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Facoltà di Scienze della Comunicazione, Università di Roma "la Sapienza" - www.comunicazione.uniroma1.it

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Testi di esame A.A. 2010/2011


Home > Didattica > Corsi di laurea > Regolamento didattico

Corso di laurea magistrale in
Comunicazione e pubblicità per pubbliche amministrazioni e non profit
Classe LM-59 delle lauree in Scienze della Comunicazione pubblica, d’impresa e pubblicità
Ordinamento 270
Area didattica integrata di
Comunicazione e organizzazione per le imprese e le istituzioni


Obiettivi formativi specifici descrizione del percorso formativo
La laurea magistrale in Comunicazione e pubblicità per pubbliche amministrazioni e non profit forma figure professionali dotate di conoscenze e capacità avanzate nel campo della comunicazione istituzionale, con specifiche competenze per la progettazione e gestione dei processi organizzativi e delle attività di comunicazione negli enti pubblici, nelle agenzie professionali che realizzano pubblicità e prodotti di comunicazione e nelle organizzazioni del privato sociale e culturale. I laureati in Comunicazione e pubblicità per pubbliche amministrazioni e non profit devono possedere: Nel primo anno il corso è centrato, anche attraverso specifici momenti laboratoriali, sulle tematiche della comunicazione sociale e istituzionale, sulla progettazione delle campagne di comunicazione, sul marketing della pubblica amministrazione e sui profili giuridici dell’attività delle Amministrazioni Pubbliche in Italia e in Europa. Gli insegnamenti che arricchiscono l’interdisciplinarità del curriculum puntano la loro attenzione sull’analisi storica e sociale delle istituzioni, sull’analisi dei sistemi di welfare e dei sistemi politici e delle relazioni internazionali, sulla economia e gestione delle organizzazioni non profit e sul tema della corporate social responsibility. Nel secondo anno, le competenze sono orientate alla organizzazione e gestione, anche mediante tecnologie di rete, degli uffici stampa e degli uffici relazioni con il pubblico, all’analisi delle strategie per la gestione dell’amministrazione digitale, alla ideazione e gestione di eventi. La formazione interdisciplinare viene arricchita attraverso moduli di impronta metodologica e/o statistica finalizzati all’acquisizione e all’analisi dei dati, e attraverso l’attenzione specifica rivolta a tematiche come la comunicazione e il linguaggio politico, la psicologia delle organizzazioni, la comunicazione dei diritti umani e della cittadinanza attiva. L’attività obbligatoria di stage e il Laboratorio di lingua inglese avanzato completano il curriculum formativo.

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Ambiti occupazionali previsti

I laureati della laurea magistrale in Comunicazione e pubblicità per pubbliche amministrazioni e non profit sono chiamati a operare nel settore della comunicazione istituzionale e pubblica. L’area professionale di riferimento è quella della comunicazione sociale sempre più utilizzata dalle istituzioni pubbliche per affrontare problemi sociali rilevanti e per sensibilizzare i cittadini. Accanto e spesso in partnership con queste istituzioni, si afferma il ruolo delle organizzazioni non profit nella realizzazione di campagne di comunicazione.
IÈ in questo articolato ambito professionale, dagli enti pubblici a quelli del privato sociale, che si colloca la formazione del “comunicatore istituzionale e pubblico” prevista da questa laurea magistrale. I laureati potranno svolgere funzioni di responsabilità nell’organizzazione, nella direzione e nella gestione degli uffici di comunicazione e di relazioni con il pubblico, presso istituzioni pubbliche italiane ed europee, enti locali, aziende pubbliche e del privato sociale e culturale, partiti e sindacati e nelle altre strutture di comunicazione previste nelle organizzazioni citate, anche con riferimento alla L. 150/2000, che definisce le modalità di applicazione della comunicazione nelle amministrazioni pubbliche. La conoscenza dei modelli e delle tecniche della comunicazione e degli strumenti e dei linguaggi della pubblicità offrono ai laureato le competenze adeguate alle possibilità di occupazione previste nelle agenzie pubblicitarie e, in particolare, nel settore della comunicazione sociale e di responsabilità sociale. In relazione agli obiettivi formativi specifici e alle competenze professionali maturate nel corso di studi, nei laboratori applicativi e negli stage, i laureati in Comunicazione e pubblicità per pubbliche amministrazioni e non profit potranno ricoprire i seguenti ruoli professionali previsti dalla classificazione Istat:

