Corso di laurea triennale in
Cooperazione internazionale e sviluppo Classe L-37 -
A.A. 2010-2011
Sede amministrativa: Facoltà di Scienze politiche
I processi di globalizzazione della politica e dell’economia richiedono la formazione di nuove figure professionali in grado di comprendere, valutare e gestire le sfide di carattere sociale, economico e culturale, che caratterizzano la nostra epoca. Le competenze e gli strumenti di analisi necessari a chi vuole operare in questi settori devono essere fondati su vaste conoscenze multidisciplinari sviluppate in un’ottica fortemente internazionale. Per rispondere a queste nuove sfide, le Facoltà di Economia, Scienze della Comunicazione, Scienze Politiche, Scienze Umanistiche e Lettere hanno istituito – a partire dall’a.a. 2009-2010 – un unico Corso di laurea triennale interfacoltà triennale nella Classe 37 (Scienze sociali per la cooperazione, lo sviluppo e la pace). Tale corso interfacoltà consentirà di aggregare e rafforzare l’offerta formativa della Sapienza in questo settore, incrementando le potenzialità scientifiche e didattiche dell’Ateneo, nonché la capacità di preparare gli studenti all’inserimento in un particolare mercato del lavoro, destinato a offrire nel futuro sempre maggiori opportunità.
Obiettivi formativi specifici e descrizione del percorso formativo
In considerazione della natura multidimensionale del concetto di sviluppo, il Corso di laurea triennale in Cooperazione internazionale e sviluppo si caratterizza per un’offerta formativa interdisciplinare che consentirà ai propri laureati di valutare e gestire le scelte e le iniziative di cooperazione e lo sviluppo con particolare attenzione agli aspetti giuridico-istituzionali, socio-economici, comunicativi, storico-antropologici, statistici e geografici. Il corso fornisce una conoscenza approfondita delle metodologie usate dagli organismi di cooperazione multi e bilaterale per l’elaborazione di programmi e progetti di cooperazione e alle missioni di pace. Garantisce altresì le seguenti competenze di base:
- adeguata conoscenza di base nell’area delle discipline demoetnoantropologiche, dello sviluppo e del mutamento sociale e politico;
- familiarità con i fenomeni della mondializzazione dell’economia, con le dinamiche interculturali e con le componente antropologiche, sociali, culturali e istituzionali dello sviluppo;
- conoscenza avanzata della lingua inglese e, alternativamente, del francese o dello spagnolo, con possibilità di accesso ad altre lingue, come cinese e arabo;
- capacità di utilizzare gli strumenti per la comunicazione e la gestione dell’informazione.
Il percorso formativo degli studenti del Corso di laurea triennale in Cooperazione internazionale e sviluppo è articolato in 180 cfu e comprende, per gli studenti immatricolati nell’a.a. 2010-2011, due indirizzi organizzati in 18/19 prove d’esame:
- Indirizzo socio-economico
- Indirizzo storico-politico
Il corso comprende attività formative di base nel campo dell’economia politica, della statistica, delle dottrine politiche, della storia contemporanea, dei trattati internazionali e dello sviluppo, del diritto pubblico comparato e attività caratterizzanti nel campo della sociologia dello sviluppo, dell’economia dello sviluppo, della scienza politica e delle relazioni internazionali, della demografia, antropologia e del diritto internazionale. I due indirizzi prevedono 14 esami di base in comune e poi altri 4/5 esami di indirizzo. Lo studente dovrà scegliere l’indirizzo all’inizio del terzo anno. Gli insegnamenti con uguale denominazione, presenti in due o più Facoltà, costituenti il Corso interfacoltà, possono essere sostenuti in una qualsiasi delle sedi, a scelta dello studente. Al termine del corso di studi lo studente dovrà sostenere una prova finale, che consisterà nella discussione di un tema interdisciplinare, assegnato un mese prima, davanti a una commissione composta secondo le normative vigenti. Lo studente dovrà presentare un breve elaborato sulla tematica oggetto di discussione e un abstract in una delle lingue dell’Unione Europea insegnate nella Facoltà. L’indirizzo a cui afferisce la Facoltà di Scienze della Comunicazione è quello socio-economico.
