunicazione equivalente a Processi culturali e comunicativi (SPS/08) |
4 |
Un modulo a scelta tra:
Idoneità seconda lingua presso la facoltà di Scienze umanistiche
Lingua francese (L-LIN/04)
Lingua spagnola (L-LIN/07) |
4 |
| Psicologia sociale equivalente a Psicologia sociale e della comunicazione (M-PSI/05) |
4 |
| Attività a scelta |
4 |
| Totale |
60
|
Al terzo anno l 'articolazione del corso di laurea prevede due indirizzi:
- cooperazione internazionale
- relazione tra i popoli attivo presso la Facoltà di Scienze umanistiche, Piazzale Aldo Moro 5, 00185 Roma
| |
|
III
anno - Indirizzo Cooperazione internazionale
solo immattricolati a.a. 2008-2009 |
Crediti |
Finanza e sviluppo (SECS-P/02)
|
4 |
| Politica e strumenti di sviluppo (SECS-P/02) |
8 |
| Scienza politica (SPS/04) |
4 |
| Storia dell'Europa orientale presso la facoltà di Scienze umanistiche (M-STO/03) |
4 |
| Strategie per la cooperazione (IUS/21) |
4 |
| Analisi dei movimenti migratori (SECS-S/04) |
4 |
| Diritto dell' Unione Euopea (IUS/14) |
4 |
| Sociologia dei fenomeni politici (SPS/11) |
4 |
| Sociologia dello sviluppo (SPS/09) |
4 |
| Politiche e programmi comunitari (MGGR-02) presso la facoltà di Scienze umanistiche |
4 |
| Pubbliche amministrazioni e sviluppo locale (MGGR-02) |
4 |
| Tirocini, laboratori |
2 |
| Attività a scelta |
4 |
| Prova di laurea |
6 |
| Totale |
60
|
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Lezioni e crediti
Le lezioni (ovvero le ore di didattica svolte in aula) sono articolate in due semestri stabilite nel
Calendario didattico
. Lo sviluppo
dei moduli si svolge nell’arco di 12 settimane e impegnano un numero diverso di settimane in
funzione del numero di crediti assegnati al modulo:
- i moduli da 4 crediti si articolano nell’arco di 30 ore di lezione
- i moduli da 6 crediti in 48 ore
- i moduli da 9 crediti in 72 ore
- i moduli da 12 crediti in 96 ore
Gli studenti dell’ordinamento triennale ex D.M. 509/1999 (immatricolati negli anni precedenti)
troveranno lezioni corrispondenti ai moduli del loro percorso di secondo e terzo anno, e dunque
anche moduli da 4 crediti secondo modalità che verramno definite nei corsi eqivalenti.
I crediti previsti per le attività a scelta possono essere
ottenuti mediante attività di vario tipo, suddivise in:
- moduli didattici previsti nella Facoltà di Scienze della Comunicazione
- moduli didattici previsti in tutte le facoltà dell’Ateneo
- attività nell’ambito del programma Erasmus
- attività formative extrauniversitarie
Tutte le informazioni relative al riconoscimento dei crediti sono presenti sulla pagina del
CADI
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Modalità di frequenza
Nella Facoltà la frequenza ai corsi, pur non essendo formalmente obbligatoria, è altamente
consigliata, in quanto elemento formativo fondamentale ai fini dell’acquisizione delle competenze
previste negli obiettivi didattici. D’altra parte, anche dal punto di vista della normativa, la frequenza in aula costituisce una
parte dell’impegno previsto per l’ottenimento dei crediti formativi.
Pertanto, il Consiglio di Facoltà ha raccomandato ai docenti di adottare tutte le iniziative in grado
di favorire e incentivare la frequenza, prevedendo le più idonee modalità di completamento della
formazione per coloro che, per cause di forza maggiore, non potessero frequentare con continuità
i corsi offerti. Al fine di agevolare al massimo la possibilità di frequenza, la Facoltà
farà in modo, nei limiti del possibile, di assicurare, per i corsi sdoppiati, lo svolgimento di un
modulo nell’orario pomeridiano-serale.
