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Facoltà di Scienze della Comunicazione, Università di Roma "la Sapienza" - www.comunicazione.uniroma1.it

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Esami prenotabili A.A 2007/2008
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Testi di esame A.A. 2008/2009
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Home > Didattica > Corsi di laurea > Regolamento didattico

Corso di laurea triennale in
Scienze Sociali per la Cooperazione, lo Sviluppo e le Relazioni tra i Popoli - interfacoltà con Scienze Umanistiche - Classe 35 - A.A. 2007-2008
Presidente: Simona Colarizi

Il presente ordinamento riguarda esclusivamente gli studenti iscritti negli anni precedenti all'a.a. 2008-2009. Si avvisa che gli insegnamenti del primo anno sono stati disattivati; a coloro che devono ancora sostenere i relativi esami verrano nei prossimi giorni fornite informazioni su appelli equivalenti. Maggiori dettagli nella pagina Ordinamenti in transizione

Per informazioni sulla didatica e l'orientamento:
dott. Massimo Grieco, e-mail massimo.grieco@uniroma1.it,
ricevimento: controlla sulla bacheca elettronica



Iscrizioni al Corso
Obiettivi Formativi
Dettaglio degli insegnamenti
Lezioni e crediti
Modalità di frequenza
Passaggi di cattedra
Modalità di verifica
Regole per il passaggio da un anno di corso al successivo
Moduli didattici aggiuntivi
Prova di Laurea
Ubicazione cattedre e aule


Obiettivi Formativi
Il laureato in Scienze Sociali per la Cooperazione, lo Sviluppo e le Relazioni tra i Popoli ha la preparazione necessaria per gestire la comunicazione e l'organizzazione nelle istituzioni pubbliche e private, in particolare nelle ong e nel settore della cooperazione decentrata.
L'offerta formativa comprende conoscenze di tipo sociologico, psicologico ed antropologico con specifiche conoscenze del sistema della cooperazione internazionale e decentrata. Gli insegnamenti del corso di laurea permettono conoscenze teoriche e metodologie empiriche per la ricerca sociale, in particolare l'analisi delle dinamiche dello sviluppo e le problematiche della comunicazione all'interno ed all'esterno delle organizzazioni.
I laureati in Scienze Sociali per la Cooperazione, lo Sviluppo e le Relazioni fra i Popoli acquisiranno metodologie in grado di analizzare ed interpretare le dinamiche sociali, politiche ed economiche di un paese e saranno quindi in grado di individuare efficaci strategie di intervento ed attuareazioni di cooperazione per lo sviluppo in un contesto locale.
La laurea in Scienze e tecnologie della comunicazione si consegue avendo ottenuto 180 crediti.
Il curriculum formativo è finalizzato all'acquisizione di conoscenze interdisciplinari di base e all'acquisizione di conoscenze specifiche, sia della cooperazione sia della comunicazione e delle relazioni pubbliche nonché di conoscenze di base nel campo delle scienze sociali complessivamente intese.
Il curriculum formativo mira inoltre a fornire conoscenze sulle teorie sociali e i metodi propri della ricerca sociale e in particolare di quella relativa all'analisi dei dinamiche dello sviluppo e alle problematiche della comunicazione all'interno e all'esterno delle organizzazioni.
Un ruolo centrale svolgono le attività di laboratorio e le attività esterne:

Si ricorda alle matricole che è loro consentito frequentare le lezioni dei corsi, limitatamente a quelli del primo anno, che risultano essere in comune con la Facoltà di Scienze della Comunicazione, indipendentemente dalla data di indizione del test di ingresso.
I suddetti corsi, per quanto concerne l'indirizzo Cooperazione internazionale, sono i seguenti:

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Dettaglio degli insegnamenti