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Ambiti occupazionali previsti
I laureati in Cooperazione internazionale e sviluppo, per la fisionomia multidisciplinare e l’approfondimento delle conoscenze relative, potranno svolgere attività professionali nella pubblica amministrazione, presso le organizzazioni nazionali e internazionali, anche non governative, presso società private nel campo della cooperazione allo sviluppo, del volontariato e del terzo settore, nonché presso istituzioni educative e della cooperazione sociale e culturale fra paesi a diverso livello di sviluppo. Essi potranno altresì operare in attività di consulenza e progettazione specializzata, nonché accedere a percorsi formativi avanzati nel campo delle scienze sociali. I profili professionali individuati, che tengono conto anche dei criteri di classificazione Istat, sono i seguenti:
- Agente di sviluppo locale
- Consulente di sviluppo locale
- Esperto programmazione nazionale
- Collaboratore di agenzia di stampa
- Addetto all’ufficio stampa
- Preparatore di bandi
- Addetto alla redazione di testi informativi
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Articolazione del percorso formativo
I regolamenti didattici compresi nel Manifesto degli Studi possono subire lievi variazioni nella titolazione dei singoli moduli di insegnamento e/o nella successiva integrazione di nuovi moduli didattici che offrano ulteriori possibilità di scelta agli studenti nella composizione del loro curriculum formativo. Allo stesso modo, sempre allo scopo di favorire una costante revisione dinamica dei diversi aspetti della didattica, possono essere modificate nel corso dell’anno le normative che riguardano tesi, esami, attività integrative, stage etc.
Nella tabella che segue vengono riportati i moduli didattici relativi a ciascun anno di corso.
Il Corso di laurea in Cooperazione internazionale e sviluppo al terzo anno si dirama in due indirizzi. In questo Manifesto vengono riportati gli insegnamenti dell’indirizzo socio-economico. Gli insegnamenti dell’indirizzo storico-politico sono riportati nel Manifesto degli Studi della Facoltà di Scienze Politiche.
Elenco insegnamenti per gli iscritti nell'a.a. 2010-2011
I Anno
|
Crediti |
Istituzioni di sociologia e comunicazione (SPS/07)
[presso la Facoltà di Scienze della Comunicazione]
|
9 |
Storia contemporanea equivalente a Storia contemporanea e storia dei partiti e dei movimenti politici(M-STO/04) [presso la Facoltà di Scienze della Comunicazione]
|
9 |
Storia delle dottrine politiche (SPS/02)
[presso la Facoltà di Scienze Politiche] |
9 |
Un modulo a scelta fra:
Antropologia culturale (M-DEA/01)
[presso la Facoltà di Scienze Politiche]
Etnologia e antropologia culturale (M-DEA/01)
[presso la Facoltà di Scienze della Comunicazione] |
9 |
| Economia politica (SECS-P/01) [presso la Facoltà di Scienze Politiche] |
9 |
Un modulo a scelta fra:
Geografia Politica ed Economica (M-GGR/02) [presso la Facoltà di Scienze Politiche]
Geografia dello sviluppo (M-GGR/02)
[presso la Facoltà di Scienze della Comunicazione] |
9 |
Lingua inglese (L-LIN/12)
[presso la Facoltà di Scienze della Comunicazione] |
6 |
| Totale |
60
|
II Anno - sarà attivato nell'a.a. 2011-2012
|
Moduli
|
Crediti |
Economia dello sviluppo (SECS-P/01)
[presso la Facoltà di Scienze della Comunicazione] |
9 |
Politica economica internazionale (SECS-P/02)
[presso la Facoltà di Scienze della Comunicazione] |
9 |
Diritto pubblico (IUS/09)
[presso la Facoltà di Economia] |
9 |
Un modulo a scelta fra: Lingua francese (L-LIN/04)
[presso la Facoltà di Scienze Politiche]
Lingua spagnola (L-LIN/07)
[presso la Facoltà di Scienze Politiche] |
6 |
Scienza politica (SPS/04)
[presso la Facoltà di Scienze della Comunicazione] |
9 |
Diritto internazionale (IUS/13)
[presso la Facoltà di Scienze Politiche |
9 |
| Demografia (SECS-S/04) [presso la Facoltà di Economia] |
9 |
| Totale |
60
|
III anno indirizzo socio-economico sarà attivato nell'a.a. 2012-2013
|
Moduli
|
Crediti |
Un modulo a scelta fra:
Economia rurale e povertà (AGR/01)
[presso la Facoltà di Economia]
Econometria (SECS-P/05)
[presso la Facoltà di Economia] |
9 |
Un modulo a scelta fra:
Politiche di sviluppo rurale (AGR/01)
[presso la Facoltà di Economia]
Tecnologie alimentari e nutrizione nei PVS (SECS-P/13)
[presso la Facoltà di Economia] |