2.5.1.6.0 Specialisti nelle pubbliche relazioni, dell'immagini e simili 2.5.1.5.3 Analisti di mercato 2.5.4.1.3 Redattori di testi per la pubblicità

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Articolazione del percorso formativo
I regolamenti didattici compresi nel Manifesto degli Studi possono subire lievi variazioni nella titolazione dei singoli moduli di insegnamento e/o nella successiva integrazione di nuovi moduli didattici che offrano ulteriori possibilità di scelta agli studenti nella composizione del loro curriculum formativo. Allo stesso modo, sempre allo scopo di favorire una costante revisione dinamica dei diversi aspetti della didattica, possono essere modificate nel corso dell’anno le normative che riguardano tesi, esami, attività integrative, stage etc.
Nella tabella che segue vengono riportati i moduli didattici relativi a ciascun anno di corso.

Elenco insegnamenti per gli iscritti nell'a.a. 2010-2011
I Anno
Moduli e laboratori Crediti
Comunicazione sociale e progettazione delle campagne - Laboratorio di media planning e pubblicità sociale (SPS/08) 12
Marketing per la pubblica amministrazione - Laboratorio di marketing aziendale e pubblico (SECS-P/08) 9
Un modulo a scelta fra:
Analisi sociale delle istituzioni e del mutamento (SPS/07) - non attivo per il 2010- 2011 oppure Storia delle pubbliche amministrazioni (M-STO/04)
6
Diritto e istituzioni pubbliche in Italia e nell’Unione Europea (IUS/08) 9
Un modulo a scelta fra:
Sociologia del welfare e gestione delle politiche pubbliche (SPS/11)
Sistemi politici e relazioni internazionali (SPS/04)
6
Relazioni istituzionali e responsabilità sociale d'impresa (SPS/11)
6
Attività a scelta dello studente [Gli insegnamenti con una votazione in trentesimi sostenuti come attività a scelta vengono computati a fini del calcolo della media]
Gli studenti possono scegliere uno o più moduli dell’ordinamento magistrale della Facoltà di Scienze della Comunicazione o di altre Facoltà dell’Ateneo. La struttura didattica consiglia di sostenere:
Comunicazione ambientale e dello sviluppo sostenibile (SPS/10 - 6 cfu) integrato con un laboratorio da 3 cfu a scelta fra:
- Laboratorio di politiche e strategie di genere (SPS/11)
- Laboratorio in lingua inglese avanzata (L-LIN/12)
9
Laboratorio di ideazione e progettazione degli strumenti di ricerca (SPS/07) [ Il modulo non prevede un voto in trentesimi bensì un’idoneità] 3
Totale 60
 
II Anno sarà attivato nell'a.a. 2011 - 2012
Moduli Crediti
Uffici relazione con il pubblico e Uffici stampa - Laboratorio di tecnologie per l'amministrazione digitale (SPS/08 + INF/01) 9
Un modulo a scelta fra:
Ideazione e gestione degli eventi - Laboratorio di gestione degli eventi nel pubblico e nel non profit (SPS/08)
Gestione e comunicazione delle organizzazioni non profit - Laboratorio di fund raising (SPS/08)
9
Comunicazione delle istituzioni politiche (SPS/11) 6
Un modulo a scelta fra: Statistica per la Pubblica Amministrazione (SECS-S/01) Metodologie qualitative per l’analisi della soddisfazione dell’utenza (SPS/07)
6
Un modulo a scelta fra:
Comunicazione dei diritti e della cittadinanza attiva (SPS/08)
Psicologia delle organizzazioni (M-PSI/06)
Istituzioni giuridiche, sicurezza e mutamento sociale (SPS/12)
6
Lingua inglese (L-LIN/12)[Il modulo non prevede un voto in trentesimi bensì un’idoneità] 3
Stage 3
Tesi di laurea + Laboratorio propedeutico [Il laboratorio propedeutico è obbligatorio e non prevede un voto in trentesimi bensì un’idoneità] 18
Totale 60