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Passaggi di cattedra
Alcuni insegnamenti sono suddivisi tra due o più cattedre: in questi
casi gli studenti sono distribuiti in base all'iniziale del cognome, per
gruppi di lettere. Per motivi organizzativi gli studenti sono tenuti nel
loro stesso interesse a frequentare e a sostenere l'esame del corso al quale
afferiscono.
Eventuali richieste di passaggio ad una cattedra diversa da quella cui si
afferisce devono essere motivate e inoltrate al docente di destinazione, attenendosi
alle modalità di richiesta previste dalle singole cattedre.
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Modalità di verifica
La verifica del profitto avviene per mezzo di un’idonea prova di esame. Ferma restando
l’autonomia dei singoli docenti, la Facoltà scoraggia l’utilizzo di test a risposta chiusa come forma
esclusiva di verifica, favorendo invece l’uso di colloqui e di prove scritte consistenti nella stesura
di elaborati. Nel corso dell'anno vengono altresì sperimentate forme di verifica integrative quali prove in itinere,
esoneri progressivi, soprattutto sulle nozioni di base, test di autovalutazione, tesine e altri lavori
certificati.
Oltre all’acquisizione dei crediti, ciascun esame dà luogo a una valutazione espressa
in trentesimi. Il voto va da un minimo, pari a 18/30, a un massimo, corrispondente a 30/30; in
casi di particolare merito al voto massimo viene aggiunta la “lode”. Per alcune prove, invece (ad
esempio alcune abilità linguistiche, o altre attività formative) la valutazione non si esprime con un
voto, ma solo con un giudizio di idoneità; in questo caso la valutazione non contribuisce al calcolo
della media complessiva dei voti.
Le prove d’esame si svolgono i esclusivamente nei periodi stabiliti dal Consiglio di Facoltà e
pubblicati nel
calendario didattico.
Le date esatte degli
appelli per le diverse materie (cioè i giorni effettivi nei quali si svolgeranno gli esami)
vengono comunicate nelle bacheche dei docenti circa un mese prima dell’inizio della sessione;
contemporaneamente all’annuncio delle date di appello, i docenti provvedono anche
all’attivazione delle prenotazioni.
Per ciascuna
materia, terminate le lezioni, vengono offerti nel corso dell’anno diversi appelli d’esame, tra i quali lo studente può scegliere libramente.
Si fa presente che, in ogni caso, si possono fare esami solo dopo che sia stato attivato e svolto il
relativo corso di lezioni.
L’ammissione agli appelli d’esame avviene in genere a seguito di una prenotazione, da effettuarsi
secondo le modalità stabilite dai docenti. La prenotazione può avvenire su
MySdC, oppure per gli esami che
abbiano già attivata la verbalizzazione elettronica nell’area
Infostud del sito d’Ateneo .
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Regole per il passaggio da un anno di Corso al Successivo
Per poter sostenere gli esami del secondo anno è necessario aver conseguito almeno 28 dei 60 crediti previsti per il I anno, rispettando le propedeucità.
Per poter sostener gli esami del terzo anno è necessario aver conseguito almeno 64 dei 120 crediti previsti per i primi due anni di corso, ferme restando le relative propedeuticità.
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Moduli didattici aggiuntivi
A partire dall’iscrizione al terzo anno di corso è possibile sostenere fino a 3 moduli didattici
aggiuntivi rispetto a quelli previsti dal curriculum, per un totale di massimo 12 crediti.
Si potrà scegliere tra i moduli previsti dal proprio Corso di studi o tra quelli di altri Corsi di laurea
triennale di Scienze della Comunicazione o di altre Facoltà della Sapienza.
Per sostenere moduli didattici aggiuntivi è necessario presentare alla
Segreteria studenti una domanda, su apposito formulario
prelevabile in
formato .rtf); nel caso i moduli scelti afferiscano ad altre Facoltà la domanda va presentata almeno un mese prima della sessione in cui si intenderà sostenere effettivamente l’esame per consentire la predisposizione del verbale. In tutti i casi la richiesta va inoltrata in segreteria
fino a tre mesi prima della laurea.