9 |
Un modulo a scelta fra:
Psicologia dei processi di cambiamento (M-PSI/05)
[presso la Facoltà di Scienze della Comunicazione]
Analisi dei movimenti migratori (SECS-S/03)
[presso la Facoltà di Scienze della Comunicazione] |
9 |
Un modulo a scelta fra:
Politiche e strumenti per lo sviluppo SECS-P/01
[presso la Facoltà di Scienze della Comunicazione]
Sviluppo territoriale (SECS-P/06)
[presso la Facoltà di Economia]
Economia e politica dello sviluppo sostenibile (SECS-P/06)
[presso la Facoltà di Economia] |
9 |
Un modulo a scelta fra:
Nuove tecnologie e relazioni internazionali (INF/01)
[presso la Facoltà di Scienze della Comunicazione]
Fondamenti di informatica per le scienze sociali (INF/01)
[presso la Facoltà di Scienze Umanistiche] |
6 |
Attività a scelta dello studente
Gli studenti possono scegliere uno o più moduli dell’ordinamento triennale della Facoltà di Scienze della Comunicazione o di altre Facoltà dell’Ateneo (Gli insegnamenti con una votazione in trentesimi sostenuti come attività a scelta vengono computati a fini del calcolo della media. I crediti per attività a scelta potranno essere acquisiti anche attraverso seminari con attestato di idoneità purché coerenti con il progetto formativo) |
12 |
| Tirocini, stage |
2 |
| Prova finale |
4 |
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Elenco insegnamenti per gli iscritti nell'a.a. 2009-2010
I Anno indirizzo Comunicazione e culture della Coopeazione
|
Crediti |
| Istituzioni di sociologia e comunicazione (SPS/08) |
9 |
| Storia contemporanea equivalente a Storia contemporanea e storia dei partiti e dei movimenti (M-STO/04) |
9 |
| Storia delle dottrine politiche (SPS/02) |
9 |
| Etnologia e antropologia culturale (M-DEA/01) |
9 |
Economia politica equivalente a Fondamenti di economia politica (SECS-P/01)
|
9 |
| Geografia dello sviluppo (M-GGR/02) |
9 |
| Lingua inglese (L-LIN/12) |
6 |
| Totale |
60
|
| II anno Indirizzo Comunicazione e culture della cooperazione |
|
Moduli
|
Crediti |
| Economia dello sviluppo (SECS-P/01) |
9 |
| Psicologia dei processi ci cambiamento equivalente a Psicologia sociale e della comunicazione
(M-PSI/05) |
9 |
| Analisi dei dati e fonti statistiche per la comunicazione equivalente a Analisi dei dati per la comunicazione(SCS-S/1) |
9 |
| Comunicazione e culture delle religioni (Sps/08) |
9 |
| Diritto internazionale (IUS/13) attivo nella facoltà di Scienze politiche |
9 |
| Nuove tecnologie e relazioni internazionali (INF/01 + SPS/04) |
6 |
| Attività a scelta dello studente |
9 |
| III anno Indirizzo Comunicazione e culture della cominicazione sarà attivato nell'a.a. 2010-2011 |
Moduli
|
Crediti |
| Politica economica e internazionale (SECS-P/02) |
9 |
| Scienza della politica (SPS/04) |
9 |
| Analisi dei movimenti migratori (SECS-S/04) |
9 |
| Diritti umani e strategie per la cooperazione (IUS/21) |
9 |
| Politiche e strumenti per lo sviluppo (SECS-P/01 |
9 |
Un modulo a scelta tra
Lingua spagnola (L-LIN/07)
Lingua francese (L-LIN/04) |
6 |
| Attività a scelta dello studente |
3 |
| Prova finale |
6 |
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Docenti di riferimento
Marco Cilento
Claudio Cecchi
Pierluigi Montalbano
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Tutor per l'indirizzo socio-economico
Marco Cilento
Claudia Zaccai
Lezioni
Le lezioni (ovvero le ore di didattica svolte in aula) sono articolate in due semestri stabilite nel
Calendario didattico. Lo sviluppo
dei moduli si svolge nell’arco di 12 settimane e impegna un numero diverso di settimane in
funzione del numero di crediti assegnati al modulo. In linea indicativa:
- i moduli da 6 crediti si articolano in 48 ore
- i moduli da 9 crediti in 72 ore
- i moduli da 12 crediti in 96 ore
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Frequenza
La frequenza ai corsi, pur non essendo formalmente obbligatoria, è fortemente consigliata, in quanto elemento formativo fondamentale ai fini dell’acquisizione delle competenze previste negli obiettivi didattici. Ciò vale soprattutto per i Corsi di laurea magistrale, nei quali le competenze da acquisire, per loro stessa natura, sono difficilmente limitabili ai soli testi scritti. D’altra parte, anche dal punto di vista della normativa, la frequenza in aula costituisce una parte dell'impegno previsto per l'ottenimento dei crediti formativi.