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Elenco insegnamenti per gli iscritti nell'a.a. 2009-2010


I Anno
Moduli e laboratori Crediti
Comunicazione sociale e progettazione delle campagne (SPS/08) - Laboratorio di media planning e pubblicità sociale (SPS/08) equivalente a Grafica per la pubblictà sociale (SPS/08) 12
Marketing per la pubblica amministrazione (SECS-P/08) - Laboratorio di marketing aziendale e pubblico (SECS-P/08) 9
Un modulo a scelta tra:
Analisi sociale delle istituzioni e del mutamento (SPS/07);
Storia delle pubbliche amministrazioni (M-STO/04)
6
Diritto e istituzioni pubbliche in Italia e nell’Unione Europea (IUS/08) 9
Un modulo a scelta tra:
Sociologia del welfare e gestione delle politiche pubbliche (SPS/11);
Sistemi politici e relazioni internazionali (SPS/04) equivalente a Politica internazionale (SPS/04)
6
Un modulo a scelta tra:
Economia e gestione delle organizzazioni non profit (SECS-P/08);
Relazioni istituzionali e responsabilità sociale d'impresa (SPS/11)
6
Attività a scelta dello studente
Uno o più moduli dell’ordinamento magistrale della Facoltà di Scienze della Comunicazione o di altre Facoltà della Sapienza
oppure un modulo da 6 crediti a scelta tra:
Istituzioni giuridiche, sicurezza e mutamento sociale (SPS/12) e un laboratorio a scelta da 3 crediti tra:

Comunicazione ambientale e dello sviluppo sostenibile - non attivo (SPS/10);
Laboratorio di analisi computerizzata dei testi (SPS/07);
Laboratorio in lingua inglese avanzato (L-LIN/12);
Laboratorio di fund raising - non attivo (SECS-P/08)
Laboratorio di politiche e strategie di genere (SPS/11)
9
Laboratorio di ideazione e progettazione degli strumenti di ricerca (SPS/07) 3
Totale 60
 
II Anno
Moduli e laboratori Crediti
Uffici relazione con il pubblico e Uffici stampa (SPS/08) - Laboratorio di tecnologie per la comunicazione multicanale (INF/01) 9
Un modulo a scelta tra:
Ideazione e gestione degli eventi (SPS/08) e Laboratorio di gestione degli eventi nel pubblico e nel non profit (SPS/08);
oppure
Modelli e strategie per l’amministrazione digitale (SPS/08) e Laboratorio di comunicazione e reti (INF/01)
9
Un modulo a scelta tra:
Comunicazione dei diritti e della cittadinanza attiva (SPS/08 + SPS/12);
Psicologia delle organizzazioni (M-PSI/06)
6
Un modulo a scelta tra:
Statistica per la Pubblica Amministrazione (SECS-S/01); Analisi dell’opinione pubblica e delle scelte di consumo (SPS/07)
6
Un modulo a scelta tra:
Comunicazione delle istituzioni politiche (SPS/04);
Storia e tecniche del linguaggio politico - non attivo (SPS/02)
6
Idoneità Inglese (L-LIN/12) 3
Stage 3
Tesi di laurea e Laboratorio propedeutico 18
Totale 60

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Docenti di riferimento

Roberto Baragona ( coordinatore)
Paola Marsocci
Fabrizio Martire

Tutor
Paola Marsocci
Gabriella Pinnarò

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Lezioni
Le lezioni (ovvero le ore di didattica svolte in aula) sono articolate in due semestri stabilite nel Calendario didattico. Lo sviluppo dei moduli si svolge nell’arco di 12 settimane e impegna un numero diverso di settimane in funzione del numero di crediti assegnati al modulo. In linea indicativa:

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Frequenza
La frequenza ai corsi, pur non essendo formalmente obbligatoria, è fortemente consigliata, in quanto elemento formativo fondamentale ai fini dell’acquisizione delle competenze previste negli obiettivi didattici. Ciò vale soprattutto per i Corsi di laurea magistrale, nei quali le competenze da acquisire, per loro stessa natura, sono difficilmente limitabili ai soli testi scritti. D’altra parte, anche dal punto di vista della normativa, la frequenza in aula costituisce una parte dell'impegno previsto per l'ottenimento dei crediti formativi.
Pertanto, il Consiglio di Facoltà ha raccomandato ai docenti di adottare tutte le iniziative in grado di favorire e incentivare la frequenza, prevedendo le più idonee modalità di completamento della formazione per coloro che, per cause di forza maggiore, non potessero frequentare con continuità i corsi offerti dalla Facoltà. Al fine di agevolare al massimo la possibilità di frequenza, la Facoltà farà in modo, nei limiti del possibile, di assicurare, per i corsi sdoppiati, lo svolgimento di un modulo nell’orario pomeridiano-serale.
L'unico modulo che prevede un obbligo anche formale di frequenza è il Laboratorio di scrittura e cultura della comunicazione. Questo modulo, tuttavia, può essere seguito anche on line, secondo le modalità che verrano indicate nel corso dell'anno.

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Passaggi di cattedra
Alcuni insegnamenti sono suddivisi tra due o più cattedre: in questi casi, gli studenti sono distribuiti in base all’iniziale del cognome per canali alfabetici.
Per motivi organizzativi gli studenti sono tenuti, nel loro stesso interesse, a frequentare e a sostenere l' esame del corso al quale afferiscono. Eventuali richieste di passaggio a una cattedra diversa da quella cui si afferisce devono essere motivate e inoltrate al docente di destinazione, attenendosi alle modalità di richiesta previste dalle singole cattedre.

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Esami
La verifica del profitto avverrà per mezzo di un'idonea prova di esame. Ferma restando l'autonomia dei singoli docenti, la Facoltà scoraggia l’utilizzo di test a risposta chiusa come forma esclusiva di verifica, favorendo invece l’uso di colloqui e di prove scritte consistenti nella stesura di elaborati. Sono altresì sperimentate forme di verifica integrative quali prove in itinere, esoneri progressivi, soprattutto sulle nozioni di base, test di autovalutazione, tesine e altri lavori certificati.
Oltre all'acquisizione dei crediti, ciascun esame dà luogo a una valutazione espressa in trentesimi. Il voto va da un minimo, pari a 18/30, a un massimo, corrispondente a 30/30; in casi di particolare merito, al voto massimo viene aggiunta la lode.
Le prove d’esame potranno svolgersi esclusivamente nei periodi stabiliti dal Consiglio di Facoltà e pubblicati nel calendario didattico . Per ciascuna materia saranno offerti nel corso dell’anno diversi appelli d'esame, a partire dal momento di conclusione del modulo; lo studente può scegliere liberamente in quale appello sostenere l’esame. Si fa presente che, in ogni caso, si possono fare esami solo dopo che sia stato attivato e svolto il relativo corso di lezioni.
Le date esatte degli appelli per le diverse materie (cioè i giorni effettivi nei quali si svolgeranno gli esami) vengono comunicate nelle bacheche dei docenti circa un mese prima dell'inizio della sessione; contemporaneamente all'annuncio delle date di appello, i docenti provvedono anche all’attivazione delle prenotazioni, che si svolgeranno esclusivamente tramite il sistema centralizzato Infostud.
La Facoltà ha previsto la possibilità per i laureandi di fare esami entro i termini previsti dalla Segreteria Studenti per la presentazione della domanda di laurea. E ciò sia per quanto riguarda per il conseguimento del 96% dei crediti necessari per poter fare la domanda, sia per quanto riguarda gli ultimi esami da completare non più di 20 giorni prima dell’inizio delle sedute.