Nella tabella che segue vengono riportati i moduli didattici offerti per l'anno accademico 2007/2008.
Gli studenti immatricolati nell'anno accademico 2007/2008 sono tenuti a rispettare tale ordinamento. Gli studenti immatricolati negli anni accademici precedenti possono avvalersi dell'ordinamento 2006/2007 o far riferimento agli ordinamenti dell'anno in cui si sono immatricolati (disponibili su questa pagina). Tale possibilità è valida per il periodo di durata legale del corso di studi, quindi per tre anni accademici. In ogni caso tutti gli ordinamenti vigenti rispecchiano la stessa distribuzione tra tipologie di attività e attribuzione dei moduli ai settori scientifico disciplinari, e sono dunque equivalenti. Le variazioni riguardano le denominazioni di alcuni moduli didattici o la loro cancellazione per semplificare il curriculum.
I anno non più attivo nell’a.a. 2008-2009 Crediti
Istituzioni di diritto pubblico (IUS/09) 4
Istituzioni di sociologia (SPS/07) 8
Sociologia del mutamento (SPS/07) 4
Antropologia culturale (M-DEA/01) 4
Istituzioni di economia politica (SECS-P/01) 8
Geografia (M-GGR/02) 4
Storia contemporanea - base equivalente a Storia contemporanea e storia dei partiti e dei movimenti oppure a Storia contemporanea e della comunicazione (M-STO/04) 4
Un modulo a scelta tra:
Storia contemporanea - avanzato equivalente a Storia contemporanea e storia dei partiti e dei movimenti oppure a Storia contemporanea e della comunicazione (M-STO/04)
Storia sociale dei conflitti in Africa (M-STO/04)
un insegnamento di Storia moderna presso la facoltà di Sceinze umanistiche (M-STO/02)
4
Internet per le scienze sociali (INF/01) 8
Un modulo a sceltra tra
Idoneità di lingua inglese e Lingua Inglese (L-LIN/12)
Lingua inglese, presso la Facoltà di Scienze Umanistiche (L-LIN/12)
8
Attività a scelta 4
Totale 60
 
II anno Crediti
Economia dello sviluppo (SECS-P/02) 8
Relazioni internazionali (SPS-04) 8
Metodologia e tecniche della ricerca sociale (SPS/07) 4
Storia ed istituzioni dell'America del Nord presso la facoltà di Scienze umanistiche (SPS/05) 4
Teoria e metodi della pianificazione sociale (SPS/07) 4
Un modulo a scelta tra:
Antropologia economica (M-DEA/01)
Sociologia delle religioni (SPS/08)
4
Un modulo a scelta tra:
Antropologia religiosa presso la facoltà di Scienze umanistiche (M-DEA/01)
Cultura della comunicazione equivalente a Processi culturali e comunicativi (SPS/08)
Storia dell'Europa nei suoi profili unitari presso la facoltà di Sceinze umanistiche (M-STO/04)
4
Fonti statistiche e indicatori socioculturali (SECS-S/05) 4
Istituzioni e politiche di intervento UE (IUS/14) 4
Istituzioni di sociologia della comunicazione equivalente a Processi culturali e comunicativi (SPS/08) 4
Un modulo a scelta tra:
Idoneità seconda lingua presso la facoltà di Scienze umanistiche
Lingua francese (L-LIN/04)
Lingua spagnola (L-LIN/07)
4
Psicologia sociale equivalente a Psicologia sociale e della comunicazione (M-PSI/05) 4
Attività a scelta 4
Totale 60

Al terzo anno l 'articolazione del corso di laurea prevede due indirizzi:
   
III anno - Indirizzo Cooperazione internazionale Crediti
Finanza e sviluppo (SECS-P/02)
4
Politica e strumenti di sviluppo (SECS-P/02) 8
Scienza politica (SPS/04) 4
Storia dell'Europa orientale presso la facoltà di Scienze umanistiche (M-STO/03) 4
Strategie per la cooperazione (IUS/21) 4
Analisi dei movimenti migratori (SECS-S/04) 4
Diritto dell' Unione Euopea (IUS/14) 4
Sociologia dei fenomeni politici (SPS/11) 4
Sociologia dello sviluppo (SPS/09) 4
Politiche e programmi comunitari (MGGR-02) 4
Pubbliche amministrazioni e sviluppo locale (MGGR-02) 4
Tirocini, laboratori 2
Attività a scelta 4
Prova di laurea 6
Totale 60

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Lezioni e crediti
Le lezioni (ovvero le ore di didattica svolte in aula) sono articolate in due semestri stabilite nel Calendario didattico . Lo sviluppo dei moduli si svolge nell’arco di 12 settimane e impegnano un numero diverso di settimane in funzione del numero di crediti assegnati al modulo: Gli studenti dell’ordinamento triennale ex D.M. 509/1999 (immatricolati negli anni precedenti) troveranno lezioni corrispondenti ai moduli del loro percorso di secondo e terzo anno, e dunque anche moduli da 4 crediti secondo modalità che verramno definite nei corsi eqivalenti.
I crediti previsti per le attività a scelta possono essere ottenuti mediante attività di vario tipo, suddivise in: Tutte le informazioni relative al riconoscimento dei crediti sono presenti sulla pagina del CADI