Pertanto, il Consiglio di Facoltà ha raccomandato ai docenti di adottare tutte le iniziative in grado di favorire e incentivare la frequenza, prevedendo le più idonee modalità di completamento della formazione per coloro che, per cause di forza maggiore, non potessero frequentare con continuità i corsi offerti dalla Facoltà. Al fine di agevolare al massimo la possibilità di frequenza, la Facoltà farà in modo, nei limiti del possibile, di assicurare, per i corsi sdoppiati, lo svolgimento di un modulo nell’orario pomeridiano-serale.
L'unico modulo che prevede un obbligo anche formale di frequenza è il Laboratorio di scrittura e cultura della comunicazione. Questo modulo, tuttavia, può essere seguito anche on line, secondo le modalità che verrano indicate nel corso dell'anno.
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Passaggi di cattedra
Alcuni insegnamenti sono suddivisi tra due o più cattedre: in questi casi, gli studenti sono distribuiti in base all’iniziale del cognome per canali alfabetici.
Per motivi organizzativi gli studenti sono tenuti, nel loro stesso interesse, a frequentare e a sostenere l' esame del corso al quale afferiscono. Eventuali richieste di passaggio a una cattedra diversa da quella cui si afferisce devono essere motivate e inoltrate al docente di destinazione, attenendosi alle modalità di richiesta previste dalle singole cattedre.
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Esami
La verifica del profitto avverrà per mezzo di un'idonea prova di esame. Ferma restando l'autonomia dei singoli docenti, la Facoltà scoraggia l’utilizzo di test a risposta chiusa come forma esclusiva di verifica, favorendo invece l’uso di colloqui e di prove scritte consistenti nella stesura di elaborati. Sono altresì sperimentate forme di verifica integrative quali prove
in itinere, esoneri progressivi, soprattutto sulle nozioni di base, test di autovalutazione, tesine e altri lavori certificati.
Oltre all'acquisizione dei crediti, ciascun esame dà luogo a una valutazione espressa in trentesimi. Il voto va da un minimo, pari a 18/30, a un massimo, corrispondente a 30/30; in casi di particolare merito, al voto massimo viene aggiunta la lode.
Le prove d’esame potranno svolgersi esclusivamente nei periodi stabiliti dal Consiglio di Facoltà e pubblicati nel
calendario didattico . Per ciascuna materia saranno offerti nel corso dell’anno diversi appelli d'esame, a partire dal momento di conclusione del modulo; lo studente può scegliere liberamente in quale appello sostenere l’esame. Si fa presente che, in ogni caso, si possono fare esami solo dopo che sia stato attivato e svolto il relativo corso di lezioni.
Le date esatte degli appelli per le diverse materie (cioè i giorni effettivi nei quali si svolgeranno gli esami) vengono comunicate nelle bacheche dei docenti circa un mese prima dell'inizio della sessione; contemporaneamente all'annuncio delle date di appello, i docenti provvedono anche all’attivazione delle prenotazioni, che si svolgeranno esclusivamente tramite il sistema centralizzato
Infostud.