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Ulteriori esami di profitto
E' possibile sostenere, per ciascun anno accademico, fino a 2 moduli didattici aggiuntivi rispetto a quelli previsti dal curriculum, per un totale di massimo 4 moduli didattici nel corso del biennio della Laurea Magistrale. La Facoltà di Scienze della Comunicazione, in osservanza a quanto previsto dall’art. 29 comma 3 del manifesto generale degli studi per l’ordinamento 270, ha stabilito che, a partire dall’a.a. 2010/2011, gli studenti iscritti al primo anno dei Corsi di Laurea Triennale potranno sostenere ulteriori esami di profitto solo dopo aver sostenuto esami curriculari per almeno 39 crediti formativi. Si potrà scegliere tra i moduli previsti dal proprio Corso di studi o tra quelli di altri Corsi di Laurea Triennale della FacoltàScienze della Comunicazione o di altre Facoltà della Sapienza. Per sostenere moduli didattici aggiuntivi è necessario presentare alla Segreteria Studenti la domanda prelevabile in formato .rtf); nel caso i moduli scelti afferiscano ad altre facoltà, la domanda va presentata almeno un mese prima della sessione in cui si intenderà sostenere effettivamente l' ’esame per consentire la predisposizione del verbale. In tutti i casi, la richiesta va inoltrata in segreteria fino a tre mesi prima della laurea. Tali esami non concorrono al raggiungimento dei 120 cfu previsti per il conseguimento del titolo e non fanno media, ma sono solo aggiunti alla carriera dello studente.

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Attività a scelta
Gli ordinamenti didattici 270 prevedono, all'interno di ciascun Corso di laurea, uno specifico numero di crediti formativi da destinare alle attività a scelta dello studente. Tali attivià consistono unicamente in esami relativi a moduli a scelta attivati nella Facoltà di Scienze della Comunicazione o in altre Facoltà dell'Ateneo. Attività quali seminari attivati all'interno della Facoltà, ovvero corsi di formazione di varia natura svolti esternamente alla Facoltà, non danno luogo all'acquisizione di crediti formativi. La prenotazione e le modalità di verbalizzazione del voto degli esami sostenuti come attività a scelta dello studente sono le stesse degli altri esami previsti obbligatoriamente dal curriculum; il voto conseguito in tali esami contribuisce alla definizione della media dei voti. Gli studenti potranno scegliere solo esami previsti nei corsi di laurea magistrale
Il numero di crediti da ottenere come attività a scelta dello studente é pari a 9 per tutti i Corsi di laurea magistrale.
Tutti gli studenti appartenenti ai corsi di laurea "Cooperazione internazionale e sviluppo" e "Scienze dello sviluppo e della cooperazione internazionale" per le modalità di attribuzione crediti devono consultare il sito www.cooperazionesapienza.it.

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Idoneità di lingua straniera
Gli studenti in possesso di determinati certificati di lingua straniera, purché recenti, sono esonerati dal sostenere la relativa prova di idoneità. Si accetteranno i certificati più autorevoli, purché conseguiti da due anni al massimo, per il conseguimento delle idoneità di lingua inglese, francese e spagnola.
A tal fine si può presentare la documentazione presso la Segreteria Didattica

Per l'inglese: Per il francese: Per lo spagnolo:

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Stage
In tutti i Corsi di laurea magistrale sono previsti 3 cfu per stage.
Tali crediti possono essere ottenuti attraverso uno stage di almeno 120 ore svolto presso aziende pubbliche o private o ONG, purché esso sia: Si ribadisce che stage privi delle caratteristiche precedentemente indicate non potranno assolutamente essere presi in considerazione ai fini dell'attribuzione di crediti formativi.
In alternativa, è possibile conseguire i 3 cfu per stage anche mediante altre attività, che devono comunque essere svolte successivamente all'immatricolazione al Corso di laurea magistrale. Fra queste: Si ribadisce che l''eventuale collaborazione con singoli docenti non viene considerata uno stage interno e non dà luogo all'acquisizione di cfu. L'idoneità dell'attività lavorativa ai fini dell'acquisizione
di cfu è affidata alla valutazione della Commissione attività didattiche integrative.
Per ottenere i crediti per stage segui le istruzioni contenute nella pagina Attività Didattiche Integrative

Si consiglia agli studenti avviare la ricerca di un'azienda/ente in cui svolgere lo stage già al'inizio del secondo anno di corso in quanto la ricerca, l'attivazione e la conclusione di uno stage  richiede un arco di tempo non prevedibile.