I voti conseguiti nei moduli aggiuntivi concorrono al calcolo della media generale e i relativi crediti si sommano ai 180 cfu previsti per la laurea triennale (al contrario di ciò che accade per i moduli didattici sostenuti in quanto attività a scelta dello studente, che non contribuiscono alla definizione della media generale e i cui crediti non si aggiungono ai 180 previsti, essendo già compresi nei crediti relativi alle attività a scelta). In nessun caso sarà possibile trasformare esami già sostenuti come attività a scelta in esami aggiuntivi e viceversa.
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Prova di Laurea
La prova finale può essere svolta esclusivamente in una materia della quale lo studente abbia sostenuto l'esame e che compaia come tale nel curriculum formativo.
Si potrà far riferimento anche ad uno dei laboratori previsti, nonché a prove che prevedano la sola idoneità, purché essi risultino come esami sostenuti nel curriculum formativo e siano riconducibili ad uno specifico settore scientifico-disciplinare.
Qualora lo studente voglia svolgere la tesi in un insegnamento previsto in un corso diverso da quello seguito, deve sostenere il relativo esame nell'ambito dei crediti a scelta oppure come esame aggiuntivo, previo consenso del docente/relatore e seguendo le indicazioni che, a tal fine, sono fornite dalla Facoltà. Nel caso l'esame sia svolto nell'ambito dei crediti a scelta, al momento della richiesta di ammissione alla laurea lo studente dovrà dichiarare tale circostanza compilando un apposito modulo, che sarà firmato anche dal docente relatore e che dovrà essere consegnato in segreteria insieme ai cedolini degli esami. Preleva il modulo
in formato .rtf
Il relatore della prova finale o della tesi di laurea, al quale spetta il compito di assistere e orientare lo studente nella preparazione dell'elaborato e di presentarne il lavoro nella seduta di laurea, è di norma un docente titolare della materia. Qualora non vi siano docenti di quella materia (ad esempio per cessazione o temporanea sospensione dell'insegnamento) potrà essere relatore un docente titolare di materia affine, previa autorizzazione del Preside.
Nel caso in cui la tesi venga preparata nell'ambito di attività laboratoriali o che prevedano la sola ideoneità, potrà essere relatore della tesi il titolare delle attività stesse se si tratta di un docente (di ruolo o esterno) della Facoltà; in caso contrario (attività laboratoriali gestite da collaboratori didattici) fungerà da relatore un docente della Facoltà alla cui competenza e responsabilità il laboratorio può essere ricondotto.
L'assegnazione dell'argomento e la formalizzazione del rapporto di supervisione avvengono ragionevolmente
almeno 6 mesi prima della data prevista per la discussione.
Tale termine non è formale o burocratico, ma sostanziale, essendo il tempo che si ritiene necessario, sulla base dell'esperienza dei docenti, per la produzione di un elaborato di qualità. Per questo motivo, il termine va considerato come
tempo effettivo di lavoro, e dunque va calcolato non dal primo vago contatto con il docente, ma dall'assegnazione e dal concreto avvio delle ricerche (e sempre che, ovviamente, il lavoro si svolga in maniera continua ed efficace); e non fino al giorno della discussione, ma fino al giorno di conclusione del lavoro, vale a dire il giorno della consegna del disco firmato in segreteria.
Il cedolino dell' ultimo esame va consegnato alla Segreteria Studenti almeno 20 giorni prima dell'inizio del periodo di discussione delle tesi. Alla pagina
Come ottenere la tesi sono contenute tutte le informazioni sulle procedure, la modulsitica e le scadenze da rispettare per l'anno accademico in corso.