La Facoltà ha previsto la possibilità per i laureandi di fare esami entro i termini previsti dalla Segreteria Studenti per la presentazione della domanda di laurea. E ciò sia per quanto riguarda per il conseguimento del 96% dei crediti necessari per poter fare la domanda, sia per quanto riguarda gli ultimi esami da completare non più di 20 giorni prima dell’inizio delle sedute.
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Ulteriori esami di profitto
È possibile sostenere, per ciascun anno accademico, fino a 2 moduli didattici aggiuntivi rispetto a quelli previsti dal curriculum, per un totale di massimo 6 moduli didattici nel corso del triennio. Si potrà scegliere tra i moduli previsti dal proprio Corso di studi o tra quelli di altri Corsi di triennale laurea triennale di Scienze della Comunicazione o di altre facoltà della Sapienza.
Per sostenere moduli didattici aggiuntivi è necessario presentare alla Segreteria Studenti la domanda prelevabile in
formato .rtf); nel caso i moduli scelti afferiscano ad altre facoltà, la domanda va presentata almeno un mese prima della sessione in cui si intenderà sostenere effettivamente l’esame per consentire la predisposizione del verbale. In tutti i casi, la richiesta va inoltrata in segreteria fino a tre mesi prima della laurea.
Tali esami non concorrono al raggiungimento dei 180 cfu previsti per il conseguimento del titolo e non fanno media, ma sono solo aggiunti alla carriera dello studente.
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Attività a scelta
Consultare il sito
www.cooperazionesapienza.it.
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Idoneità di lingua straniera
Gli studenti in possesso di determinati certificati di lingua straniera, purché recenti, sono esonerati dal sostenere la relativa prova di idoneità. Si accetteranno i certificati più autorevoli, purché conseguiti da due anni al massimo, per il conseguimento delle idoneità di lingua inglese, francese e spagnola.
A tal fine si può presentare la documentazione presso la
Segreteria Didattica
Per l'inglese:
- Cambridge First Certificate (oppure CAE e CPE);
- TOEFL;
- ISE II (Integrated Skills in English, Trinity College London).
Per il francese:
- DELF B2 o DALF (Alliance Française).
Per lo spagnolo:
- DELE Nivel Intermedio (Instituto Cervantes).
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Prova finale
La prova finale può essere svolta esclusivamente in una materia della quale lo studente abbia sostenuto l'esame e che compaia come tale nel curriculum formativo.
Si potrà far riferimento anche ad uno dei laboratori previsti, nonché a prove che prevedano la sola idoneità, purché essi risultino come esami sostenuti nel curriculum formativo e siano riconducibili ad uno specifico settore scientifico-disciplinare.
Qualora lo studente voglia svolgere la tesi in un insegnamento previsto in un corso diverso da quello seguito, deve sostenere il relativo esame nell'ambito dei crediti a scelta oppure come esame aggiuntivo, previo consenso del docente/relatore e seguendo le indicazioni che, a tal fine, sono fornite dalla Facoltà. Nel caso l'esame sia svolto nell'ambito dei crediti a scelta, al momento della richiesta di ammissione alla laurea lo studente dovrà dichiarare tale circostanza compilando un apposito modulo, che sarà firmato anche dal docente relatore e che dovrà essere consegnato in segreteria insieme ai cedolini degli esami. Preleva il modulo
in formato .rtf
Il relatore della prova finale o della tesi di laurea, al quale spetta il compito di assistere e orientare lo studente nella preparazione dell'elaborato e di presentarne il lavoro nella seduta di laurea, è di norma un docente titolare della materia. Qualora non vi siano docenti di quella materia (ad esempio per cessazione o temporanea sospensione dell'insegnamento) potrà essere relatore un docente titolare di materia affine, previa autorizzazione del Preside.
Nel caso in cui la tesi venga preparata nell'ambito di attività laboratoriali o che prevedano la sola idoneità, potrà essere relatore della tesi il titolare delle attività stesse se si tratta di un docente (di ruolo o esterno) della Facoltà; in caso contrario (attività laboratoriali gestite da collaboratori didattici) fungerà da relatore un docente della Facoltà alla cui competenza e responsabilità il laboratorio può essere ricondotto.
L'assegnazione dell'argomento e la formalizzazione del rapporto di supervisione avvengono ragionevolmente
almeno 6 mesi prima della data prevista per la discussione.