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Modalità di frequenza
Nella Facoltà la frequenza ai corsi, pur non essendo formalmente obbligatoria, è altamente consigliata, in quanto elemento formativo fondamentale ai fini dell’acquisizione delle competenze previste negli obiettivi didattici. D’altra parte, anche dal punto di vista della normativa, la frequenza in aula costituisce una parte dell’impegno previsto per l’ottenimento dei crediti formativi.
Pertanto, il Consiglio di Facoltà ha raccomandato ai docenti di adottare tutte le iniziative in grado di favorire e incentivare la frequenza, prevedendo le più idonee modalità di completamento della formazione per coloro che, per cause di forza maggiore, non potessero frequentare con continuità i corsi offerti. Al fine di agevolare al massimo la possibilità di frequenza, la Facoltà farà in modo, nei limiti del possibile, di assicurare, per i corsi sdoppiati, lo svolgimento di un modulo nell’orario pomeridiano-serale.

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Passaggi di cattedra
Alcuni insegnamenti sono suddivisi tra due o più cattedre: in questi casi gli studenti sono distribuiti in base all'iniziale del cognome, per gruppi di lettere. Per motivi organizzativi gli studenti sono tenuti nel loro stesso interesse a frequentare e a sostenere l'esame del corso al quale afferiscono.
Eventuali richieste di passaggio ad una cattedra diversa da quella cui si afferisce devono essere motivate e inoltrate al docente di destinazione, attenendosi alle modalità di richiesta previste dalle singole cattedre.

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Modalità di verifica
La verifica del profitto avviene per mezzo di un’idonea prova di esame. Ferma restando l’autonomia dei singoli docenti, la Facoltà scoraggia l’utilizzo di test a risposta chiusa come forma esclusiva di verifica, favorendo invece l’uso di colloqui e di prove scritte consistenti nella stesura
di elaborati. Nel corso dell'anno vengono altresì sperimentate forme di verifica integrative quali prove in itinere, esoneri progressivi, soprattutto sulle nozioni di base, test di autovalutazione, tesine e altri lavori certificati.
Oltre all’acquisizione dei crediti, ciascun esame dà luogo a una valutazione espressa in trentesimi. Il voto va da un minimo, pari a 18/30, a un massimo, corrispondente a 30/30; in casi di particolare merito al voto massimo viene aggiunta la “lode”. Per alcune prove, invece (ad esempio alcune abilità linguistiche, o altre attività formative) la valutazione non si esprime con un voto, ma solo con un giudizio di idoneità; in questo caso la valutazione non contribuisce al calcolo della media complessiva dei voti.
Le prove d’esame si svolgono i esclusivamente nei periodi stabiliti dal Consiglio di Facoltà e pubblicati nel calendario didattico.
Le date esatte degli appelli per le diverse materie (cioè i giorni effettivi nei quali si svolgeranno gli esami) vengono comunicate nelle bacheche dei docenti circa un mese prima dell’inizio della sessione; contemporaneamente all’annuncio delle date di appello, i docenti provvedono anche
all’attivazione delle prenotazioni.
Per ciascuna materia, terminate le lezioni, vengono offerti nel corso dell’anno diversi appelli d’esame, tra i quali lo studente può scegliere libramente. Si fa presente che, in ogni caso, si possono fare esami solo dopo che sia stato attivato e svolto il relativo corso di lezioni.
L’ammissione agli appelli d’esame avviene in genere a seguito di una prenotazione, da effettuarsi secondo le modalità stabilite dai docenti. La prenotazione può avvenire su MySdC, oppure per gli esami che abbiano già attivata la verbalizzazione elettronica nell’area Infostud del sito d’Ateneo .

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Regole per il passaggio da un anno di Corso al Successivo
Per poter sostenere gli esami del secondo anno è necessario aver conseguito almeno 28 dei 60 crediti previsti per il I anno, rispettando le propedeucità.
Per poter sostener gli esami del terzo anno è necessario aver conseguito almeno 64 dei 120 crediti previsti per i primi due anni di corso, ferme restando le relative propedeuticità.