Per facilitare lo studente, riportiamo di seguito un timing standard dei tempi burocratici necessari per l’attivazione e la realizzazione di uno stage:

Pertanto, il tempo minimo stimato per completare l’intero percorso di stage è di almeno 2 mesi e mezzo.


Tutti gli studenti appartenenti ai corsi di laurea "Cooperazione internazionale e sviluppo" e "Scienze dello sviluppo e della cooperazione internazionale" per le modalitàdi attribuzione crediti devono consultare il sito www.cooperazionesapienza.it.

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Percorsi di eccellenza
Dall’a.a 2007-2008 la Facoltà ha approvato per le Corsi di laurea magistrale l’attivazione dei “percorsi di eccellenza”, previsti dalla normativa di Ateneo.
Il Percorso di eccellenza ha lo scopo di valorizzare la formazione degli studenti iscritti, meritevoli e interessati ad attività di approfondimento e di integrazione culturale, attraverso attività formative aggiuntive a quelle del corso di studio al quale lo studente è iscritto.
Si tratta della possibilità – riservata a studenti con media di almeno 28/30 e che abbiano concluso entro una data prevista dai bandi di concorso gli esami previsti per il primo anno – di seguire un percorso formativo aggiuntivo rispetto a quello curriculare, che verrà certificato al momento del conseguimento della laurea e che darà diritto al rimborso delle tasse dell’ultimo anno.
Generalmente i bandi vengono e ottobre nella pagina Borse e concorsi. Per maggiori informazioni, è possibile rivolgersi alla Segreteria didattica  dei Corsi di laurea magistrale (massimo.grieco@uniroma1.it).

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Tesi di Laurea
La Tesi specialistica può essere svolta esclusivamente in una materia della quale lo studente abbia sostenuto l'esame e che compaia come tale nel curriculum formativo.
Si potrà far riferimento anche ad uno dei laboratori previsti, nonché a prove che prevedano la sola idoneità, purché essi risultino come esami sostenuti nel curriculum formativo e siano riconducibili ad uno specifico settore scientifico-disciplinare.
Per la laurea specialistica, finché la normativa prevederà il conseguimento della stessa sulla base del percorso complessivo composto di 300 crediti, e sulla base comunque di un'opportuna motivazione, sarà consentito svolgere la tesi anche in una materia sostenuta nel corso triennale.
Qualora lo studente voglia svolgere la tesi in un insegnamento previsto in un Corso diverso da quello seguito, deve sostenere il relativo esame nell'ambito dei crediti a scelta oppure come esame aggiuntivo, previo consenso del docente/relatore e seguendo le indicazioni che a tal fine sono fornite dalla Facoltà. Nel caso in cui l'esame sia svolto nell'ambito dei crediti a scelta, al momento della richiesta di ammissione alla laurea lo studente dovrà dichiarare tale circostanza compilando un apposito modulo, che sarà firmato anche dal docente relatore e che dovrà essere consegnato in segreteria insieme ai cedolini degli esami. Preleva il modulo in formato .rtf
Il relatore della tesi di laurea, al quale spetta il compito di assistere e orientare lo studente nella preparazione dell'elaborato e di presentarne il lavoro nella seduta di laurea, è, di norma, un docente titolare della materia. Qualora non vi siano attualmente docenti di quella materia (ad esempio per cessazione o temporanea sospensione dell'insegnamento) potrà essere relatore un docente titolare di materia affine, previa autorizzazione del Preside.
Nel caso in cui la tesi venga preparata nell'ambito di attività laboratoriali o che prevedano la sola idoneità, potrà essere relatore della tesi il titolare delle attività stesse se si tratta di un docente (di ruolo o esterno) della Facoltà; in caso contrario (attività laboratoriali gestite da collaboratori didattici) fungerà da relatore un docente della Facoltà alla cui competenza e responsabilità il laboratorio può essere ricondotto.
L'assegnazione dell'argomento e la formalizzazione del rapporto di supervisione avvengono ragionevolmente 8-10 mesi prima della data prevista per la discussione.
Tale termine non è formale o burocratico, ma sostanziale, essendo il tempo che si ritiene necessario, sulla base dell'esperienza dei docenti, per la produzione di un elaborato di qualità. Per questo motivo, il termine va considerato come tempo effettivo di lavoro, e dunque va calcolato non dal primo vago contatto con il docente, ma dall'assegnazione e dal concreto avvio delle ricerche (e sempre che, ovviamente, il lavoro si svolga in maniera continua ed efficace); e non fino al giorno della discussione, ma fino al giorno di conclusione del lavoro, vale a dire il giorno della consegna del disco firmato in segreteria.
Il cedolino dell'ultimo esame va consegnato alla Segreteria Studenti almeno 20 giorni prima dell'inizio del periodo di discussione delle tesi. Alla pagina Come ottenere la tes i sono contenute tutte le informazioni sulle procedure, la modulistica e le scadenze da rispettare per l'anno accademico in corso.