Tale termine non è formale o burocratico, ma sostanziale, essendo il tempo che si ritiene necessario, sulla base dell'esperienza dei docenti, per la produzione di un elaborato di qualità. Per questo motivo, il termine va considerato come
tempo effettivo di lavoro, e dunque va calcolato non dal primo vago contatto con il docente, ma dall'assegnazione e dal concreto avvio delle ricerche (e sempre che, ovviamente, il lavoro si svolga in maniera continua ed efficace); e non fino al giorno della discussione, ma fino al giorno di conclusione del lavoro, vale a dire il giorno della consegna del disco firmato in segreteria.
Il cedolino dell' ultimo esame va consegnato alla Segreteria Studenti almeno 20 giorni prima dell'inizio del periodo di discussione delle tesi. Alla pagina
Come ottenere la tesi sono contenute tutte le informazioni sulle procedure, la modulistica e le scadenze da rispettare per l'anno accademico in corso.
Caratteristiche dell'elaborato
Oltre alla forma classica del saggio - che può avvalersi o meno di
una ricerca empirica - delle dimensioni orientative di 50 cartelle (di
circa 2000 battute), l'elaborato può essere costituito dalla presentazione
di diversi prodotti di comunicazione (siti, prodotti audiovisivi, Cd-Rom,
progetti, piani di comunicazione e marketing, format, campagne pubblicitarie
o di comunicazione sociale, servizi e prodotti di comunicazione, etc.), che
possono essere realizzati integralmente o parzialmente attraverso formati
multimediali.
In ogni caso l'elaborato deve prevedere indicazioni (testuali
e bibliografiche) che ne illustrino le motivazioni teoriche
e scientifiche e il suo contributo all'ambito disciplinare
di riferimento.
Svolgimento della prova finale
Calcolo della base di partenza per il voto della laurea
La base di partenza con la quale si accede al conseguimento della laurea è costituita dalla media dei voti ottenuti nei singoli moduli didattici ponderata per il numero dei crediti attribuiti a ciascun modulo. Tale media ponderata viene poi rapportata a 110, con una operazione di divisione per 3 e moltiplicazione per 11. Si ottiene così la votazione di partenza con la quale si accede all'esame di laurea.
Esempio di calcolo della media ponderata:
Moltiplicare il voto di ciascun esame per il numero dei crediti assegnato all'esame stesso, quindi sommare il risultato delle moltiplicazioni e dividerlo per il numero dei crediti risultanti dalla sommatoria di tutti i crediti ottenuti dagli esami, ad esclusione delle idoneità e dei moduli didattici aggiuntivi .
In forma matematica: somma (voto x crediti) diviso somma totale crediti
Un esempio:
una persona che ha concluso il percorso avendo sostenuto 39 esami (con voto) per un totale di 158 crediti con i seguenti punteggi: voto 25 in 1 modulo da 2 crediti, voto 28 in 37 moduli da 4 crediti, voto 30 in 1 modulo da 8 crediti la sua media ponderata sarà:
(25 x 2+28 x 37 x 4+30 x 8)/158= 28,06
la sua base di laurea sarà: 28,06/3 per 11= 102,88.
Disponibile un foglio di calcolo in
formato excel per l'individuazione del voto di laurea di partenza
Al punteggio derivante dalla media ponderata degli esami, la commissione potrà aggiungere un punto ogni quattro lodi ottenute dal candidato nel corso del suo curriculum formativo. In sede di valutazione finale, la Commissione di laurea può aggiungere un punteggio che di norma va da 0 a 6, secondo i seguenti criteri:
- completezza, correttezza e fondatezza dell'elaborato
- originalità, metodologia e capacità di ricerca
- qualità della presentazione e della discussione
A partire dalla sessione di febbraio-marzo 2008 non vengono più attribuiti punti aggiuntivi per il fatto che la laurea avvenga nei termini previsti. Tale possibilità era stata infatti introdotta per agevolare la fase di familiarizzazione degli studenti con i ritmi del nuovo ordinamento didattico, e non ha dunque più motivo di sussistere.
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Ulteriori info:
www.cooperazionesapienza.it
I regolamenti didattici degli anni accademici precedenti sono disponibili in
Archivio manifesto degli studi
Ultimo aggiornamento: 31/03/2011 18.03.05