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Moduli didattici aggiuntivi
A partire dall’iscrizione al terzo anno di corso è possibile sostenere fino a 3 moduli didattici aggiuntivi rispetto a quelli previsti dal curriculum, per un totale di massimo 12 crediti. Si potrà scegliere tra i moduli previsti dal proprio Corso di studi o tra quelli di altri Corsi di laurea triennale di Scienze della Comunicazione o di altre Facoltà della Sapienza. Per sostenere moduli didattici aggiuntivi è necessario  presentare alla Segreteria studenti una domanda, su apposito formulario prelevabile in formato .rtf); nel caso i moduli scelti afferiscano ad altre Facoltà  la domanda va presentata  almeno un mese prima della sessione in cui si intenderà sostenere effettivamente l’esame per consentire la predisposizione del verbale. In tutti i casi la richiesta  va inoltrata in segreteria  fino a tre mesi prima della laurea.
I voti conseguiti nei moduli aggiuntivi concorrono al calcolo della media generale e i relativi crediti si sommano ai 180 cfu previsti per la laurea triennale (al contrario di ciò che accade per i moduli didattici sostenuti in quanto attività a scelta dello studente, che non contribuiscono alla definizione della media generale e i cui crediti non si aggiungono ai 180 previsti, essendo già compresi nei crediti relativi alle attività a scelta). In nessun caso sarà possibile trasformare esami già sostenuti come attività a scelta in esami aggiuntivi e viceversa.

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Prova di Laurea
La prova finale può essere svolta esclusivamente in una materia della quale lo studente abbia sostenuto l'esame e che compaia come tale nel curriculum formativo.
Si potrà far riferimento anche ad uno dei laboratori previsti, nonché a prove che prevedano la sola idoneità, purché essi risultino come esami sostenuti nel curriculum formativo e siano riconducibili ad uno specifico settore scientifico-disciplinare.
Qualora lo studente voglia svolgere la tesi in un insegnamento previsto in un corso diverso da quello seguito, deve sostenere il relativo esame nell'ambito dei crediti a scelta oppure come esame aggiuntivo, previo consenso del docente/relatore e seguendo le indicazioni che, a tal fine, sono fornite dalla Facoltà. Nel caso l'esame sia svolto nell'ambito dei crediti a scelta, al momento della richiesta di ammissione alla laurea lo studente dovrà dichiarare tale circostanza compilando un apposito modulo, che sarà firmato anche dal docente relatore e che dovrà essere consegnato in segreteria insieme ai cedolini degli esami. Preleva il modulo in formato .rtf
Il relatore della prova finale o della tesi di laurea, al quale spetta il compito di assistere e orientare lo studente nella preparazione dell'elaborato e di presentarne il lavoro nella seduta di laurea, è di norma un docente titolare della materia. Qualora non vi siano docenti di quella materia (ad esempio per cessazione o temporanea sospensione dell'insegnamento) potrà essere relatore un docente titolare di materia affine, previa autorizzazione del Preside.
Nel caso in cui la tesi venga preparata nell'ambito di attività laboratoriali o che prevedano la sola ideoneità, potrà essere relatore della tesi il titolare delle attività stesse se si tratta di un docente (di ruolo o esterno) della Facoltà; in caso contrario (attività laboratoriali gestite da collaboratori didattici) fungerà da relatore un docente della Facoltà alla cui competenza e responsabilità il laboratorio può essere ricondotto.
L'assegnazione dell'argomento e la formalizzazione del rapporto di supervisione avvengono ragionevolmente almeno 6 mesi prima della data prevista per la discussione.
Tale termine non è formale o burocratico, ma sostanziale, essendo il tempo che si ritiene necessario, sulla base dell'esperienza dei docenti, per la produzione di un elaborato di qualità. Per questo motivo, il termine va considerato come tempo effettivo di lavoro, e dunque va calcolato non dal primo vago contatto con il docente, ma dall'assegnazione e dal concreto avvio delle ricerche (e sempre che, ovviamente, il lavoro si svolga in maniera continua ed efficace); e non fino al giorno della discussione, ma fino al giorno di conclusione del lavoro, vale a dire il giorno della consegna del disco firmato in segreteria.
Il cedolino dell' ultimo esame va consegnato alla Segreteria Studenti almeno 20 giorni prima dell'inizio del periodo di discussione delle tesi. Alla pagina Come ottenere la tesi sono contenute tutte le informazioni sulle procedure, la modulsitica e le scadenze da rispettare per l'anno accademico in corso.