Caratteristiche dell'elaborato
Oltre alla forma classica del saggio - che preferibilmente include una ricerca empirica o una sua parte - delle dimensioni orientative di 100-150 cartelle (ciascuna di circa 2000 battute), l'elaborato può essere costituito dalla presentazione di diversi prodotti di comunicazione (siti, audiovisivi, Cd-Rom, progetti, piani di comunicazione e marketing, format, campagne pubblicitarie o di comunicazione sociale, servizi e prodotti di comunicazione, etc.), che possono essere realizzati integralmente o parzialmente attraverso formati multimediali. In ogni caso, l'elaborato deve prevedere un adeguato impianto logico-metodologico supportato dalla documentazione e dalla letteratura scientifica di riferimento, che ne illustrino le motivazioni teoriche e culturali e il suo specifico contributo nell'ambito della disciplina.

Accesso alla tesi di laurea e valutazione
La base di partenza con la quale si accede al conseguimento della laurea è costituita dalla media dei voti ottenuti nei singoli moduli didattici ponderata per il numero dei crediti attribuiti a ciascun modulo. Tale media ponderata viene poi rapportata a 110, con una operazione di divisione per 3 e moltiplicazione per 11. Si ottiene così la votazione di partenza con la quale si accede all'esame di laurea.

Esempio di calcolo della media ponderata:

Moltiplicare il voto di ciascun esame per il numero dei crediti assegnato all'esame stesso, quindi sommare il risultato delle moltiplicazioni e dividerlo per il numero dei crediti risultanti dalla sommatoria di tutti i crediti ottenuti dagli esami, ad esclusione delle idoneità e dei moduli didattici aggiuntivi .

In forma matematica: somma (voto x crediti) diviso somma totale crediti

Un esempio:

una persona che ha concluso il percorso avendo sostenuto 39 esami (con voto) per un totale di 158 crediti con i seguenti punteggi: voto 25 in 1 modulo da 2 crediti, voto 28 in 37 moduli da 4 crediti, voto 30 in 1 modulo da 8 crediti la sua media ponderata sarà:

(25 x 2+28 x 37 x 4+30 x 8)/158= 28,06
la sua base di laurea sarà: 28,06/3 per 11= 102,88.

Disponibile un foglio di calcolo in formato excel per l'individuazione del voto di laurea di partenza Al punteggio derivante dalla media ponderata degli esami, la commissione potrà aggiungere un punto ogni quattro lodi ottenute dal candidato nel corso del suo curriculum formativo. In sede di valutazione finale, la Commissione di laurea può aggiungere un punteggio che di norma va da 0 a 6, secondo i seguenti criteri: A partire dalla sessione di febbraio-marzo 2008 non vengono più attribuiti punti aggiuntivi per il fatto che la laurea avvenga nei termini previsti. Tale possibilità era stata infatti introdotta per agevolare la fase di familiarizzazione degli studenti con i ritmi del nuovo ordinamento didattico, e non ha dunque più motivo di sussistere.

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I regolamenti didattici degli anni accademici precedenti sono disponibili in Archivio manifesto degli studi



Ultimo aggiornamento: 31/03/2011 18.02.48