Caratteristiche dell'elaborato
Oltre alla forma classica del saggio - che può avvalersi o meno di
una ricerca empirica - delle dimensioni orientative di 50 cartelle (di
circa 2000 battute), l'elaborato può essere costituito dalla presentazione
di diversi prodotti di comunicazione (siti, prodotti audiovisivi, Cd-Rom,
progetti, piani di comunicazione e marketing, format, campagne pubblicitarie
o di comunicazione sociale, servizi e prodotti di comunicazione, etc.), che
possono essere realizzati integralmente o parzialmente attraverso formati
multimediali.
In ogni caso l'elaborato deve prevedere indicazioni (testuali
e bibliografiche) che ne illustrino le motivazioni teoriche
e scientifiche e il suo contributo all'ambito disciplinare
di riferimento.
Svolgimento della prova di laurea
Calcolo della base di partenza per il voto della laurea
La base di partenza con la quale si accede al conseguimento della laurea è costituita dalla media dei voti ottenuti nei singoli moduli didattici ponderata per il numero dei crediti attribuiti a ciascun modulo. Tale media ponderata viene poi rapportata a 110, con una operazione di divisione per 3 e moltiplicazione per 11. Si ottiene così la votazione di partenza con la quale si accede all'esame di laurea.
Esempio di calcolo della media ponderata:
Moltiplicare il voto di ciascun esame per il numero dei crediti assegnato all'esame stesso, quindi sommare il risultato delle moltiplicazioni e dividerlo per il numero dei crediti risultanti dalla sommatoria di tutti i crediti ottenuti dagli esami, ad esclusione delle idoneità e delle attività integrative o a scelta.
In forma matematica: somma (voto x crediti) diviso somma totale crediti
Un esempio:
una persona che ha concluso il percorso avendo sostenuto 39 esami (con voto) per un totale di 158 crediti con i seguenti punteggi: voto 25 in 1 modulo da 2 crediti, voto 28 in 37 moduli da 4 crediti, voto 30 in 1 modulo da 8 crediti la sua media ponderata sarà:
(25 x 2+28 x 37 x 4+30 x 8)/158= 28,06
la sua base di laurea sarà: 28,06/3 per 11= 102,88.
Se la stessa persona fa un ulteriore esame di 4 crediti (esame aggiuntivo, oltre quelli obbligatori) riportando 30, avrà come media ponderata: (25 x 2+28 x 37 x 4+30 x 8+30 x 4)/162= 28,111 la sua base di laurea sarà: 28,11 diviso 3 per 11= 103,07
Ciò dimostra che ai fini del punteggio finale, l'aggiunta di esami in più sostenuti con il solo scopo di aumentare la media non cambia di molto la situazione. Si precisa, inoltre, che a questo fine valgono solo gli esami che risultano in eccedenza rispetto al monte-crediti; non rientrano invece nel calcolo della media gli esami extracurriculari che siano stati sostenuti e verbalizzati nell'ambito dei crediti a scelta dello studente, per i quali non si tiene conto del voto ottenuto e si procede all'assegnazione dei crediti mediante semplice idoneità.
Disponibile un foglio di calcolo in
formato excel per l'individuazione del voto di laurea di partenza
Al punteggio derivante dalla media ponderata degli esami, la commissione potrà aggiungere un punto ogni quattro lodi ottenute dal candidato nel corso del suo curriculum formativo. In sede di valutazione finale, la Commissione di laurea può aggiungere un punteggio che di norma va da 0 a 6, secondo i seguenti criteri:
- completezza, correttezza e fondatezza dell'elaborato
- originalità, metodologia e capacità di ricerca
- qualità della presentazione e della discussione
A partire dalla sessione di febbraio-marzo 2008 non vengono più attribuiti punti aggiuntivi per il fatto che la laurea avvenga nei termini previsti.Tale possibilità era stata infatti introdotta per agevolare la fase di familiarizzazione degli studenti con i ritmi del nuovo ordinamento didattico, e non ha dunque più motivo di sussistere.
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Ulteriori info:
www.cooperazionesvilupposapienza.it
I regolamenti didattici degli anni accademici precedenti sono disponibili in
Archivio manifesto degli studi
Ultimo aggiornamento: 25/09/2008 18.40.10