Caratteristiche dell'elaborato
Oltre alla forma classica del saggio - che può avvalersi o meno di una ricerca empirica - delle dimensioni orientative di 50 cartelle (di circa 2000 battute), l'elaborato può essere costituito dalla presentazione di diversi prodotti di comunicazione (siti, prodotti audiovisivi, Cd-Rom, progetti, piani di comunicazione e marketing, format, campagne pubblicitarie o di comunicazione sociale, servizi e prodotti di comunicazione, etc.), che possono essere realizzati integralmente o parzialmente attraverso formati multimediali.
In ogni caso l'elaborato deve prevedere indicazioni (testuali e bibliografiche) che ne illustrino le motivazioni teoriche e scientifiche e il suo contributo all'ambito disciplinare di riferimento.

Svolgimento della prova di laurea
Calcolo della base di partenza per il voto della laurea
La base di partenza con la quale si accede al conseguimento della laurea è costituita dalla media dei voti ottenuti nei singoli moduli didattici ponderata per il numero dei crediti attribuiti a ciascun modulo. Tale media ponderata viene poi rapportata a 110, con una operazione di divisione per 3 e moltiplicazione per 11. Si ottiene così la votazione di partenza con la quale si accede all'esame di laurea.

Esempio di calcolo della media ponderata:

Moltiplicare il voto di ciascun esame per il numero dei crediti assegnato all'esame stesso, quindi sommare il risultato delle moltiplicazioni e dividerlo per il numero dei crediti risultanti dalla sommatoria di tutti i crediti ottenuti dagli esami, ad esclusione delle idoneità e delle attività integrative o a scelta.

In forma matematica: somma (voto x crediti) diviso somma totale crediti

Un esempio:

una persona che ha concluso il percorso avendo sostenuto 39 esami (con voto) per un totale di 158 crediti con i seguenti punteggi: voto 25 in 1 modulo da 2 crediti, voto 28 in 37 moduli da 4 crediti, voto 30 in 1 modulo da 8 crediti la sua media ponderata sarà:

(25 x 2+28 x 37 x 4+30 x 8)/158= 28,06
la sua base di laurea sarà: 28,06/3 per 11= 102,88.

Se la stessa persona fa un ulteriore esame di 4 crediti (esame aggiuntivo, oltre quelli obbligatori) riportando 30, avrà come media ponderata: (25 x 2+28 x 37 x 4+30 x 8+30 x 4)/162= 28,111 la sua base di laurea sarà: 28,11 diviso 3 per 11= 103,07

Ciò dimostra che ai fini del punteggio finale, l'aggiunta di esami in più sostenuti con il solo scopo di aumentare la media non cambia di molto la situazione. Si precisa, inoltre, che a questo fine valgono solo gli esami che risultano in eccedenza rispetto al monte-crediti; non rientrano invece nel calcolo della media gli esami extracurriculari che siano stati sostenuti e verbalizzati nell'ambito dei crediti a scelta dello studente, per i quali non si tiene conto del voto ottenuto e si procede all'assegnazione dei crediti mediante semplice idoneità.

Disponibile un foglio di calcolo in formato excel per l'individuazione del voto di laurea di partenza Al punteggio derivante dalla media ponderata degli esami, la commissione potrà aggiungere un punto ogni quattro lodi ottenute dal candidato nel corso del suo curriculum formativo. In sede di valutazione finale, la Commissione di laurea può aggiungere un punteggio che di norma va da 0 a 6, secondo i seguenti criteri: A partire dalla sessione di febbraio-marzo 2008 non vengono più attribuiti punti aggiuntivi per il fatto che la laurea avvenga nei termini previsti.Tale possibilità era stata infatti introdotta per agevolare la fase di familiarizzazione degli studenti con i ritmi del nuovo ordinamento didattico, e non ha dunque più motivo di sussistere.

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Ulteriori info: www.cooperazionesvilupposapienza.it

I regolamenti didattici degli anni accademici precedenti sono disponibili in Archivio manifesto degli studi

Ultimo aggiornamento: 04/09/2008 15.24.01